Concetti Chiave
- Maria la Cattolica, nota anche come Maria la Sanguinaria, cercò alleanze con la Spagna, mentre la Francia rispose con un matrimonio tra Maria Stuart e Francesco II.
- Elisabetta I, sorellastra di Maria la Cattolica, affrontò una successione contestata e gestì con cautela i rapporti con Maria Stuart, regina di Scozia.
- Elisabetta I promosse una politica religiosa orientata verso il protestantesimo, evitando conflitti e bloccando i puritani per prevenire guerre civili.
- La regina Elisabetta I si distinse come amministratrice, modernizzando l'apparato politico e produttivo dell'Inghilterra e stimolando lo sviluppo industriale.
- I corsari sotto Elisabetta, come Francis Drake, contribuivano a portare ricchezze all'Inghilterra, consolidando la sua posizione nelle rotte oceaniche mondiali.
Maria la cattolica e le alleanze
Maria la Cattolica: La precoce morte di Edoardo VI fece salire al trono Maria Tudor, detta Maria la Cattolica o la Sanguinaria. Carlo V vide subito la possibilità di far entrare l'Inghilterra nel sistema ispano e far sposare quindi il proprio figlio Filippo, il futuro Filippo II, e la nuova regina.
Davanti a questa mossa astuta, il re di Francia Enrico II non restò a guardare e organizzò il matrimonio tra Maria Stuart, principessa ereditaria di Scozia, e suo figlio, il futuro Francesco II. All'alleanza dinastica tra Spagna e Inghilterra si contrappose quindi quella di Francia e Scozia.
Maria la Cattolica si impegnò a restaurare il cattolicesimo, avvalendosi dei tribunali e del rogo. Lasciando un ricordo negativo nel paese, la chiamarono Maria la Sanguinaria, e morì pochi anni dopo.
Elisabetta I e la successione?
Elisabetta I: La nuova sovrana era Elisabetta, sorellastra di Maria la Cattolica, la cui successione era contestata: la regina era figlia di genitori scomunicati ed era nata da un matrimonio che il papa aveva dichiarato sacrilego. Il matrimonio poteva essere contestato dal cattolico Filippo II, ma non fece nulla: se la regina fosse stata spodestata, il trono sarebbe passato a Maria di Scozia e suo marito, re di Francia. Il maggior problema politico della corona era rappresentato dai rapporti con Maria Stuart, che salì al trono di Scozia nel 1561. Il suo trono fu un susseguirsi di coincidenze sfortune ed errori: appena giunta in Scozia trovò una situazione difficile, il calvinismo aveva ormai raggiunto posizioni maggioritarie, ma riuscì a riabilitare i rapporti con il papa e Filippo II. Ma una torbida vicenda di corte, nella quale il marito della regina venne assassinato e lei venne accusata dell'omicidio, per poi addirittura sposare l'assassino stesso, fecero naufragare il regno di Scozia. La regina fu costretta ad abdicare in favore del figlio Giacomo.
Elisabetta fu una regina dalla forte personalità e divenne un mito sia per la lunghezza del suo regno, sia perché trasformò l'Inghilterra in una potenza di prima grandezza.
Elisabetta e la politica religiosa
Elisabetta cercò sempre di evitare conflitti non necessari e orientò il paese verso il protestantesimo, ripristinò il Book of Common Preyer e per mezzo della Legge di supremazia si fece nominare suprema reggente delle cose profane e sacre, ma cercò di ostacolare sempre i fanatismi religiosi. Proprio per quest'ultimo motivo bloccò i puritani che avrebbero certamente portato il paese ad una guerra civile.
Modernizzazione e corsari sotto Elisabetta
Elisabetta si rivelò un'ottima amministratrice: sotto la guida del suo consigliere, Thomas Grashman, la regina intraprese una politica di modernizzazione dell'apparato politico e produttivo del paese, seppur sul piano economico e tecnologico l'Inghilterra rimaneva un paese sottosviluppato rispetto all'Italia, i Paesi Bassi, la Francia e la Germania e l'unica vera ricchezza del paese era la lana. Sotto il suo governo lo sviluppo della produzione tessile ebbe modo di stimolare la trasformazione delle colture, mentre un notevole slancio ebbe anche l'industria del ferro. Inoltre, le risorse dell'Inghilterra erano incrementate dall'attività di corsari, come Francis Drake e John Howkins, che portavano nel paese grossi bottini o schiavi neri catturati in Guinea. Ufficialmente questi corsari lavoravano per proprio conto, in realtà facevano gli interessi della regina.
La conquista delle rotte oceaniche conferì all'isola una posizione di primo piano nelle vie di navigazione mondiali.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze della successione di Maria la Cattolica sul panorama politico europeo?
- Come si sviluppò la situazione politica di Maria Stuart in Scozia?
- Quali strategie adottò Elisabetta I per gestire la politica religiosa in Inghilterra?
- In che modo Elisabetta I contribuì alla modernizzazione dell'Inghilterra?
- Quale ruolo giocarono i corsari durante il regno di Elisabetta I?
La successione di Maria la Cattolica portò a un'alleanza tra Spagna e Inghilterra, contrastata da una contro-alleanza tra Francia e Scozia, evidenziando le tensioni religiose e politiche dell'epoca (testo).
Maria Stuart affrontò una serie di difficoltà, tra cui il calvinismo predominante e uno scandalo di corte che la portò ad abdicare in favore del figlio Giacomo, evidenziando la fragilità del suo regno (testo).
Elisabetta I cercò di evitare conflitti religiosi, ripristinando il Book of Common Prayer e bloccando i puritani per prevenire una guerra civile, dimostrando una gestione pragmatica della religione (testo).
Sotto la guida di Thomas Grashman, Elisabetta I avviò una politica di modernizzazione che stimolò l'industria tessile e del ferro, nonostante l'Inghilterra fosse ancora sottosviluppata rispetto ad altre potenze europee (testo).
I corsari, come Francis Drake e John Howkins, contribuirono significativamente all'economia inglese portando bottini e schiavi, operando ufficialmente per conto proprio ma in realtà a favore degli interessi della regina (testo).