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Concetti Chiave

  • Londra è descritta come una «città irreale», popolata da una folla anonima che si muove come gli ignavi nell'Inferno di Dante, riflettendo la condizione dell'uomo moderno.
  • Eliot, insieme a Joyce, utilizza la grande metropoli come allegoria della confusione e della desolazione, rappresentando l'alienazione degli individui nel contesto urbano.
  • La teoria del correlativo oggettivo di Eliot permette di esprimere sentimenti astratti attraverso descrizioni sensibili e visibili, come la vita della folla a Londra.
  • La spersonalizzazione e la massificazione dell'umanità contemporanea sono illustrate attraverso la rappresentazione della città e dei suoi abitanti, creando un senso di irrealtà.
  • Eliot e altri poeti moderni, come Montale e Mandelstam, hanno innovato l'uso delle immagini dantesche per riflettere sulla vita cittadina e l'esperienza umana nel Novecento.

La città irreale di Londra

Verso la fine della prima parte della Terra desolata, s'incontra la prima descrizione di città. Londra è rappresentata come una «città irreale», attraversata da una folla anonima e inconsapevole che, con l'atteggiamento degli ignavi nell'Inferno di Dante, si reca al lavoro.

Eliot e la modernità urbana

Come nell'Ulisse di Joyce, lo sfondo su cui si muovono gli uomini alienati del presente è la grande metropoli moderna. In Joyce come in Eliot la città è l'allegoria, il «correlativo oggettivo» della confusione e della desolazione. Eliot - insieme a Montale - è il primo poeta moderno a servirsi di immagini tratte dall'inferno di Dante per descrivere la vita cittadina e, più in generale, per illustrare la condizione dell'uomo contemporaneo. Grazie a Eliot, a Montale - e, qualche anno più tardi, a Mandelstam - è cambiato il modo in cui gli scrittori del Novecento si sono avvicinati a Dante. Eliot si richiama anche a Baudelaire (v. 60), il primo poeta ad aver descritto con un'ottica moderna l'alienazione del-la grande città. Da Baudelaire discende anche la tendenza a cogliere gli aspetti onirici (cioè di sogno) e fantasmagorici della metropoli.

Il correlativo oggettivo

La teoria del correlativo oggettivo ha molti significati e molte applicazioni. Con il termine «correlativo oggettivo» Eliot indica la rappresentazione di riflessioni o sentimenti astratti attraverso scene e figure visibili e sensibili, cioè attraverso similitudini, monologhi e dialoghi di personaggi e descrizioni del mondo fisico. Nel brano che abbiamo letto, la città e la folla degli impiegati che camminano come gli ignavi sono un correlativo oggettivo della condizione onirica, «irreale» della vita moderna. La loro descrizione la descrizione di una scena percepibile dai sensi illustra una nozione astratta: la spersonalizzazione e la massificazione della umanità contemporanea.

Domande da interrogazione

  1. In che modo Londra è descritta nella prima parte della Terra desolata?
  2. Londra è rappresentata come una «città irreale», popolata da una folla anonima e inconsapevole, simile agli ignavi di Dante, che si dirige al lavoro, evidenziando la desolazione della vita moderna.

  3. Qual è il ruolo della città nella poesia di Eliot e Joyce?
  4. La città funge da allegoria della confusione e della desolazione, rappresentando il contesto in cui si muovono gli uomini alienati del presente, come evidenziato nel confronto con l'Ulisse di Joyce.

  5. Cosa si intende per "correlativo oggettivo" nella teoria di Eliot?
  6. Il "correlativo oggettivo" è la rappresentazione di sentimenti astratti attraverso elementi visibili e sensibili, come la descrizione della folla di impiegati a Londra, che illustra la spersonalizzazione e la massificazione dell'umanità contemporanea.

Domande e risposte

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