Concetti Chiave
- La teocrazia è un sistema di governo in cui il sovrano interpreta la volontà divina, mentre la burocrazia si riferisce all'amministrazione dello stato da parte di funzionari.
- Il Nilo era essenziale per l'Egitto, poiché forniva una via di comunicazione e fertilità agricola grazie alle sue piene annuali.
- La civiltà egizia si sviluppò in un ambiente isolato, mantenendo gelosamente le proprie tradizioni e ostacolando l'innovazione sociale.
- La struttura sociale dell'antico Egitto era gerarchica, con il faraone al vertice, seguito da sacerdoti, scribi, militari, mercanti, contadini e schiavi.
- Il declino dell'impero egizio fu causato da invasioni, l'indebolimento del potere faraonico e la conquista persiana, portando a una lenta decadenza.
Definizione di teocrazia e burocrazia
Teocrazia significa potere del dio. È una forma di governo tipica delle società antiche, in cui il sovrano è l'unico interprete della volontà divina.
Burocrazia è l'insieme dei burocrati che si occupano di amministrare lo stato. Il termine "burocrazia" è stato coniato in Francia nel XVIII secolo.
Importanza del Nilo per l'Egitto
La vita economica e sociale dell'Egitto dipendeva dal Nilo; il fiume era navigabile in entrambe le direzioni ed era perciò la grande via di comunicazione che permetteva di collegare facilmente luoghi distanti. Tutte le città egizie dovevano sorgere dunque lungo le rive del fiume.
L'agricoltura del paese dipendeva dalle piene del Nilo. Esso ogni anno straripava e depositava sulla terra uno strato di limo che la rendeva fertile; poi, quando il fiume si ritirava, i contadini potevano facilmente procedere alla semina e alla coltivazione.
Civiltà egizia e isolamento geografico
La civiltà egizia sorse in un ambiente isolato che il deserto rendeva di difficile accesso.
La valle del Nilo è divisa in due regioni: a nord, il delta del fiume e a sud; la stretta valle del Nilo. Gli egizi erano consapevoli del valore della loro cultura ed erano gelosi delle loro tradizioni. Essi rifiutarono tutte le altre e questo fu però un ostacolo allo sviluppo della società, che andò irrigidendosi in forme di vita legate al passato.
La storia dell'Egitto si suddivide in quattro grandi fasi:
* l'epoca arcaica (3100 – 2600 a.C.)
* l'antico regno (2600 – 2200 a.C.)
* il medio regno (2052 – 1786 a.C.)
* il nuovo regno (1567 – 1075 a.C.)
Struttura sociale dell'antico Egitto
La società egizia era organizzata così:
Faraone: che significa "colui che abita nella grande casa". Esso era considerato il rappresentante del dio sulla terra e una figura divina.
Sacerdoti: occupavano un ruolo centrale nella vita religiosa, politica e culturale; essi infatti amministravano porzioni di terre e diventarono così dei latifondisti.
Burocrazia (scribi): il nucleo fondamentale della burocrazia era costituiti dagli scribi; essi erano i tecnici della scrittura, i detentori della cultura ed erano gli addetti alla copiatura di testi religiosi.
Militari: minore rilevanza avevano invece i militari; i soldati erano in prevalenza mercenari oppure erano soldati-contadini.
Mercanti-artigiani: si sviluppò anche un ricco artigianato, che si occupava in particolare della costruzione e della decorazione delle tombe.
Contadini-operai: la vita del contadino egizio era dura; quando non coltivava la terra il contadino poteva essere arruolato come manodopera alla costruzione di templi o allo scavo di canali. Una parte del raccolto finiva allo stato, un'altra parte ai proprietari terrieri e la parte minore spettava a loro.
Schiavi: in condizioni non molto meno peggiori vivevano gli schiavi, che erano prigionieri di guerra o stranieri venduti al mercato degli schiavi.
Religione e divinità egizie
La religione egizia era fondata sul culto di divinità zoomorfe, cioè divinità che vengono raffigurate con sembianze di animali. A Menfi esisteva un tempio dentro il quale, in sarcofagi, venivano sepolti i buoi che rappresentavano il dio Api. In Egitto furono adorati anche lo sciacallo, il bue, il gatto.
I nuovi culti non eliminavano i precedenti, ma si affiancavano ad essi. Una divinità importante fu Ra, il Sole, considerato il padre dei faraoni.
Un culto di centrale importanza fu quello di Iside – Osiride – Horus. Secondo il mito, Osiride è un giovane dio, che viene ucciso per gelosia da Seth. Ma sua sorella Iside, che è anche sua moglie, si trasforma in falco, scopre il corpo di lui, lo seppellisce e poi gli infonde una nuova vita con il battito delle ali; Osiride risorge e da Iside ha un figlio, Horus; il quale vendica il padre uccidendo Seth. Osiride diventerà poi il re del regno dei morti.
In origine, il culto prevedeva che solo il faraone, dopo la morte, avesse un destino ultraterreno. Ma successivamente le possibilità di vita ultraterrena si allargarono e vennero estese a tutti gli esseri umani. L'anima veniva pesata e doveva sostenere un giudizio davanti a Osiride. Perciò solo i buoni potevano entrare a far parte del regno di Osiride.
Unificazione e divisione dell'Egitto
In Egitto esistevano due distinti organismi statali: il regno del nord (Basso Egitto) e il regno del sud (Alto Egitto). Essi si sono unificati con il primo faraone, di nome Menes. Dopo la formazione di uno stato unitario, i faraoni si insediarono a This. Con il trasferimento della capitale a Menfi ebbe inizio l'Antico Regno. Tutto il territorio venne diviso in province.
Costruzione delle piramidi e Medio Regno
Fu in questo periodo che vennero innalzate le piramidi. Una piramide era concepita come la rappresentazione del potere regale; era la prova di quanto fosse grande il potere del faraone.
Nel 2400 a.C. il potere statale cominciò a sgretolarsi. Il Medio Regno fu un'età di splendore, durante la quale l'Egitto raggiunse il culmine della sua potenza. L'Egitto si espanse verso sud e verso est.
Invasione degli Hyksos e Nuovo Regno
Il periodo di prosperità viene interrotto quando nel 1700 a.C. nel delta del Nilo si infiltrarono gli Hyksos, vale a dire "capi dei paesi stranieri". Non è chiaro il motivo di questa invasione. Forse si trattò di un movimento migratorio collegato alla pressione di altre popolazioni. Gli Hyksos portarono in Egitto una nuova arma: il carro da guerra. Essi s'insediarono nel delta del Nilo, dove stabilirono la loro capitale. Questi riuscirono a riunificate il regno e a donare un periodo di lungo splendore, il Nuovo Regno.
Espulsi gli Hyksos, la capitale venne posta a Tebe. Nel palazzo il faraone si circondava di una corte fastosa: tutte le sue mogli, servi, artisti... I sovrani rinunciarono alla costruzione di piramidi e si fecero seppellire in una valle, detta Valle dei Re, in cui era vietato l'accesso a chiunque e dove le loro tombe erano scavate nella roccia: nacque così una vera e propria "città dei morti".
Riforma religiosa di Amenonfi
Un'epoca di estremo interesse fu quella di Amenonfi. Egli fondò una religione monoteista, sostituendo i tanti dèi egiziani con Aton. Questo culto aveva lo scopo di contrastare l'influenza della classe sacerdotale, che stava diventando sempre più forte.
Il faraone favorì questo culto e mutò il suo nome con quello di Echnaton, cioè "amato da Aton". Dopo la morte di Amenonfi il suo esperimento naufragò. Il suo successore fu Tutankhamon, che restituì il potere ai sacerdoti.
Echnaton perseguì una politica pacifistica, ma questa politica coincise con l'espansionismo degli hittiti. La lotta ebbe il suo momento decisivo sotto Ramses II, che finì con un patto di non aggressione.
Declino dell'impero egizio
Ma la grandezza dell'impero stava per volgere al termine. Nel 1200 a.C. il Mediterraneo fu sconvolto da un'ondata di invasori: i "popoli del mare". Ci furono una serie di battaglie, ma l'Egitto ne uscì indebolito e non riuscì più a risollevarsi. Le cause furono molteplici: il potere dei sacerdoti divenne predominante mentre quello del faraone s'indeboliva e si persero i possedimenti asiatici.
Dopo il 1000 a.C. l'Egitto cessa di essere una grande potenza. I tempi erano cambiati e iniziò così una lenta decadenza che avrebbe tolto agli egizi la loro libertà. Il regno passò nelle mani degli assiri, che riuscirono a occupare l'Egitto.
Dopo pochi anni l'Egitto riuscì a riacquistare la propria indipendenza, ma questo fu il suo ultimo periodo di prosperità perché nel 525 a.C. i persiani abbatterono definitivamente il regno egizio e finì la storia egizia.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di teocrazia e come si differenzia dalla burocrazia?
- Qual è l'importanza del Nilo per l'Egitto?
- Come era strutturata la società nell'antico Egitto?
- Quali erano le principali divinità della religione egizia?
- Quali eventi segnarono il declino dell'impero egizio?
La teocrazia è una forma di governo in cui il sovrano è l'unico interprete della volontà divina, mentre la burocrazia è l'insieme dei burocrati che amministrano lo stato, con il termine coniato in Francia nel XVIII secolo.
Il Nilo era fondamentale per la vita economica e sociale dell'Egitto, poiché le sue piene annuali rendevano la terra fertile e costituivano la principale via di comunicazione tra le città egizie.
La società egizia era gerarchicamente organizzata, con il faraone al vertice, seguito da sacerdoti, burocrati (scribi), militari, mercanti-artigiani, contadini-operai e schiavi, ognuno con ruoli e responsabilità specifiche.
La religione egizia era caratterizzata dal culto di divinità zoomorfe, come Ra, il Sole, e il mito di Iside, Osiride e Horus, che rappresentava la vita, la morte e la resurrezione, estendendo infine la possibilità di vita ultraterrena a tutti gli esseri umani.
Il declino dell'impero egizio fu causato da invasioni, come quella dei "popoli del mare", dall'indebolimento del potere del faraone a favore dei sacerdoti e dalla perdita dei possedimenti asiatici, culminando con la conquista persiana nel 525 a.C.