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Concetti Chiave

  • Durante l'Antico Regno, il faraone gode di un potere assoluto e diventa oggetto di venerazione, con la costruzione di grandi piramidi come simbolo della sua autorità.
  • Un sistema di governatori locali permette al potere centrale di mantenere il controllo, garantendo stabilità e campagne militari per il controllo della Nubia.
  • Il Primo periodo intermedio segna il declino del potere centrale, con i governatori locali che emergono come figure autonome, minando l'unità politica dell'Egitto.
  • Le inondazioni disastrose e le carestie rivelano l'incapacità del potere centrale di gestire le risorse e le necessità della popolazione.
  • Il disordine e l'insicurezza si diffondono nella società egiziana, portando a ribellioni e alla difficoltà nel coordinare i lavori pubblici essenziali.

Qual è il potere assoluto del faraone?

In Egitto, durante l'Antico regno (2650-2200 a.C.) il potere del faraone appare ormai saldamente consolidato in forme assolute. La sua persona è oggetto di un'autentica venerazione. Non è un caso che proprio questa sia l'epoca delle grandi piramidi, fatte costruire da faraoni come Gioser, Senefru, Cheope, Chefren e Micerino. Viene creato un sistema ben organizzato di governatori locali, che il potere centrale riesce a controllare e a dirigiere bene e con grande autorità. Numerose campagne militari vengono compiute (probabilmente sotto Senefru) per il controllo della Nubia, una regione vitale per il rifornimento di oro e di altri beni preziosi (ebano, avorio, pelli di leopardo, ecc.).

Declino del potere centrale

Questa posizione di forza del potere centrale viene meno con il Primo periodo intermedio (2200-2040 a.C.): per ragioni che non conosciamo, i governatori locali prendono gradualmente il sopravvento, danno vita a principati autonomi che spezzano l'unità politica dell'Egitto, si tramandano la carica di padre in figlio. Inondazioni disastrose e carestie sempre più frequenti testimoniano che non esiste più un potere forte, in grado di imporre e coordinare quei lavori di massa che sono necessari a disciplinare le inondazioni del Nilo e ad accumulare scorte in vista di carestie. Il disordine, l'insicurezza, la ribellione sembrano diffondersi ovunque.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del faraone durante l'Antico Regno in Egitto?
  2. Durante l'Antico Regno (2650-2200 a.C.), il faraone detiene un potere assoluto e viene venerato come una figura divina, come evidenziato dalla costruzione delle grandi piramidi da parte di faraoni come Gioser e Cheope.

  3. Come si manifesta il potere centrale dell'Egitto nel periodo dell'Antico Regno?
  4. Il potere centrale è ben organizzato e controlla efficacemente i governatori locali, permettendo di condurre campagne militari per il controllo della Nubia, fondamentale per il rifornimento di beni preziosi.

  5. Quali fattori contribuiscono al declino del potere centrale durante il Primo periodo intermedio?
  6. Il declino del potere centrale (2200-2040 a.C.) è causato dall'emergere di principati autonomi, inondazioni disastrose e carestie, che portano a disordine e insicurezza, come descritto nel testo.

Domande e risposte

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