Concetti Chiave
- Gli oggetti elettronici si surriscaldano a causa del passaggio di elettroni energetici, generando calore nel tempo.
- Il calore può essere utilizzato positivamente in elettrodomestici come forni, stufe elettriche e ferri da stiro, progettati per produrre calore.
- Dispositivi come asciugacapelli utilizzano ventole per smuovere l'aria calda, offrendo anche opzioni di aria fredda.
- Il surriscaldamento indesiderato può essere evitato con l'inserimento di ventole o spegnendo i dispositivi e tenendoli all'ombra.
- Ogni oggetto elettronico ha una temperatura operativa ottimale, e un eccessivo riscaldamento può comprometterne il funzionamento.
Il calore negli oggetti elettronici
Quando accendiamo un qualsiasi oggetto elettronico, e con “elettronico” intendiamo che si accende, si spegne e che dentro di esso quindi vi sono fili di corrente, notiamo che dopo un tot di tempo questo oggetto diventa più caldo di prima. Spesso non diventa tutto più caldo ma solo in parte, se lo tocchiamo nelle sue parti esterne, e il tempo dipende da come è stato costruito l’oggetto, cioè da quanto è grande, da quanto è potente e anche da quanto è il tempo per il quale sta rimanendo non solo acceso ma anche funzionante. Spesso comunque basta metterlo in contatto con una superficie più fredda/fresca o con aria fredda per far raffreddare. Un eccessivo aumento della temperatura è pericoloso per l’oggetto perché è come se scoppiasse e non funzionasse più, infatti tutti i corpi viventi e non viventi sul pianeta Terra sono nati o creati per funzionare a determinate condizioni ambientali. Se diventa caldo, vuol dire che da qualche parte questo calore arriva, e si è dedotto che può arrivare solo dal funzionamento stesso dell’oggetto: siccome funziona perché tanti elettroni energetici passano lungo i fili, sono questi che danno calore proprio perché ce lo hanno come energia.
Utilizzo del calore negli elettrodomestici
Ma il calore dagli oggetti non è solo un aspetto negativo: l’uomo come sempre ha saputo trarne vantaggio, creando oggetti che funzionano proprio con lo scopo di darci calore se attaccati ad una spina: ecco che abbiamo i forni, i forni a microonde, le stufe elettriche, gli asciugacapelli, il ferro da stiro, il tostapane. Vediamo come funzionano.
Nel ferro da stiro, la parte calda è la parte piatta, con cui stiriamo, la quale non fa più passare corrente elettrica, quindi la accumula e si surriscalda, anche se in questo caso è meglio dire che si riscalda: l’obiettivo era questo.
Nell’asciugacapelli, in più c’è una piccola ventola che smuove l’aria, aria calda perché dentro il phon l’ambiente è caldo. Ormai gli asciugacapelli hanno anche la versione con aria fredda, che funziona all’inverso.
Le stufe elettriche e il tostapane hanno lo stesso funzionamento, con piastre che si riscaldano per riscaldare a loro volta l’aria (o il cibo) circostante.
Soluzioni per il surriscaldamento
L’aspetto negativo è che questo ragionamento si trova anche negli oggetti elettrici che non ne avrebbero bisogno, quindi l’uomo deve impedirlo, e lo contrasta semplicemente abbinando nella costruzione dell’elettrodomestico una ventola simile a un piccolo ventilatore. Alcuni non lo hanno, come il cellulare, ma si può regolare spegnendolo o mettendolo in ambienti all’ombra.
Domande da interrogazione
- Perché gli oggetti elettronici diventano caldi durante il funzionamento?
- Quali sono alcuni elettrodomestici che sfruttano il calore a loro vantaggio?
- Come funziona il ferro da stiro per generare calore?
- Quali soluzioni esistono per prevenire il surriscaldamento degli oggetti elettronici?
Gli oggetti elettronici si riscaldano a causa del passaggio di elettroni energetici lungo i fili, che generano calore come risultato del loro funzionamento (come indicato nel testo).
Elettrodomestici come forni, stufe elettriche, asciugacapelli e ferri da stiro sono progettati per generare calore, utilizzandolo per cucinare, asciugare o stirare (come descritto nel testo).
Nel ferro da stiro, la parte piatta accumula corrente elettrica e si riscalda, permettendo di stirare i tessuti grazie al calore accumulato (secondo quanto spiegato nel testo).
Per contrastare il surriscaldamento, si possono utilizzare ventole per dissipare il calore, oppure regolare l'uso dell'oggetto, come nel caso dei cellulari, spegnendoli o riponendoli in ambienti freschi (come menzionato nel testo).