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Concetti Chiave

  • Il Koùros è una figura maschile tipica della scultura arcaica, presente fino all'età del classicismo.
  • L'Efebo di Agrigento è una statua risalente al V secolo a.C., rappresentativa dello stile severo e rinomata per la sua plasticità ed equilibrio.
  • La statua mostra un corpo in equilibrio con una gamba portante e un volto che supera il "sorriso arcaico", segnalando un'evoluzione nello stile scultoreo.
  • La capigliatura dell'Efebo è realizzata a ciocche lisce, evidenziando il profilo del viso e contribuendo alla ricerca di spazialità nella scultura.
  • Si ipotizza che l'Efebo possa rappresentare un atleta o una divinità fluviale, con possibilità che sia un'opera importata dalla Grecia o realizzata da artisti greci in Sicilia.

Si tratta di una figura maschile, detta Koùros, tipica soprattutto nella scultura arcaica ma presente fino all'età del classicismo.

Descrizione dell'Efebo di Agrigento

Questa statua, ritrovata in un pozzo sacro all'interno del santuario di Demetra presso San Biagio, è nota come Efebo di Agrigento, la parola "efebo" si richiama all'efebia, ovvero a quello stadio della crescita maschile, che sanciva l'uscita dall'infanzia e l'ingresso nell'età adulta, ovvero adolescenti, poiché efebi erano i giovani che, ad Atene, avevano raggiunto la condizione per l’arruolamento di leva ovvero di “reclute”.

Caratteristiche dello stile severo

La statua di Agrigento è un esempio di raffinata plasticità ed equilibrio, databile ai primi decenni del V sec. a.C., intorno al 480 a.C., circa 2500 anni fa.

Appartiene a quella fase artistica detta dello stile severo, (la stessa del Guerriero di Agrigento) il periodo della scultura greca antica di passaggio fra l'arte arcaica del VI sec. a.C. e quella classica matura, che si data a partire dal 450 a.C.

La statua, rappresenta uno dei più emblematici esempi di Stile Severo in Sicilia.

Dettagli artistici e identificazione

Il peso del corpo gravita sulla gamba destra portante, mentre l'altra gamba è flessa indietro come se accennasse ad un passo; il modellato del volto con i suoi lineamenti carnosi denota il superamento del tipico “sorriso arcaico”, una delle convenzioni della scultura di età arcaica; il leggero movimento delle gambe che si riflette nelle braccia, la destra delle quali sicuramente protesa, è segno della ricerca di una nuova spazialità; la capigliatura è resa a ciocche lisce attorcigliate attorno ad una sorta di tenia (nastro)poichè dà risalto al profilo del viso.

Discussa ne è l'dentificazione: si crede possa raffigurare un atleta o una divinità fluviale.

La levigatezza del marmo, di origine greca, e la preziosità della chioma hanno indotto alcuni studiosi a ritenere che il suo prototipo fosse bronzeo; per la raffinatezza della resa anatomica e per l'insieme artistico espresso, si pensa si tratti di un'opera importata direttamente dalla Grecia o lavorata in Sicilia da artisti greci.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del termine "efebo" in relazione alla statua di Agrigento?
  2. Il termine "efebo" si riferisce a un giovane che ha raggiunto l'età adulta, segnando l'uscita dall'infanzia e l'ingresso nell'età adulta, come indicato nel testo.

  3. Quali sono le caratteristiche distintive dello stile severo nella scultura greca?
  4. Lo stile severo, rappresentato dall'Efebo di Agrigento, si distingue per la raffinata plasticità, l'equilibrio e il superamento del "sorriso arcaico", evidenziando una nuova spazialità e un'accurata resa anatomica.

  5. Qual è l'ipotesi riguardo all'identificazione della statua di Agrigento?
  6. Si ipotizza che la statua possa raffigurare un atleta o una divinità fluviale, con alcuni studiosi che suggeriscono un'origine bronzea per il suo prototipo, evidenziando la sua importanza artistica e culturale.

Domande e risposte

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