Concetti Chiave
- Ogni individuo ha esperienze uniche, influenzate dall'educazione e dalle norme trasmesse nel tempo.
- Con l'aumento della qualità della vita nel '900, la pedagogia moderna inizia a porre i bambini al centro dell'attenzione.
- Maria Montessori sviluppa un metodo educativo per bambini, enfatizzando l'importanza dell'autonomia e dell'apprendimento attraverso i sensi.
- La "Casa dei Bambini" di Montessori promuove un'interazione attiva tra scuola e famiglia per garantire un apprendimento continuo.
- La "quadriga trionfante" di Montessori comprende lettura, scrittura, aritmetica e disegno come basi fondamentali per l'educazione.
Esperienze e educazione
Ognuno di noi ha una propria esperienza differente da quella di un qualsiasi altro individuo. L'insieme di tutte le esperienze vissute in campo famigliare, sociale e individuale è detto sinergia.
L'esperienze che si hanno sono tutte stabilite dall'educazione.
L'educazione è un insieme di norme, trasmesse da generazione all'altra, imposte dall'esterno che stabiliscono il nostro limite.
Evoluzione della pedagogia
Nell'antichità i bambini non erano molto importanti a causa della peggiore qualità della vita e, di conseguenza, dell'alta mortalità infantile. A partire dal '900, con l'aumento della qualità della vita e con il calo della mortalità infantile, i bambini vengono posti al centro dell'attenzione. A questo proposito nasce la moderna pedagogia del '900
Maria Montessori e la sua storia
La sua storia è davvero singolare: inizialmente Maria Montessori si occupava di bambini con handicap che, in quel tempo, erano considerati "rifiuti della società". Si innamora di un suo collega e rimane incinta ma lui, essendo appartenente ad una famiglia nobile, rifiuta il matrimonio con lei. Quindi, una volta nato, si trova costretta ad abbandonare il piccolo perché, altrimenti, doveva essere messa al bando siccome aveva avuto un figlio al di fuori del matrimonio.
Metodi Montessori e Casa dei Bambini
In epoca "Mussoliniana" apre, a Transevere, la sua "Casa dei Bambini" che sarà in seguito chiusa da Mussolini perché utilizzava metodi di apprendimento che andavano contro le idee fasciste.
Studiando i bambini scoprì che essi hanno una mente assorbente ovvero ogni cosa, per loro, è una scoperta.
Quindi si prepara un materiale didattico per fare scoprire nuove cose ai bambini attaverso i sensi (seguendo lo schema cognitivista SOR: Stimolo, processi cognitivi, Risposta). Costruisce delle aule a misura di bambino (sedie basse, tavoli bassi ecc. ecc.) per renderlo autonomo.
La maestra (che la Montessori chiamava "direttrice") dirige i bambini dall'alto senza, però, imporre volontà.
Interazione scuola-famiglia e quadriga trionfante
Siccome la "Casa dei Bambini" si trovava in un quartiere povero nel quale i bambini erano poco riguardati dai genitori, si rischiava che, tornando a casa, il bambino disimparasse tutto quello che aveva scoperto a scuola. Quindi la Montessori decise di organizzare dei colloqui settimanali con i genitori per discutere di quello che si sta facendo a nella Casa, creando così un'interazione tra scuola e famiglia.
Un'ultima cosa che la Montessori costituisce è la "quadriga trionfante" ovvero un insieme di quattro materie fondamentali per l'apprendimento: lettura, scrittura, aritmetica e disegno.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto di sinergia nelle esperienze individuali?
- Come ha influenzato la qualità della vita l'evoluzione della pedagogia nel '900?
- Qual è l'importanza dell'interazione tra scuola e famiglia secondo Maria Montessori?
La sinergia rappresenta l'insieme delle esperienze vissute in campo familiare, sociale e individuale, evidenziando come ognuno di noi abbia una propria esperienza unica.
Con l'aumento della qualità della vita e il calo della mortalità infantile, i bambini sono stati posti al centro dell'attenzione, dando origine alla moderna pedagogia del '900.
Montessori ha organizzato colloqui settimanali con i genitori per discutere delle attività nella "Casa dei Bambini", creando un'interazione fondamentale per garantire che i bambini non disimparassero ciò che avevano appreso a scuola.