Concetti Chiave
- La Spagna soffriva di un'artigianato debole, un commercio stagnante e un'agricoltura feudale, rimanendo indietro rispetto a nazioni come Inghilterra e Paesi Bassi.
- La grande disponibilità di oro americano mantenne un esercito e una flotta potenti, ma generò anche una domanda di beni che la Spagna non riusciva a soddisfare, aumentando le importazioni.
- La dipendenza da una ricchezza non investita portò la Spagna a vivere al di sopra delle proprie possibilità, accumulando enormi debiti e subendo tre bancarotte durante il regno di Filippo II.
- La mancanza di una borghesia attiva ostacolò lo sviluppo economico, mentre i ceti privilegiati vivevano di rendita e alimentavano una mentalità parassitaria.
- Il lusso e l'ostentazione divennero caratteristiche distintive della società spagnola, dando origine al fenomeno noto come "spagnolismo".
Qual è la debolezza economica della Spagna?
In Spagna l'artigianato era debole, il commercio non decollava e l'agricoltura si reggeva su sistemi feudali e non veniva incentivata con investimenti produttivi. Il paese, insomma, era lontano dallo sviluppo economico conosciuto nello stesso periodo da Inghilterra e Paesi Bassi. La ricchezza della Spagna derivava sostanzialmente dall'oro e dall'argento delle colonie americane.
La dipendenza dall'oro americano
Fu l'oro americano che consentì di mantenere un esercito formidabile e una flotta prestigiosa, che permise alla corte di vivere nel lusso e nello sfarzo. Al tempo stesso, però, la grande disponibilità di metalli preziosi alimentò una domanda di beni di consumo che la Spagna non era in grado di soddisfare. Aumentarono così le importazioni e quindi il trasferimento della ricchezza ai paesi stranieri produttori.
Conseguenze della ricchezza non investita
La Spagna, dunque, si abituò a vivere al di sopra delle proprie possibilità. Si affidò completamente a una fonte di ricchezza che evidentemente non era inesauribile e che non poteva durare a lungo senza essere investita in qualche attività produttiva. Un tale sistema procurò alla Spagna debiti enormi: durante il regno di Filippo II, infatti, per ben tre volte fu dichiarata la bancarotta dello Stato.
L'assenza di una borghesia attiva
Non esisteva in Spagna una borghesia attiva, in grado di dare impulso allo sviluppo economico. I ceti privilegiati vivevano di rendita e l'abbodnanza di metalli preziosi alimentò ulteriormente la loro mentalità parassitaria. Il lusso e l'ostentazione ne divennero le caratteristiche tipiche: è questa l'origine del cosiddetto "spagnolismo": uno stile di vita fatto di apparenze sfarzose e di forme ossequiose.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali debolezze economiche della Spagna nel periodo descritto?
- In che modo la dipendenza dall'oro americano ha influenzato l'economia spagnola?
- Quali sono state le conseguenze della mancanza di investimenti in Spagna?
La Spagna soffriva di un artigianato debole, un commercio stagnante e un'agricoltura basata su sistemi feudali, lontana dallo sviluppo di altre nazioni come Inghilterra e Paesi Bassi. La sua economia era fortemente dipendente dall'oro e dall'argento delle colonie americane.
L'oro americano ha permesso alla Spagna di mantenere un esercito e una flotta potenti, ma ha anche creato una domanda di beni di consumo che il paese non poteva soddisfare, portando a un aumento delle importazioni e al trasferimento di ricchezze verso paesi produttori stranieri.
La Spagna si è abituata a vivere al di sopra delle proprie possibilità, accumulando enormi debiti e dichiarando bancarotta tre volte durante il regno di Filippo II, a causa della sua dipendenza da una fonte di ricchezza non sostenibile e non investita in attività produttive.