Concetti Chiave
- Canaan era una regione abitata da diversi popoli, tra cui gli Ebrei, che vi si stanziarono dopo aver lasciato Ur, guidati da Abramo.
- L'Esodo degli Ebrei dall'Egitto verso Canaan, sotto la guida di Mosè, segna un momento cruciale della loro storia antica.
- La monarchia ebraica iniziò con Saul, ma raggiunse il suo apice sotto Salomone, che costruì il tempio di Gerusalemme, prima della divisione in due regni.
- La cattività babilonese, segnata dalla distruzione del tempio e dalla deportazione in Mesopotamia, durò quasi 50 anni fino al ritorno sotto Ciro.
- L'Antico Testamento è fondamentale per la storia e la religione ebraica, rappresentando l'alleanza tra Dio e il popolo ebraico, con un forte focus sul monoteismo.
La terra di Canaan
La striscia di terra compresa tra il Mediterraneo, l'Anatolia a nord e la penisola del Sinai a sud era chiamata Canaan. I cananei erano semiti, ma erano diversi sia per provenienza si che per usi e costumi: La costa era abitata da mercanti e marinai mentre l' entroterra era abitato da pastori nomadi provenienti dal deserto del Negev. Gli ebrei erano uno di quei popoli che popolavano le regioni interne della terra di Canaan. Essi provenivano, secondo la Bibbia, dalla città di Ur, dove verso il 1800 a.C erano partiti sotto la guida di Abramo, alla ricerca della da Dio al suo popolo, gli Ebrei.
Esodo e conquista della Palestina?
Attorno al 1500 a.C gli Ebrei passarono dalla terra di Canaan in Egitto. Quando però, con la cacciata degli Hyksos, gli Egizi ripresero il sopravvento, gli Ebrei furono duramente perseguitati.Attorno al XIII secolo a.C, sotto la guida di Mosè, lasciarono l' Egitto e mossero verso la terra di Canaan attraversando la penisola del Sinai e il deserto del Negev. Questo cammino ha preso il nome di esodo.
Attraversato il fiume Giordano, sotto la guida di Giosuè, strapparono il territorio della Palestina alle popolazioni semite. Il nome Palestina prende il nome dalle tribù dei Filistei ( considerati dagli Ebrei nemici di Dio). Dopo aver sconfitto le popolazioni, gli Ebrei si stanziarono in Palestina con un economia prevalentemente pastorale e la divisione della popolazione in dodici tribù sotto l'autorità degli anziani.
Monarchia e divisione degli ebrei
Durante il conflitto con i Filistei si adoperò un sistema monarchico. Saul fu il primo re, riconosciuto come capo delle dodici tribù. Il suo successore Davide sconfisse definitivamente i Filistei e Gerusalemme divenne la capitale. Il periodo di maggiore splendore dello Stato ebraico si ebbe durante il regno di Salomone che fece costruire il tempio di Gerusalemme.Alla morte di Salomone però, l' unità dello Stato si spezzò e si formarono due stati distinti, i regni di Israele e di Giuda che presto caddero sotto il controllo degli imperi mesopotamici dell'età del ferro.
Cattività babilonese e ritorno
Tra VIII e il VI secolo a.C le tribù di Israele subirono la dominazione degli Assiri e poi dei Babilonesi. Nel 587 a.C il re Babilonese Nabucodònosor distrusse il tempio di Gerusalemme e deportò il popolo ebraico in Mesopotamia. Questo periodo è chiamato cattività babilonese> che duro quasi 50 anni finchè Ciro, re dei Persiani conquisto Babilonia e consentì agli Ebrei di ritornare in patria e di ricostruire il tempio di Gerusalemme, ma il regno non venne mai ricostruito.
Antico Testamento e monoteismo
La fonte più importante della storia antica degli Ebrei è l' Antico Testamento, insieme di libri che ha come tema l'alleanza tra Dio e il popolo ebraico. Secondo l'antico testamento, Abramo è il capostipite del popolo e Mosè durante l'esodo aveva stretto il patto di alleanza con Jahvè. Quindi l' Antico Testamento è un libro sia di storia che sacro.
Erano monoteisti e Jahvè era il loro dio. Era il Dio creatore che aveva fatto gli uomini . Per gli Ebrei il tradimento più grave era quello di idolatria (adorazione di statue) infatti nel tempio di Gerusalemme non c'erano statue ma solo l'arca dell'alleanza in cui erano custodite le Tavole della Legge contenenti i comandamenti dettati da Mosè.
Diaspora e insurrezioni
Dal III a.C, quando la Palestina passò sotto il controllo dei sovrani ellenistici, iniziò la diaspora, cioè l'emigrazione dalla Palestina . Per quelli rimasti in Palestina l'incontro con religioni diverse fu difficile, perchè essi rifiutarono di tributare onori divini ai sovrani. L'incapacità di adattamento degli Ebrei esplose nel II secolo a.C con l'insurrezione dei Maccabei che ridiede per un breve periodo l'indipendenza alla Palestina. Dopo la conquista romana, vi furono altre due violente rivolte, represse da Roma. Il tempio di Gerusalemme venne nuovamente distrutto, alla città fu cambiato il nome e molti Ebrei furono deportati come schiavi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del popolo ebraico secondo la Bibbia?
- Qual è il significato dell'Esodo per gli Ebrei?
- Come si sviluppò la monarchia ebraica?
- Cosa accadde durante la cattività babilonese?
- Qual è il ruolo dell'Antico Testamento nella storia ebraica?
Gli Ebrei provenivano dalla città di Ur e, secondo la Bibbia, partirono verso il 1800 a.C sotto la guida di Abramo, alla ricerca della terra promessa da Dio al suo popolo.
L'Esodo rappresenta il viaggio degli Ebrei dall'Egitto verso la terra di Canaan, guidati da Mosè, e segna un momento cruciale nella loro storia, simbolizzando la liberazione dalla schiavitù.
La monarchia ebraica iniziò con Saul, il primo re, e raggiunse il suo apice sotto Davide e Salomone, con la costruzione del tempio di Gerusalemme, ma si divise in due regni dopo la morte di Salomone.
Durante la cattività babilonese, che iniziò nel 587 a.C, il re Nabucodònosor distrusse il tempio di Gerusalemme e deportò gli Ebrei in Mesopotamia, ma dopo quasi 50 anni, Ciro dei Persiani permise loro di tornare e ricostruire il tempio.
L'Antico Testamento è la fonte principale della storia antica degli Ebrei, trattando dell'alleanza tra Dio e il popolo ebraico, e rappresenta un testo sia storico che sacro, evidenziando il monoteismo e il rifiuto dell'idolatria.