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Concetti Chiave

  • Gli Ebrei sono stati il primo popolo monoteista, credendo in un Dio unico e aspettando un Messia per il loro perdono.
  • Dopo la conquista romana, si formarono divisioni tra gli Ebrei: i Sadducei collaboravano con i Romani, mentre i Farisei si opponevano a questa alleanza.
  • Il malcontento popolare era rivolto sia ai Romani che agli Ebrei ricchi, considerati traditori della fede monoteista.
  • Il regno di Erode Antipa, sostenuto dai Romani, coincide con la nascita di Gesù a Betlemme, un evento significativo per la storia del cristianesimo.
  • Le tensioni sociali e religiose tra le diverse fazioni ebraiche riflettevano un contesto complesso durante l'occupazione romana.

Quali sono le origini del monoteismo ebraico?

Per capire bene alcuni momenti del cristianesimo dobbiamo rifarci alla storia del popolo ebreo.

Ricorderete che gli Ebrei furono il primo popolo monoteista della storia. Essi ritenevano di essere stati puniti da Dio per averlo abbandonato, ma ritenevano pure che un giorno Dio li avrebbe perdonati, inviando un Messia che avrebbe abbattuto i loro persecutori e fatto trionfare il regno di Dio.

Divisioni interne tra gli ebrei

Dopo la conquista romana della Palestina, tra gli Ebrei nacquero divisioni: i più ricchi, che avevano interesse a collaborare con i Romani per poter continuare a mandare avanti le loro attività, formarono la classe dei Sadducei, i quali sostenevano, fra l’altro, che era possibile, per un popolo monoteista come quello ebraico, collaborare con i Romani, che erano invece politeisti. Al contrario, il popolo, oppresso da Ebrei ricchi e da Romani, odiava sia i tiranni stranieri che i loro amici ebraici. Fra l’altro riteneva che fosse un peccato grave, dal punto di vista religioso, collaborare con dei politeisti. Ciò era anche sostenuto dai Farisei (artigiani, sacerdoti minori, intellettuali ebraici). I Romani comunque non si preoccupavano di queste divisioni tra Ebrei; litigassero pure tra loro, purché pagassero le tasse e non si staccassero da Roma. Ad ogni buon conto Augusto aveva insediato sul trono, in Palestina, un uomo a lui fedele, Erode.

La nascita di Gesù

Alla morte di costui era salito al trono il nipote Erode Antipa, sempre con l’appoggio dei Romani. Fu sotto il regno di Erode Antipa che, nell’anno 748 di Roma, a Betlemme (cittadina a nove chilometri da Gerusalemme) nacque Gesù che fu poi detto il Cristo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del monoteismo ebraico nella storia del cristianesimo?
  2. Gli Ebrei furono il primo popolo monoteista della storia e la loro fede ha influenzato profondamente il cristianesimo, poiché credevano in un Messia che avrebbe portato la salvezza, un concetto che si riflette nella figura di Gesù (come indicato nel testo).

  3. Quali erano le principali divisioni tra gli Ebrei durante l'occupazione romana?
  4. Durante l'occupazione romana, gli Ebrei si divisero principalmente tra Sadducei, che collaboravano con i Romani, e Farisei, che si opponevano a tale collaborazione, riflettendo le tensioni sociali e religiose del tempo (come descritto nel testo).

  5. In quale contesto storico nacque Gesù e quale ruolo ebbe Erode Antipa?
  6. Gesù nacque a Betlemme sotto il regno di Erode Antipa, un sovrano sostenuto dai Romani, in un periodo di grande instabilità e divisione tra gli Ebrei (come riportato nel testo).

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