Concetti Chiave

  • Elena è presentata nel mito come causa della guerra di Troia, ma appare nel poema solo in pochi episodi, inizialmente intenta a tessere.
  • Gli anziani di Troia riconoscono la bellezza divina di Elena, ma la considerano anche fonte di sventure, auspicando che se ne vada.
  • Priamo, a differenza degli altri, tratta Elena con benevolenza, attribuendo la responsabilità della guerra alla volontà di Zeus.
  • Elena vive un profondo senso di colpa per le conseguenze della guerra, sentendosi più vittima che colpevole della sua situazione.
  • Nell'Iliade, l'arte oratoria è un criterio fondamentale per valutare gli individui, con l'abilità di Menelao e Odisseo che colpisce i presenti.

Indice

  1. Elena e il suo ruolo nel mito
  2. Reazioni degli anziani alla bellezza di Elena
  3. Il senso di colpa di Elena
  4. L'arte oratoria nell'Iliade

Elena e il suo ruolo nel mito

Nel brano appare per la prima volta Elena che, sebbene sia considerata dal mito come la causa della guerra di Troia, comparirà nel poema solo in altri tre episodi. La sua prima immagine ce la presenta intenta nella tessitura, attività domestica tradizionalmente affidata alle donne. Ne viene distolta da Iride, che la esorta ad assistere a quanto avviene sul campo di battaglia, in cui sta per svolgersi il duello tra Menelao e Paride, ovvero tra il suo primo marito e quello attuale. Allora, presa dalla nostalgia per Menelao e per il mondo che con lui aveva abbandonato, si reca sulle mura. Qui suscita diverse reazioni negli anziani del regno.

Reazioni degli anziani alla bellezza di Elena

Priamo riflette facendo una duplice considerazione, tipica del mondo greco tradizionale, riguardo al fascino femminile: da un lato essi non possono sottrarsi al potente messaggio della bellezza di Elena, dall'altro, ne evidenziano gli aspetti rovinosi.

Gli anziani non si accaniscono contro Elena criticando il suo comportamento, piuttosto prendono atto che la sua bellezza è divina ma fonte di sventure e si augurano che se ne vada al più presto.

Diverso è l'atteggiamento di Priamo che, intuendo il disagio di Elena, la tratta con affettuosa benevolenza, attribuendo non a lei, ma alla volontà di Zeus, la responsabilità della guerra.

Il senso di colpa di Elena

Tuttavia, la gentilezza del suocero non basta a rasserenare la donna; mentre indica a Priamo e agli altri anziani alcuni condottieri dell'esercito acheo, fra i quali il capo supremo Agamennone, un tempo suo cognato, le sue parole tradiscono la profonda pena che le consuma l'animo. Oppressa dal peso della sua posizione, Elena è pienamente consapevole che l'ammirazione e la comprensione che alcuni le dimostrano non basta a compensare il rancore che la maggior parte dei Troiani prova nei suoi confronti; la severità con cui Elena giudica se stessa e il proprio comportamento ci fanno capire quanto grande sia il senso di colpa per ciò che ha fatto. In ultima analisi, Elena suscita più compassione che sdegno e appare più vittima che colpevole: la sua bellezza è stata causa, per volontà degli dèi, di una serie di avvenimenti ai quali la donna non ha liberamente scelto di partecipare ma che hanno travolto la sua esistenza.

L'arte oratoria nell'Iliade

Anche nell'Iliade, prima manifestazione letteraria greca, si riscontra la traccia dell'attenzione riservata all'arte del parlare. In questo brano lo spazio dedicato alle parole di Antenore, l'anziano consigliere di Priamo, sottolinea come la capacità oratoria fosse il principale metro di giudizio per valutare gli individui. In occasione della loro ambasciata a Troia, più di ogni altra caratteristica dei messaggeri achei, è rimasta impressa la loro abilità nell'esprimersi. Menelao era abile («parlava speditamente: poche parole, ma a voce alta e chiara», r.67); ma anche le qualità di Odìsseo, sebbene fosse più basso di altri e apparisse addirittura stupido, si manifestano appena prende la parola nell'assemblea. Non è il contenuto del discorso di Odisseo che colpisce Antenore, al punto da essere trascurato nel ricordo: è invece il modo in cui l'eroe utilizza la voce («mandava fuori dal petto la sua gran voce e quelle parole come tanti fiocchi di neve nell'inverno») ad attrarre l'attenzione dei presenti e a rimanere impresso nella memoria.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il primo ruolo di Elena nel mito della guerra di Troia?
  2. Elena appare per la prima volta intenta nella tessitura, un'attività domestica tradizionale, ma viene poi chiamata da Iride a osservare il duello tra Menelao e Paride, i suoi due mariti (testo).

  3. Come reagiscono gli anziani di Troia alla bellezza di Elena?
  4. Gli anziani riconoscono la bellezza divina di Elena, ma la considerano anche fonte di sventure, esprimendo il desiderio che se ne vada al più presto, senza accusarla direttamente (testo).

  5. Qual è l'atteggiamento di Priamo nei confronti di Elena?
  6. Priamo tratta Elena con affetto e benevolenza, attribuendo la responsabilità della guerra non a lei, ma alla volontà di Zeus, mostrando comprensione per il suo disagio (testo).

  7. Qual è il sentimento di Elena riguardo alla sua situazione?
  8. Elena prova un profondo senso di colpa per le sue azioni e si sente oppressa dal peso della sua posizione, consapevole del rancore che molti Troiani nutrono nei suoi confronti (testo).

  9. Qual è l'importanza dell'arte oratoria nell'Iliade?
  10. L'arte oratoria è fondamentale nell'Iliade, poiché la capacità di esprimersi è un criterio di valutazione per gli individui; Menelao e Odisseo, ad esempio, si distinguono per la loro abilità nel parlare, che colpisce i presenti (testo).

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