Concetti Chiave
- Du Bois-Reymond, nel suo saggio, utilizza Ignoramus e Ignorabimus per descrivere la condizione della conoscenza scientifica, evidenziando i limiti attuali e futuri della scienza.
- Secondo Du Bois-Reymond, ci sono sette enigmi irrisolvibili, come l'origine della materia e del pensiero, per i quali non possiamo mai ottenere risposte definitive.
- Ernst Haeckel contesta Du Bois-Reymond, affermando che non esistono veri enigmi per la scienza, poiché materia ed energia sono eterne e non richiedono spiegazioni sull'origine.
- Haeckel nega anche l'esistenza della volontà libera, sostenendo che non ci sono problemi irrisolvibili per la scienza e che tutto può essere spiegato attraverso leggi naturali.
- La visione di Du Bois-Reymond sottolinea l'importanza di riconoscere i limiti della scienza, mentre Haeckel esalta una scienza senza enigmi e senza limiti.
Il concetto di ignoramus e ignorabimus
Ne I sette enigmi del mondo (1880) Du Bois-Reymond giocava sui termini Ignoramus e Ignorabimus, per connotare la grande impresa scientifica: se utilizziamo la metodologia sperimentale, basata sulla meccanica classica di Newton, capiamo che tutto quello che ancora non comprendiamo prima o poi, con l’avanzare delle nostre ricerche, può essere ridotto a conoscenza.
Quali sono i limiti della scienza secondo Du Bois-Reymond?
Di fronte al grande oceano di cose ignote, noi possiamo dire Ignoramus attualmente, ma un domani questa ignoranza potrà essere eliminata; tuttavia, ci sono sette enigmi del mondo di fronte ai quali non dovremmo limitarci a pronunciare un momentaneo Ignoramus, ma dovremmo invece pronunciare un definitivo Ignorabimus, cioè ignoriamo e ignoreremo per sempre. La scienza non è infatti in grado, a suo avviso, di risolvere i problemi dell’origine: l’origine della materia, del movimento, del linguaggio, del pensiero, etc.
La visione di Ernst Haeckel
Di fronte ad una scienza limitata da alcuni tipi di problemi legittimi, Ernst Haeckel, scienziato di fine ‘800, rinnega quanto sostenuto da Du Bois-Reymond ed afferma che non esistono enigmi per la scienza, perché non esistono problemi dell’origine: la materia è eterna, pertanto non bisogna indagarne l’origine, così come l’energia, eternità garantita dai principi di conservazione. Altro enigma sottolineato da Du Bois-Reymond è la volontà libera, come può interagire una decisione, che non ha nulla di fisico, con un sistema fisico; ma Haeckel nega anche questo enigma, in quanto a suo avviso la libertà non esiste.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dei termini "Ignoramus" e "Ignorabimus" secondo Du Bois-Reymond?
- Quali sono i limiti della scienza secondo Du Bois-Reymond?
- Come si differenzia la visione di Ernst Haeckel da quella di Du Bois-Reymond?
Du Bois-Reymond utilizza "Ignoramus" per indicare la nostra attuale ignoranza su molte questioni, ma sostiene che questa ignoranza potrà essere superata in futuro. Tuttavia, per alcuni enigmi del mondo, propone "Ignorabimus", suggerendo che ci sono questioni che non potremo mai comprendere, come l'origine della materia e del pensiero.
Du Bois-Reymond afferma che la scienza non può risolvere alcuni problemi fondamentali, come l'origine della materia e del linguaggio. Questi enigmi rappresentano limiti definitivi per la scienza, portando a una posizione di "Ignorabimus" su tali questioni.
A differenza di Du Bois-Reymond, Haeckel sostiene che non esistono enigmi per la scienza, poiché la materia e l'energia sono eterne e non necessitano di indagine sull'origine. Inoltre, Haeckel nega l'esistenza della volontà libera, contrariamente all'enigma sollevato da Du Bois-Reymond.