Concetti Chiave
- Nel XV secolo, il dramma medioevale in Inghilterra si sviluppò attraverso rappresentazioni liturgiche che iniziarono all'interno delle chiese e si spostarono all'esterno, coinvolgendo i Guilds.
- I pageants erano rappresentazioni storiche curate da compagnie di artigiani, ciascuna legata alla propria professione, come i carpentieri e il Diluvio Universale.
- I mystery plays, molto popolari nel XIV e XV secolo, combinavano elementi sacri e profani, affrontando temi sociali come la povertà e le ingiustizie, come nel "Second Shepherds Play".
- Le morality plays, emerse nel XV secolo, erano drammatici allegorici che trasmettevano lezioni morali, utilizzando personaggi che rappresentavano vizi e virtù, come in "Everyman".
- I drammi medioevali riflettevano le credenze religiose e le problematiche sociali dell'epoca, rendendo il teatro un importante strumento di comunicazione e insegnamento per il popolo.
Qual è il dramma medioevale in Inghilterra?
Nell’Inghilterra del XV secolo, giunge al massimo della sua diffusione il dramma medioevale il cui sviluppo è piuttosto simile a quello avuto sul continente. Fin dai tempi più antichi, il clero aveva sempre cercato di rappresentare in forma drammatica ai fedeli i principali fatti delle Sacre Scritture come la nascita, la vita e la Passione di Gesù. Il dialogo fu favorito dalla liturgia che alternava il canto del coro con quello del sacerdote.
L'evoluzione delle rappresentazioni
Inizialmente i dialoghi venivano rappresentati all’interno della chiesa, ma in seguito, poco a poco, diventarono dei piccoli drammi rappresentati sul sagrato. Col tempo, questi drammi si sganciarono dalla Chiesa e diventarono il monopolio dei Guilds, cioè delle potenti organizzazioni medioevali delle arti e dei mestieri. Durante il regno di Enrico III, ebbero inizio i grandi cicli di rappresentazioni di argomento biblico che si tenevano in occasione di feste solenni: Pasqua, Natale, festa del Corpus Domini e in qualche zona anche la Pentecoste. Successivamente Natale e Pasqua si fusero in un unico ciclo la cui durata si estendeva per alcune città, su diversi giorni. In certe città, come York, Coventry o Chester dove si tenevano delle fiere molto importanti, esisteva una potente organizzazione corporativa molto attiva per la realizzazione di questo genere di spettacoli. Le rappresentazioni si tenevano sui pageants (= rappresentazione storica), alcuni fissi in determinati luoghi, altri mobili che passavano sotto gli nocchi degli spettatori.
Le compagnie di artigiani e i pageants
Ogni compagnia di artigiani aveva il suo “pageant”, in qualche modo collegato all’attività lavorativa: per esempio ai carpentieri spettava rappresentare la costruzione dell’arca di Noè, e i pescatori e i marinai rappresentavano il Diluvio Universale, gli armaioli erano specializzati nella cacciata dal Paradiso Terrestre perché nell’iconografia tradizionale era presente un angelo con la spada fiammeggiante, oppure ai fornai spettava l’Ultima Cena.
I mystery plays e il loro impatto
Questi mystery plays fiorirono soprattutto nel XIV e XV secolo e godevano di un grande favore popolare, Alcune di essi sono assai superiori rispetto a quelle continentali coeve per l’effetto patetico o per il vigore comico Per esempio, nel Secunda Pastorum o Second Shepherds Play, pur trattandosi di un dramma sulla natività di Cristo, i pastori assumono un ruolo di particolare rilevanza all'interno della vicenda perché introducono problematiche relative al loro stato di povertà, alle sopraffazioni che subiscono, al rischio di essere ingannati da chi si rivela il più furbo, cosicché sacro e profano, contenuti seri e burleschi, convivono nello stesso dramma fino alla pace finale coincide con la Natività.
La nascita delle morality plays
Nel XV secolo, accanto ai mystery plays sorse la morality, cioè un dramma allegorico il cui scopo era di impartire una lezione morale per mezzo di dialoghi e l’azione di personaggi che personificavano i vizi e le virtù. I destinatari erano i popolani incolti. Gli autori avevano molta più libertà nell’esecuzione dei loro drammi perché i temi pur partendo dai dogmi fondamentali della Chiesa, si concentravano soprattutto sul conflitto fra i vizi e le virtù. Mentre nel mistery play ogni scena aveva un proprio carro sormontato da un placo sormontano da due piani, la morality richiedeva una scena fissa. Fra le moralities più note, dobbiamo ricordare Everyman. Essa ha per soggetto la situazione del tipico uomo cristiano (= Everyman) dinnanzi alla morte. Nessuno degli amici lo vuole seguire, eccetto Buone Azioni. Gli atti di intimazione della Morte all’uomo immerso nei piaceri mondani, la disperazione che succede c alla frivolezza, il conforto cristiano all’abbandono sono gli elementi che caratterizzano questo dramma medioevale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del dramma medioevale in Inghilterra?
- Come si è evoluta la rappresentazione dei drammi nel tempo?
- Qual è il ruolo delle compagnie di artigiani nei pageants?
- Cosa caratterizza i mystery plays e quale impatto hanno avuto?
- Qual è la differenza principale tra mystery plays e morality plays?
Il dramma medioevale in Inghilterra ha le sue radici nel clero che, fin dai tempi antichi, cercava di rappresentare in forma drammatica i fatti delle Sacre Scritture, come la vita di Gesù, favorendo il dialogo attraverso la liturgia.
Inizialmente rappresentati all'interno delle chiese, i drammi si spostarono all'esterno, diventando monopolio delle Guilds e culminando in grandi cicli di rappresentazioni bibliche durante feste solenni, come Pasqua e Natale.
Ogni compagnia di artigiani aveva un "pageant" legato alla propria attività, come i carpentieri che rappresentavano la costruzione dell'arca di Noè, contribuendo così alla varietà e alla ricchezza delle rappresentazioni.
I mystery plays, fioriti nel XIV e XV secolo, erano molto popolari e si distinguevano per il loro effetto patetico e il vigore comico, come nel "Second Shepherds Play", dove si mescolano elementi sacri e profani, affrontando tematiche sociali.
Mentre i mystery plays si concentrano su eventi biblici, le morality plays, nate nel XV secolo, sono drammatici allegorici che impartiscono lezioni morali attraverso personaggi che personificano vizi e virtù, come nel caso di "Everyman".