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Concetti Chiave

  • Il doping è l'uso non giustificato di sostanze per aumentare artificialmente le prestazioni fisiche, spesso spinto da interessi economici e politici.
  • La storia del doping risale all'antichità, con sostanze vegetali usate dai greci e dai romani, mentre nel XX secolo l'uso si è intensificato, portando a tragici eventi come decessi di atleti.
  • I test antidoping sono stati introdotti nel 1960 e la lista delle sostanze proibite è in costante aggiornamento, con un aumento della frequenza dei controlli a partire dagli anni '80.
  • Le sostanze vietate nel doping sono suddivise in categorie, tra cui stimolanti, narcotici, steroidi anabolizzanti, diuretici e ormoni peptici, ognuna con diversi effetti e rischi per la salute.
  • Il doping è vietato solo durante le gare, mentre l'uso di integratori alimentari è permesso, anche se l'abuso può essere considerato doping.

Qual è la definizione e lo scopo del doping?

Cos'è?

Uso o abuso, non giustificato da uno stato di malattia, di sostanze talvolta medicinaLI

Scopo

Aumentare artificialmente il rendimento fisico, la massa muscolare e le prestazioni dell’atleta

Causa

Esasperazione della competizione indotta da interessi economici, politici

Perché combatterlo

- è un vantaggio acquisito slealmente

- il rispetto delle regole serve a garantire a tutti i partecipanti uguali condizioni di partenza

- provoca danni all’organismo (talvolta morte)

- è conto l’etica dello sport

è necessario comprendere che i farmaci devono essere assunti solo per far fronte alle malattie e non per migliorare l’efficienza fisica, il vero confronto deve rimanere tra atleti e non fra farmaci.

Origini e storia

- I greci e i romani facevano uso di sostanze estratte da vegetali

- Nel XX secolo gli interessi legati allo sport erano più esasperati (era ammesso il doping)

- Primo morto 1886 Arthur Lington (ciclista, droga)

- Anni 50 comparirono le anfetamine (massima diffusione anni 70)

- Giochi Olimpici di Roma Knut Jensen (anfetamina) e Dick Howard (eroina) morti

Evoluzione dei test antidoping

- 1960 introdotti primi test antidoping, Concilio Europeo (20 nazioni) stilò un documento di Condanna alle sostanze dopanti nello sport

- Scomparsa Tommy Simpson nel Tour de France 1967

- 1968 il Comitato Olimpico Internazionale ufficiale la prima lista di sostanze proibite che è in continuo aggiornamento

- Negli anni 80 lo sviluppo delle tecniche contribuì ad incrementare la frequenza di test antidoping

- Diffusione doping ematico (somministrazione globuli rossi per migliorare il trasporto di ossigeno) che provoca gravi danni cardio-vascolari

- Metà anni 80 diffusione di steroidi anabolizzanti (aumentano massa muscolare, provocano tumori)

- Nella guerra fredda i paesi dell’Est pianificarono programmi di somministrazione scientifica

- Squalifica Ben Johnson 1988

- Oggi l’attenzione verso il doping è aumentata anche nello sport amatoriale

Sostanze proibite

Categoria A = stimolanti, forti (anfetamine, cocaina) e blandi (caffeina, efedrina) aumentano: concentrazione aggressività e spirito agonistico, favoriscono la resistenza, riducono la sensazione di stanchezza, danno dipendenza e assuefazione, disturbi sonno, stato depressivo, inappetenza, mancanza spirito autocritico.

Categoria B = narcotici analgesici (morfina, eroina, derivanti oppio) antidolorifico, calmante, rilassante, stato di euforia, tossicodipendenza, disturbi gastrointestinali, vertigini, difficoltà respiratorie, sonnolenza

Categoria C = steroidi anabolizzanti (DHEA, testosterone) incremento massa muscolare, forza, all’apparato sessuale (uomini) virilizzazione, (donne) danni al fegato

Categoria D = diuretici, farmaci che favoriscono la diuresi riducono il peso (fanno rientrare nella categoria più bassa), disidratazione, difficoltà di termoregolazione

Categoria E = ormoni peptici,(scoperti metà anni 80) azione mimetica, inducono la produzione di altri ormoni (GH ormone della crescita), aumentano lo scheletro

Sostanze vietate e non vietate

Vietata solo in gara

Stimolanti, narcotici, derivanti della cannabis

Sostanze non proibite

Integratori alimentari, (ma l’abuso può essere considerato doping) auspicabile un assunzione moderata

Controlli antidoping = urine, sangue

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di doping e qual è il suo scopo?
  2. Il doping è l'uso o abuso di sostanze, non giustificato da malattia, per aumentare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni dell'atleta. È spinto da interessi economici e politici e rappresenta un vantaggio sleale, oltre a causare danni all'organismo e a violare l'etica sportiva.

  3. Come si è evoluta la lotta contro il doping nel corso degli anni?
  4. I primi test antidoping sono stati introdotti nel 1960, seguiti dalla creazione di una lista ufficiale di sostanze proibite nel 1968. Negli anni '80, le tecniche di test sono migliorate e l'attenzione verso il doping è aumentata, estendendosi anche allo sport amatoriale.

  5. Quali sono le categorie di sostanze vietate nel doping?
  6. Le sostanze vietate sono suddivise in cinque categorie: A (stimolanti), B (narcotici analgesici), C (steroidi anabolizzanti), D (diuretici) ed E (ormoni peptici). Ognuna di queste categorie ha effetti specifici sul corpo e può portare a gravi conseguenze per la salute.

  7. Quali sostanze non sono considerate doping e quali precauzioni devono essere prese?
  8. Gli integratori alimentari non sono vietati, ma il loro abuso può essere considerato doping. È consigliabile un'assunzione moderata per evitare rischi per la salute e per mantenere l'integrità sportiva.

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