Concetti Chiave
- Il monumento a Gattamelata, realizzato da Donatello tra il 1447 e il 1453, è il primo esempio di scultura equestre celebrativa, svincolata dalla funzione funeraria.
- Donatello ha innovato la scultura equestre, rappresentando il condottiero in modo che sembrasse in movimento, trasmettendo una sensazione di superiorità intellettuale.
- La statua evidenzia l'unità tra cavallo e cavaliere, con una composizione solida e dettagli come la spada obliqua che indica la direzione della marcia.
- La rappresentazione di Gattamelata enfatizza la sua determinazione e intelligenza, evidenziando la mancanza di atteggiamenti violenti e la sua età matura, segnata da esperienze di vita.
- Donatello ha rinnovato la scultura equestre, influenzando l'arte fino all'Ottocento, con particolari artistici come l'armatura decorata e l'espressione del cavallo dominato dal cavaliere.
Donatello e il monumento a Gattamelata
Il monumento è stato realizzato da Donatello durante il suo soggiorno a Padova dal 1447 al 1453. Gattamelata era un condottiero della repubblica di Venezia, Erasmo da Narni. Esso sorge nel mezzo della piazza antistante alla basilica di Sant’Antonio e costituisce il primo monumento a scopo celebrativo, dopo la scultura romana. Fino ad allora, monumenti di questo tipo venivano collocati sopra un sepolcro e quindi con scopo funerario. Infatti, inizialmente l’opera era destinata a far parte di un cenotafio, ma, successivamente, fu deciso di cambiare destinazione. Durante il Rinascimento alcuni pittori hanno rappresentato dei cavalli, ma non è a essi che Donatello ha tratto l’ispirazione; infatti, pare che, per raffigurare il cavallo si sia servito della quadriga esistente nella basilica di San Marco, a Venezia. Invece, per l’uomo, l’artista si è aspirato alla statua di Marco Aurelio.
Innovazione nella scultura equestre
Innanzitutto bisogna sottolineare che dall’antichità classica è la prima volta che una statua equestre è svincolata dal concetto di scultura come parte integrante dell’architettura, cioè addossata a un muro o collocata dentro una nicchia. Pertanto, il condottiero sembra muoversi, con lentezza, ma con decisione; la sua non è un’impetuosa marcia da conquistatore, ma un modo di incedere di colui che è cosciente di possedere una superiorità intellettuale.
Unità tra cavallo e cavaliere
Il cavallo costituisce un blocco orizzontale che poggia con solidità sulle quattro zampe e il cavaliere costituisce con esso un insieme unico. Anche gli speroni sono disposti orizzontalmente rispetto al corpo dell’animale, mentre l’altezza dell’uomo corrisponde alla massima elevazione del cavallo, costituita dalla criniera. Questa unità uomo-cavallo è indicata anche dalla spada posta, ovviamente in senso obliquo, e discendente verso la parte posteriore dell’animale oltre ad indicare la direzione di marcia.
Simbolismo e dettagli artistici
Il fatto che nella statua manchino atteggiamenti violenti e irrompenti, come ci si aspetterebbe in uno scontro armato, dimostra che la battaglia è condotta dall’intelligenza dell’uomo e non solo dalla cieca violenza. Questa affermazione è confermata anche dal fatto che Gattamelata ha il capo scoperto: un elmo lo avrebbe trasformato in una macchina da guerra. Le labbra serrate e sottili mostrano la sua determinazione e che sta guidando il cavallo verso una battaglia di cui ha meditato a lungo le strategie: ancora una volta è la ragione che predomina. Il condottiero non è idealizzato: esso è rappresentato nella sua età matura, un aspetto conquistato con tante vittorie, ma anche sconfitte. Per dimostrare che egli era capace, con la sua abilità e il suo valore, di domare anche animali giganteschi o selvaggi, le proporzioni del cavallo sono superiori a quelle dell’uomo. L’espressione del cavallo è quella di un animale irrequieto che però il padrone riesce a dominare con forza e determinazione. Di particolare interesse artistico è l’armatura del Gattamelata: essa riccamente decorata e messa in risalto da un’alternanza di chiari e scuri. Con quest’opera, Donatello ha avuto il merito di rinnovare la scultura equestre con le caratteristiche che saranno conservate fino all’Ottocento.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza storica del monumento a Gattamelata realizzato da Donatello?
- Quali sono le innovazioni introdotte da Donatello nella scultura equestre con il monumento a Gattamelata?
- In che modo Donatello rappresenta l'unità tra cavallo e cavaliere nel monumento?
- Quali dettagli artistici e simbolici caratterizzano la figura di Gattamelata nella scultura?
Il monumento a Gattamelata, realizzato da Donatello tra il 1447 e il 1453, è il primo monumento celebrativo dopo la scultura romana, segnando un cambiamento significativo nella rappresentazione dei condottieri, inizialmente destinato a un cenotafio.
Donatello ha innovato la scultura equestre svincolandola dall'architettura, creando una statua che rappresenta il condottiero in movimento, simbolizzando una superiorità intellettuale piuttosto che una marcia impetuosa.
L'unità tra cavallo e cavaliere è evidenziata dalla posizione orizzontale degli speroni e dall'altezza del cavaliere che corrisponde alla criniera del cavallo, creando un insieme armonico e coerente.
Gattamelata è rappresentato senza elmo, evidenziando la sua intelligenza strategica, con labbra serrate che mostrano determinazione. Le proporzioni del cavallo, superiori a quelle dell'uomo, e l'armatura decorata, sottolineano la sua abilità e il dominio sull'animale.