Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Fra Cristoforo affronta coraggiosamente don Rodrigo per cercare di difendere il matrimonio di Renzo e Lucia, nonostante le minacce ricevute.
  • Don Rodrigo è descritto come un nobile mediocre e vile, il cui potere deriva dalla sua aristocratica nascita e dall'accompagnamento di adulatori.
  • Il matrimonio di Renzo e Lucia è ostacolato da don Rodrigo, che è insulso e prepotente, e dall'innominato, che si redimerà e aiuterà Lucia.
  • Le dimore di don Rodrigo e dell'innominato riflettono le loro personalità: il primo vive in un mediocre palazzotto, mentre il secondo ha un castellaccio imponente e inaccessibile.
  • Le descrizioni degli ambienti evidenziano il potere feudale, con arsenali e guardie armate che circondano le abitazioni dei due personaggi.

Il Coraggio di Fra Cristoforo

Fra Cristoforo, saputo delle minacce rivolte al sacerdote don Abbondio da parte degli sgherri del nobile don Rodrigo (il quale si è incapricciato della giovane Lucia Mondella e ne vuole impedire la nozze con Renzo Tramaglino), si reca dal signorotto del paese nel tentativo, tanto coraggioso quanto senza speranze, di farlo recedere dai suoi propositi.

Il Potere di Don Rodrigo

Don Rodrogo è un mediocre, vile e senza senno. Non sarebbe nessuno se il privilegio datogli dalla nascita in una famiglia aristocratica e potente non gli conferisse una grande autorità nel territorio di Lecco e non lo circondasse di una corte si altrettanto mediocri adulatori e di squallidi sgherri.

Ostacoli al Matrimonio di Renzo e Lucia

Don Rodrigo, mobile insulso e prepotente, è uno dei due grandi ostacoli che Renzo e Lucia devono superare sulla strada del loro matrimonio. L’altro sarà l’innominato. Ma mentre il secondo, capace di audacia e di grandi sentimenti, si redimerà e aiuterà spontaneamente Lucia, il primo continuerà una vita malvagia e dissoluta fino a quando, colpito dalla peste, incontrerà la morte nel lazzaretto di Milano.

Descrizione delle Dimore

La costruzione dei personaggi di don Rodrigo e dell’innominato da parte di Manzoni ha in comune l’uso dello sfondo: in entrambi i casi, infatti, lo scrittore si avvale della descrizione delle loro abitazioni, un mediocre “palazzotto” per l’uno, un “castellaccio” arrocato in cime ai monti per l’altro.

In entrambi i casi, a sottolineare le radici del potere feudale, abbiamo un’esibizione di arsenali (“schioppi, tromboni” nelle casupole del misero borgo ai piedi del palazzotto di don Rodrigo, “sale tappezzate di moschetti, di sciabole e di partigiane2 nel castello dell’innominato) e una presenza di uomini armati a guardia degli ingressi.

Differenze tra Don Rodrigo e l'Innominato

Le somiglianze, però, finiscono qui. L’altura su cui sorge la dimora di don Rodrigo è soltanto “uno de’ poggi” sparsi sulle rive del lago (tanto che fra Cristoforo vi arriva facilmente, per una viuzza a chiocciola). Sul portone sono inchiodati “due grand’avoltoi, con l’ali spalancate, e co’teschi penzoloni” (e la tradizione letteraria vuole l’avvoltoio, uccello che si nutre di carogne, sinonimo di persona avida e rapace, pronta ad approfittare delle disgrazie altrui). Quanto alle guardie, i due bravi sdraiati ai lati del portone del palazzotto di don Rodrigo non sono niente di più di due cani in attesa di consumare gli avanzi della mensa del padrone. Le loro imprese falliranno e alla prima occasione tradiranno. Fra Cristoforo trova don Rodrigo nel pieno di un banchetto, fra “un gran frastono confuso di forchette, di coltelli, di bicchieri, di piatti, e sopra tutto di voci discordi, che cercavano a vicenda di soverchiarsi”. È dunque un mediocre, che ama la mondanità, vive in luoghi accessibili, si circonda di amici e adulatori, si ostina a volere Lucia anche per questioni di “immagine”.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il coraggio dimostrato da Fra Cristoforo nel tentativo di proteggere don Abbondio?
  2. Fra Cristoforo si reca da don Rodrigo per cercare di dissuaderlo dalle minacce rivolte a don Abbondio, mostrando un coraggio notevole nonostante le scarse possibilità di successo (testo).

  3. Come viene descritto il potere di don Rodrigo nel contesto della storia?
  4. Don Rodrigo è descritto come un individuo vile e mediocre, la cui autorità deriva esclusivamente dalla sua nascita in una famiglia aristocratica, circondato da adulatori e sgherri altrettanto mediocri (testo).

  5. Quali sono i principali ostacoli al matrimonio di Renzo e Lucia?
  6. I due principali ostacoli sono don Rodrigo, che desidera Lucia per motivi egoistici, e l'innominato, che, sebbene inizialmente un antagonista, si redimerà e aiuterà Lucia (testo).

  7. In che modo Manzoni utilizza le dimore dei personaggi per riflettere il loro carattere?
  8. Manzoni descrive le abitazioni di don Rodrigo e dell'innominato per evidenziare le loro differenze: il palazzotto di don Rodrigo è mediocre e accessibile, mentre il castello dell'innominato è imponente e isolato, simboleggiando le radici del potere feudale (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community