Antropologia culturale
A
Alla base relativismo: vi è la diffidenza nell'universalità di strutture psichiche e mentali.
Attuale oggetto di studio dell'antropologia: la visione comparativa e globale di tutti i fenomeni che coinvolgono l'uomo e la sua cultura.
B
BWB indica: il fratello della moglie del fratello di EGO.
C
Casta è un termine di origine: portoghese.
Chi appartiene a un varna superiore: non è detto che avrà più potere di uno che appartiene a un varna inferiore.
Chi ha distinto la cultura egemonica da quella subalterna: Gramsci.
Chi per primo affermò che gli esseri umani fanno parte di un'unica specie: George Leclerc de Buffon.
Chi per primo confrontò il mito aborigeno australiano con quello nordamericano fu: Radcliffe-Brown.
Cosa è l'Axis Mundi: la funzione che collega Cielo, Terra e Inferi.
D
Definire le aree culturali come circoscritte comporta: l'irrigidimento della realtà culturale.
Dialettica della dinamica interna e di quella esterna: le culture si trasformano tanto secondo logiche proprie quanto secondo logiche di provenienza esterna.
G
Geni e lingue: cambiano con una velocità minore rispetto a quella con cui mutano i modelli culturali.
Gli arara rossi erano: una varietà di pappagalli amazzonici.
Gli esseri umani hanno la percezione della finitezza delle cose: percepiscono cioè il tempo.
Gran parte delle nostre attività mentali funziona: in base a una logica fuzzy.
H
Horton confrontò il ragionamento della scienza occidentale con: il pensiero religioso del popolo africano.
Antropologia culturale
A
Alla base relativismo: vi è la diffidenza nell'universalità di strutture psichiche e mentali.
Attuale oggetto di studio dell'antropologia: la visione comparativa e globale di tutti i fenomeni che coinvolgono l'uomo e la sua cultura.
B
BWB indica: il fratello della moglie del fratello di EGO.
C
Casta è un termine di origine: portoghese.
Chi appartiene a un varna superiore: non è detto che avrà più potere di uno che appartiene a un varna inferiore.
Chi ha distinto la cultura egemonica da quella subalterna: Gramsci.
Chi per primo affermò che gli esseri umani fanno parte di un'unica specie: George Leclerc de Buffon.
Chi per primo confrontò il mito aborigeno australiano con quello nordamericano fu: Radcliffe-Brown.
Cosa è l'Axis Mundi: la funzione che collega Cielo, Terra e Inferi.
D
Definire le aree culturali come circoscritte comporta: l'irrigidimento della realtà culturale.
Dialettica della dinamica interna e di quella esterna: le culture si trasformano tanto secondo logiche proprie quanto secondo logiche di provenienza esterna.
G
Geni e lingue: cambiano con una velocità minore rispetto a quella con cui mutano i modelli culturali.
Gli arara rossi erano: una varietà di pappagalli amazzonici.
Gli esseri umani hanno la percezione della finitezza delle cose: percepiscono cioè il tempo.
Gran parte delle nostre attività mentali funziona: in base a una logica fuzzy.
H
Horton confrontò il ragionamento della scienza occidentale con: il pensiero religioso del popolo africano.
I
I Bororo nella vita quotidiana si comportano: in modo del tutto diverso rispetto ai pappagalli.
I colori possono assumere valenze significative diverse a seconda del contesto di riferimento: è una critica mossa a Berlin e Kay.
I cultural studies si fondano su un concetto centrale che è quello di: agency.
I diagrammi di parentela: tendono spesso a riprodurre l'idea che gli attori sociali hanno delle proprie interrelazioni.
I diagrammi di parentela: non sono sempre egocentrati.
I gruppi di discendenza: sono una vera e propria costruzione sociale.
I gruppi totemici si autopercepiscono: come gruppi culturali.
I mitemi: sono le unità minime di un mito.
I "miti dell'eterno ritorno" riguardano: la volontà dell'uomo a ritornare a un tempo primordiale.
I modelli "di": aiutano a pensare qualcosa, a renderla coerente con altre cose e a considerarla una rappresentazione di come sono o dovrebbero essere le cose.
I popoli africani spiegano la realtà attraverso: la tensione tra un numero ristretto di entità.
I sistemi cognitivi funzionali: sono il prodotto del contesto culturale entro cui il soggetto attiva i processi cognitivi elementari.
I tratti culturali non linguistici: non sono stabili, misurabili e databili.
Il carattere tipico medio, maschile e femminile: è frutto del lavoro di Margaret Mead.
Il Centre for Contemporary Cultural Studies (CCCS) nacque: agli inizi degli anni '60.
Il concetto di opponente: mette in risalto la relazione complementare tra due specie che tuttavia appare come tale solo se messa in relazione con l'organizzazione sociale.
Il concetto di persona: si esprime in attitudini relazionali.
Il concetto di razza umana: è una costruzione culturale priva di validità scientifica.
Il mito è un ambito speculativo: non soffre delle costrizioni della realtà materiale.
Il paradigma: è un modello di riferimento.
Il più famoso trickster è quello dei: Winnebago del Nordamerica.
Il popolo dei Waiwai: vieta il consumo di carne alle donne.
Il primo antropologo che si è occupato delle questioni "metaforiche" fu: Keesing.
Il problema di capire "chi siamo": esiste in tutte le culture.
Il "progetto scientifico" di segno antropologico si sviluppò: sulla fine del XVIII secolo.
Il prototipo: è un punto di riferimento per la costruzione di categorie e classi.
Il regresso dell'oralità: è stato determinato dalla televisione e dalle forme di trasmissione tramite immagini.
Il ruolo dell'antropologo è cambiato: quando ha cominciato a recarsi personalmente presso i popoli di loro interesse.
Il tempo puntiforme: tipico delle società primitive.
Il tempo qualitativo: non è sconosciuto alle società basate sul tempo quantizzato.
Il termine "antropologia" deriva dal greco e significa: studio del genere umano.
Il trickster: segna la rottura dell'equilibrio originario.
Il processo di traduzione: implica la testualizzazione dell'esperienza etnografica e la traduzione direttamente sul campo.
Il relativismo culturale: ritiene che comportamenti e valori debbano essere considerati all'interno del contesto complessivo dove essi prendono vita.
Il ruolo dell'osservatore è aperto se: può garantire una posizione periferica ossia di osservare e interagisce con il gruppo senza partecipare alle attività.
Il saper multiparadigmatico dell'antropologia: è differente da quello delle scienze cosiddette esatte.
Il termine Metagu: è la risposta più appropriata a Song.
In molte culture la differenza maschile/femminile: è all'origine di tutte le cose.
Indossare lo hijāb per le donne iraniane significa: affermare la bidimensionalità dell'essere umano (corpo e spirito).
L
Laurija sosteneva che: la dinamica psichica non fosse dipendente esclusivamente dall'attività mentale del soggetto.
L'antropologia culturale: studia le differenze e/o le affinità che intercorrono tra diverse culture.
La concezione preoperatoria del tempo: non mette in relazione il tempo e lo spazio come se fossero variabili dipendenti.
La cultura è complessa e integrata e per questo definita: olistica.
La distanza genetica: esprime la differenza nelle frequenze di una particolare caratteristica tra due popolazioni.
La distribuzione della cultura: è il modo in cui il sapere è ripartito tra i diversi gruppi sociali e tra individui differenti.
La divergenza: si ha in occasione di migrazioni, conflitti, deriva linguistica.
L'etnografia: permette di considerare con un certo distacco l'esperienza condivisa con gli appartenenti a una cultura diversa.
L'etnologia si occupa: dello studio comparato di popolazioni differenti.
La differenza tra l'antropologo e il colonizzatore consiste: nella volontà dell'antropologo a volere instaurare dei rapporti di reciprocità con le popolazioni.
La funzione della magia sarebbe quella di: ritualizzare l'ottimismo dell'uomo.
L'idea di appartenere a un sé collettivo: esprime il concetto di identità.
La magia contagiosa: si fondava sull'idea - sbagliata - che due oggetti venuti in contatto avessero il potere di agire l'uno sull'altro anche a distanza.
L'alfabeto di Kantè: ha le lettere sempre uguali e le vocali scritte.
L'antropopoiesi è: la fabbricazione dell'umano da parte della società.
La conoscenza attraverso il corpo: è del tutto diversa da quella riflessiva e intenzionale.
La coscienza di classe esprime: la consapevolezza di conoscere la propria condizione di fronte a un'altra classe.
La cosmologia dogon presenta: un elevato carattere di sistemicità e coerenza.
La definizione di etnia si fonda sulla condivisione di: lingua, territorio, cultura.
L'immaginazione da spostamento": fa parte del nostro quotidiano e serve a orientarlo.
La genesi dei gruppi di discendenza: si deve a un gruppo di individui (appartenenti a un antenato comune) capace di aver fatto coincidere popolazione e risorse, affermare diritti e doveri e di trasmettere questi ultimi ai discendenti.
La medicalizzazione del paziente: è un inquadramento medico che desocializza il paziente.
L'operatività della cultura ha a che fare con: il concetto di habitus.
La parentela: lega gli individui sulla base della consanguineità o dell'affinità.
La pastorizia si distingue dall'allevamento per: il carattere della non stanzialità degli animali.
La pastorizia nomade: è una forma di adattamento iperspecializzata.
La principale differenza tra i cacciatori-raccoglitori del passato e quelli attuali è: vi sono sostanziali differenze nell'organizzazione sociale.
La prospettiva olistica e quella del contesto: sono interconnesse e pertanto la raccolta dei dati avviene in relazione al contesto.
La registrazione orale delle genealogie dei beduini nomadi del Medio Oriente: era un'operazione funzionale alla flessibilità della loro società.
La retorica dell'identità: acuisce il confine tra sé e l'altro.
La ricerca sul campo: è una pratica che si avvale dell'osservazione diretta.
La riflessività antropologica: consiste nel criticare i fondamenti del proprio etnocentrismo.
La riproduzione umana: è un atto tutt'altro che naturale.
La scienza del concreto di Malinowski: le capacità speculative venivano esercitate in base al reale contesto di esperienza.
La "teoria della parola" diffusa tra i Dogon: sostiene che la parola sia la proiezione sonora del corpo nel mondo.
La Teoria Unitaria considera: il genere umano come una specie naturale fatta di individui con uguali facoltà.
La trasmissione delle conoscenze basata sulla memoria produce effetti omeostatici: tende, cioè, a eliminare tutto ciò che non ha interesse per il presente.
L'universalità dell'opposizione maschile/femminile: non implica che in tutte le culture si abbiano rappresentazioni analoghe della relazione tra sessi.
Le aree culturali: sono regioni geografiche con elementi sociali, culturali, linguistici relativamente simili.
Le caste: sono gruppi chiusi con endogamia e commensalità.
Le comunità peripatetiche: sono spesso marginalizzate e responsabili di atti devianti.
Le culture a oralità primaria: non conoscono nessuna forma di scrittura.
Le differenze sessuali: sono legate alle caratteristiche anatomiche dell'individuo.
Le origini dell'antropologia si fanno risalire: al 1400.
Le popolazioni "primitive" avevano regole di numerazione molto semplici: avevano metodi di classificazione solo meno sistematici rispetto ad altre.
Le principali differenze tra orticoltura e agricoltura riguardano: le operazioni finalizzate alla produzione.
Le sigle utilizzate nei diagrammi di parentela: consentono di descrivere i parenti di EGO indipendentemente dal modo in cui si è soliti chiamare i suoi parenti.
Le società acquisitive sono molto egualitarie. Questo perché: la continua ricerca di cibo implica l'impossibilità da parte di qualcuno di appropriarsene a scapito di altri.
Le società acquisitive odierne: non potrebbero sopravvivere senza interagire con società basate su diverse forme di adattamento.
Le società acquisitive hanno lasciato il posto ad altre forme di adattamento grazie: con il domesticamento delle piante e degli animali.
L'inurbamento del pianeta può essere dovuto a: la sottoproduttività dell'agricoltura e le migrazioni.
Lo schema: è la possibilità di organizzare la nostra esperienza ordinando la realtà.
Lo scopo dello scontro etnico è: l'eliminazione dell'altro.
Lo spazio: riveste spesso valenze qualitative che lo rendono diversamente significante agli esseri umani.
Lo stile cognitivo articolato: parte dai singoli elementi per giungere in seguito alla totalità del fenomeno.
Lo stile comparativo utilizzato per società storicamente correlate: consente un controllo maggiore delle variabili avendo come vantaggio la precisione descrittiva.
Lo stile di pensiero di chi maneggia un alfabeto grafico: è sostanzialmente diverso da chi usa un alfabeto orale.
Lo studio della parentela: non riguarda solo i rapporti tra i singoli individui bensì i rapporti tra i gruppi.
Lo studio sui Dogon del Mali fu pubblicato da: Griaule.
Lo sviluppo di famiglie linguistiche particolarmente numerose si deve: a una stretta connessione tra espansione territoriale, incremento demografico e sviluppo agricolo.
L'uso del velo: può essere, in certi casi, un'espressione estetico-seduttiva.
N
Nei sistemi di pensiero dei popoli "primitivi": spesso si ha una visione articolata e complessa del mondo.
Nei sistemi dove è percepito il colore marrone: saranno sicuramente presenti il blu e il bianco.
Nel mito: si ignorano spazio e tempo.
Nel mito dell'Androgino: un essere porta in sé i caratteri di entrambi i sessi e viene separato in due dagli dei.
Nel pensiero occidentale le analogie esplicative si basano: sulle cose.
Nel regno 'nso, i giovani sono accusati: di sottrarsi all'autorità tradizionale.
Nella società bororo le comunità: sono divise in due metà.
Nelle culture orali le parole si caricano di un potere causativo come se il “dire” fosse quasi un “fare”. Questa riflessione si deve a: Malinowski.
Nervos, sustos e pasmos erano: espressione di resistenza e ribellione da parte delle donne.
Nonostante molti campi di applicazione l'antropologia resta: un sapere accademico-scientifico.
P
Per alcuni antropologi il pensiero metaforico: è possibile solo tra gli occidentali.
Per gli studiosi delle teorie unitariste: la presenza di una lingua in una certa parte del mondo può essere il frutto di almeno quattro processi.
Per Horton "spiegare" vuol dire: ricercare un principio d'ordine del mondo.
Per Lévi-Bruhl nel pensiero primitivo era presente: l'incapacità di distinguere tra i sé e il proprio totem.
Per Malinowski: non esiste nessuna correlazione tra religione, scienza e magia.
Per Malinowski il mito: ha la funzione di autorizzare il compimento di alcuni atti.
Per molto tempo gli antropologi si sono occupati di studiare: popoli contemporanei ma distanti geograficamente.
Presso alcuni popoli: l'identità è frutto di una mescolanza con altri diversi da noi.
Presso gli Inuit, l'anima-nome: viene assegnata alla nascita in base a segni leggibili dagli sciamani.
Presso i balinesi: l'essere umano è una rappresentazione di un modello generale.
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Domande antropologia: raccolta 1
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Appunti e Domande d'esame Antropologia culturale
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