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Concetti Chiave

  • Il diritto romano rappresenta una delle più grandi creazioni culturali di Roma, con un impatto duraturo sulla civiltà occidentale.
  • La necessità di leggi scritte emerse nel V secolo a.C. per contrastare abusi e ingiustizie delle norme orali tramandate dai patrizi.
  • I decemviri, un collegio di dieci magistrati patrizi e cinque plebei, redassero le leggi che furono incise su dodici tavole di bronzo nel 451 a.C.
  • Le Dodici Tavole contenevano norme severe, ma includevano anche principi di protezione per le persone vulnerabili, come la curatela.
  • Il diritto romano si è evoluto in una scienza giuridica complessa, influenzando profondamente i sistemi giuridici moderni in Europa.

L'importanza del diritto romano

Talvolta la storia di un popolo può essere caratterizzata dal particolare sviluppo di un settore della sua cultura. Nel caso di Roma questo settore fu indubbiamente il diritto, forse la più grande creazione del popolo romano e la sua eredità più duratura. in origine, le principali norme del diritto civile, che regolava i rapporti fra le persone e le famiglie, e di quello penale, che regolava la punizione dei delitti, venivano tramandate oralmente dai magistrati più importanti, che erano sempre patrizi. Questo comportava la possibilità di abusi e ingiustizie commesse dai patrizi stessi a proprio vantaggio e inoltre continue incertezze sul reale e preciso contenuto della legge.

La necessità di leggi scritte

Da qui nacque la necessità di redigere un corpo dileggi scritte, che potesse essere consultato e conosciuto da tutti. Questa fu una delle più importanti richieste avanzate dalla plebe a metà del V secolo a.C.

Come abbiamo visto anche in altre civiltà, per esempio in quella ateniese, il passaggio dalla legge tramandata oralmente a quella scritta è un momento fondamentale dell’evoluzione dei diritti riconosciuti ai ceri popolari.

Per curare la stesura delle leggi scritte venne costituito un collegio di dieci magistrati

patrizi, i decemviri (decem viri = dieci uomini), affiancati da cinque plebei. Essi non solo raccolsero e trascrissero le leggi allora in uso a Roma, ma consultarono anche le

leggi di alcune città della Magna Grecia. Le leggi da loro elaborate furono incise su dodici tavole di bronzo nel 451 a.C. Perché tutti ne prendessero conoscenza, le Dodici Tavole furono esposte al pubblico.

Le Dodici Tavole e le loro leggi

Le Dodici Tavole contenevano le leggi di una società ancora arretrata. Alcune disposizioni appaiono ai nostri occhi molto dure, addirittura crudeli. Un esempio:”Se uno di notte compie un furto e il derubato lo uccide, l’uccisione sia legittima”. Oppure: “Se a uno viene spezzato un arto e se non avrà un risarcimento concordato, allora vi sarà la legge del taglione (cioè si potrà spezzare un arto al colpevole)”.Tuttavia le pene più disumane venivano spesso sostituite dal pagamento di una forte somma di denaro.

Evoluzione del diritto romano

Nella stessa raccolta delle Dodici Tavole, a fianco di norme crudeli e arretrate, stavano già alcuni principi di altissimo valore umano, che in seguito caratterizzarono sempre più il diritto romano. Uno di questi fu la curatela. Con tale termine si indicava la cura e la protezione offerta dal diritto alle persone deboli, malate o indifese, compreso il malato di mente o il bambino non ancora nato. La loro curatela veniva affidata al parente più prossimo o a quello ritenuto più adatto.

Su queste basi 11 diritto romano perse nel tempo quegli elementi dì durezza che l’avevano caratterizzato all’inizio. Dall’età repubblicana a quella dell’impero, esso sviluppò un vastissimo sistema di norme fra loro coordinate, sempre più orientate verso la tutela dei cittadini e attente ai più elevati valori umani. Per opera di grandi giuristi, esso divenne una vera e propria scienza dotata di principi propri e raffinati schemi di ragionamento. Raggiunse così un livello di evoluzione senza paragoni nel mondo antico.

Influenza del diritto romano moderno

Più tardi le grandi raccolte delle norme del diritto romano trasmisero intatto il patrimonio della scienza giuridica di Roma alle città italiane e ai grandi Stati europei. Esso divenne così la base di molti sistemi giuridici moderni.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la principale eredità culturale del popolo romano?
  2. La principale eredità culturale del popolo romano è indubbiamente il diritto, considerato la sua più grande creazione e la sua eredità più duratura.

  3. Perché si sentiva la necessità di leggi scritte a Roma?
  4. Si sentiva la necessità di leggi scritte per evitare abusi e ingiustizie da parte dei patrizi, poiché le norme venivano tramandate oralmente, creando incertezze sul loro contenuto.

  5. Chi furono i decemviri e quale fu il loro compito?
  6. I decemviri erano un collegio di dieci magistrati patrizi, affiancati da cinque plebei, incaricati di redigere e trascrivere le leggi scritte, culminando nella creazione delle Dodici Tavole nel 451 a.C.

  7. Quali principi umani si trovano nelle Dodici Tavole?
  8. Nelle Dodici Tavole, accanto a norme dure, si trovano principi di alto valore umano, come la curatela, che protegge le persone deboli e indifese, mostrando un'evoluzione del diritto romano verso la tutela dei cittadini.

  9. Qual è stata l'influenza del diritto romano sui sistemi giuridici moderni?
  10. Il diritto romano ha trasmesso il suo patrimonio giuridico alle città italiane e agli Stati europei, diventando la base di molti sistemi giuridici moderni, grazie alla sua evoluzione e raffinamento nel tempo.

Domande e risposte

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