Concetti Chiave

  • I versi possono essere classificati in piani, tronchi, sdruccioli e bisdruccioli in base alla posizione dell'accento sulla sillaba.
  • Le rime sono identità di suono che collegano la parte finale di versi e si suddividono in diverse tipologie come rima interna e rima imperfetta.
  • Gli schemi di rima sono rappresentati da lettere maiuscole, ad esempio ABAB per la rima alternata e ABBA per la rima incrociata.
  • Le strofe sono raggruppamenti di versi che possono essere isometriche, etero metriche o polimetriche a seconda della loro struttura e rime.
  • Esistono sei tipologie di strofe, tra cui dittico, terzina, quartina, sestina, ottava e strofa libera, ognuna con caratteristiche specifiche.

Classificazione dei versi

I versi possono essere classificati in base all'accento, si definiscono infatti piani i versi che presentano l'accento sulla penultima sillaba come avviene nella parola mattino. I versi tronchi invece vedono l'accento posto sull'ultima sillaba, sdruccioli con l'accento sulla terzultima sillaba e infine bisdrucciolo quando l'accento si trova sulla quartultima sillaba.

La rima

Tipologie di rime

La rima rappresenta l'identità di suono che interessa la parte finale di due o più versi consecutivi a cambiare dalla vocale accentata, le rime si classificano in diverse tipologie:

    • Rima interna: la parola finale non fa rima con la parola finale di un altro verso ma con una del verso stesso. Un esempio può essere: io son contenta - per la polenta buona che mangerò;

    • Rima di mezzo: la parola finale rima con una parola che si trova prima della cesura;

    • Rima ipermetra: un verso sdrucciolo rima con un verso piano;

    • Rima imperfetta: per assonanza con vocali uguali oppure per consonanza con le consonanti uguali;

Schemi di rime

Le rime solitamente si segnano con le lettere dell'alfabeto disposte in maiuscolo, ad esempio la rima alternata appare secondo lo schema ABAB, la rima incrociata con lo schema ABBA e per questo viene anche definita chiusa o abbracciata, la rima incatenata segue invece lo schema ABA - BCB - CDC e quindi viene anche conosciuta come terzina o terzina dantesca per l'uso che ne faceva Dante Alighieri, la rima invertita lo schema ABC - CBA e infine la rima replicata utilizza lo schema ABC -ABC e per questa ragione viene anche chiamata ripetuta.

Strofe

Tipologie di strofe

Le strofe si possono definire come un raggruppamento di versi per gli accenti e per il numero di sillabe e delle rime, possono in particolare essere:

    • Isometriche: versi della stessa misura;

    • Etero metriche: versi di misura diversa ma sono legare da uno schema di rime;

    • Polimetriche: versi di misura diversa ma non hanno uno schema preciso a differenza delle precedenti;

    Esistono nello specifico sei tipologie di strofe che si possono classificare come in seguito:

    • Dittico: due versi con la stessa misura metrica e legati dalla rima baciata;

    • Terzina: tre versi con uno schema metrico di rima ripetuta, invertita o incatenata;

    • Quartina: quattro versi con rima alternata o incrociata;

    • Sestina: sei versi composto da quattro versi endecasillabi legati da una rima alternata e gli altri invece da una rima baciata;

    • Ottava: otto versi composto da sei versi endecasillabi legati da una rima alternata e gli altri invece da una rima baciata;

    • Strofa libera: numero variabile di versi e rime irregolari;

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali classificazioni dei versi in base all'accento?
  2. I versi si classificano in piani (accento sulla penultima sillaba), tronchi (accento sull'ultima sillaba), sdruccioli (accento sulla terzultima sillaba) e bisdruccioli (accento sulla quartultima sillaba).

  3. Come si definisce la rima interna e quale esempio la illustra?
  4. La rima interna è quando la parola finale di un verso rima con una parola all'interno dello stesso verso, come nell'esempio "io son contenta - per la polenta buona che mangerò".

  5. Quali sono le differenze tra le strofe isometriche, eterometriche e polimetriche?
  6. Le strofe isometriche hanno versi della stessa misura, le eterometriche presentano versi di misura diversa ma legati da uno schema di rime, mentre le polimetriche consistono in versi di misura diversa senza uno schema preciso.

  7. Quali sono le caratteristiche della sestina e dell'ottava?
  8. La sestina è composta da sei versi, di cui quattro endecasillabi legati da una rima alternata e due da una rima baciata; l'ottava, invece, è formata da otto versi, con sei endecasillabi legati da una rima alternata e due da una rima baciata.

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