Concetti Chiave
- Le caratteristiche cliniche delle lesioni pancreatiche possono aiutare a localizzarle, come l'occlusione del duodeno che indica patologie della testa e infiltrazioni dell'angolo duodeno-digiunale per tumori del corpo-coda.
- L'ittero ricorrente può suggerire una lesione ampollare, mentre l'ittero persistente è più indicativo di una lesione della testa del pancreas, solitamente dura e desmoplastica.
- La valutazione della coagulazione è cruciale per rilevare diatesi emorragica e problemi trombotici nei pazienti con lesioni pancreatiche, spesso correlati a deficit di vitamina K.
- L'operabilità e la resecabilità sono concetti distinti: la prima si riferisce alla possibilità di intervento chirurgico, mentre la seconda valuta il grado di infiltrazione radiologica del tumore.
- È fondamentale indagare sulla familiarità con il cancro del pancreas, poiché la presenza di tumori correlati in famiglia può indicare mutazioni genetiche rilevanti per la diagnosi e il trattamento.
Indice
Caratteristiche cliniche delle lesioni pancreatiche
Ci sono alcune caratteristiche cliniche che ci possono orientare sulla localizzazione della lesione pancreatica:
• Un'occlusione o infiltrazione del duodeno determina sintomi digestivi ed è indicativa di patologia della testa;
• Un tumore del corpo-coda può dare invece infiltrazione dell’angolo duodeno-digiunale;
• Se è presente ittero le sue caratteristiche ci possono indirizzare: Se è ricorrente è più probabile che si tratti di una lesione ampollare composta da tessuto simil intestinale, più morbido rispetto alle lesioni della testa del pancreas (la lesione ampollare riesce ad ostruire coledoco e dotto pancreatico, ma l’aumento della pressione nei due dotti a monte dell’occlusione è sufficiente per “forzare” questo blocco poco duro, quindi l’ittero è ricorrente e non persistente). Se è persistente indica che probabilmente ci si trova di fronte ad una lesione della testa del pancreas (quest’ultime sono solitamente dure poiché fortemente desmoplastiche).
Valutazione della coagulazione e vitamina K
Per discernere può essere utile valutare anche la coagulazione: Nel paziente con lesioni pancreatiche è possibile riscontrare diatesi emorragica associata all'ittero (deficit di sali biliari a livello intestinale causa deficit di vitamina k), ma allo stesso tempo anche un problema trombotico (che causa frequenti flebiti nel paziente pancreatico).
Il deficit di vitamina K è ciò che ha impedito lo sviluppo della chirurgia del pancreas fino agli anni ’50, cioè prima che si sviluppasse la vitamina K sintetica, perché questi pazienti morivano all’incisione dell’addome per emorragia. Quindi ricapitolando devono indirizzare verso un interessamento pancreatico:
• scompenso glicemico (anche un diabete già diagnosticato che peggiora all’improvviso dev’essere un campanello d’allarme);
• perdita di peso;
• steatorrea;
• esordio insidioso (è un tumore che colpisce l’età avanzata e che causa sintomi molto comuni in quella fascia, sintomi che insorgono uno dopo l’altro molto lentamente).
Operabilità e resecabilità nel trattamento
Nella malattia localizzata: nella maggior parte dei casi i pz e i medici pensano che il chirurgo faccia la differenza, ma nello schema di trattamento si vede che la chirurgia fa solo una piccola parte.
L’operabilità è un concetto diverso dalla resecabilità.
La resecabilità è un quadro radiologico (valuta il grado di infiltrazione), l’operabilità valuta se il soggetto è candidabile alla chirurgia o meno, è quindi un concetto che si applica alle persone, non alla radiologia. Anche in caso in cui il paziente sia operabile e il tumore sia resecabile la probabilità di sviluppare metastasi negli anni successivi è altissima. Il 75% ha metastasi a 3 anni dall’intervento. il 40% ha metastasi a 1 anno dall’intervento.
È importante sottolineare che un pz con cancro del pancreas indipendentemente da età e genere, merita una domanda sulla familiarità con il cancro del pancreas. È importante chiedere se in famiglia altri parenti hanno avuto tumori del pancreas o endometrio, mammella, ovaio, colon o stomaco, tutti tumori potenzialmente associati a una mutazione dei geni Brca o a un’instabilità dei microsatelliti (il 5-10% ha instabilità dei microsatelliti, mutazione del Brca sono più comuni) ed è importante cercare la mutazione sul sangue del paziente (non sulla biopsia della lesione perché stiamo cercando mutazioni germline).
Domande da interrogazione
- Quali sintomi possono indicare una lesione pancreatica nella testa del pancreas?
- Come si può riconoscere un deficit di vitamina K nei pazienti con lesioni pancreatiche?
- Qual è la differenza tra operabilità e resecabilità nel trattamento del cancro pancreatico?
- Quali sono i fattori di rischio familiari associati al cancro del pancreas?
- Quali sintomi possono indicare un tumore pancreatico in fase avanzata?
Sintomi come occlusione o infiltrazione del duodeno, ittero persistente e scompenso glicemico possono indicare una lesione nella testa del pancreas, poiché queste lesioni sono solitamente dure e fortemente desmoplastiche.
Nei pazienti con lesioni pancreatiche, il deficit di vitamina K può manifestarsi attraverso diatesi emorragica associata all'ittero, poiché la carenza di sali biliari a livello intestinale impedisce l'assorbimento di questa vitamina.
La resecabilità si riferisce al grado di infiltrazione del tumore valutato radiologicamente, mentre l'operabilità riguarda la possibilità di sottoporre il paziente a chirurgia, considerando le condizioni generali del soggetto.
È importante indagare la storia familiare di tumori del pancreas e di altri tumori come quelli dell'endometrio, mammella, ovaio, colon o stomaco, poiché possono essere associati a mutazioni genetiche come quelle dei geni Brca.
Sintomi come dolore dorsale alto, perdita di peso, steatorrea e un esordio insidioso sono indicativi di un tumore pancreatico, che colpisce frequentemente le persone anziane e presenta sintomi che si sviluppano lentamente.