Concetti Chiave
- La debolezza del Sacro romano impero emerse dopo la morte di Carlo Magno a causa della sua vasta estensione territoriale e delle pressioni esterne.
- Ludovico il Pio tentò di mantenere l'unità dell'impero dividendo il regno tra i suoi figli, ma la nascita di un quarto figlio generò rivalità tra di loro.
- La morte prematura di Pipino e la successiva pace di Verdun del 843 portarono alla definitiva spartizione dell'impero in tre parti distinte.
- Carlo il Calvo, supportato dal papa Giovanni VIII, conquistò la parte centrale dell'impero e assunse il titolo di imperatore nel 876.
- La divisione del regno e le rivalità interne tra i figli di Ludovico il Pio contribuirono alla frammentazione del Sacro romano impero.
Qual è la debolezza del Sacro romano impero?
Dopo la morte di Carlo Magno, nell'814, emerse con chiarezza la debolezza intrinseca al Sacro romano impero dovuta alla sua enorme estensione territoriale e alle continue pressioni ai confini esercitate da nuovi popoli e dalle crescenti pretese dei vassalli di poter trasmettere i propri feudi in eredità. Questo processo andava a costituire nuclei di potere che tendevano a sfuggire al controllo del re, indebolendone autorità e prestigio. Né possono dimenticarsi, diciamo, l'assottigliamento delle proprietà fondiarie regie e la mancanza di un'efficiente burocrazia centrale.
Le divisioni ereditarie e la pace di Verdun
Ludovico il Pio, figlio di Carlo, divenuto imperatore cercò di porre rimedio a questa situazione critica regolamentando la successione al trono, al fine di conservare l'unità dell'impero; divise pertanto il regno fra i tre figli (Lottario, Pipino e Ludovico Il) ma la nascita tardiva (avvenuto propriamente nell'823) di un quarto figlio scompigliò i suoi piani, suscitando una forte rivalità tra i fratelli; inoltre la prematura morte di Pipino facilitò però la successione: tre anni dopo la morte di Ludovico (nel' 840) si giunse alla pace di Verdun (843), che portò alla definitiva spartizione dell'impero: a Lotario, che era il primogenito, fu assegnato il titolo imperiale e la parte centrale del territorio (che andava dal Mare del Nord fino all'Italia e comprendeva Lorena, Borgognae Provenza), a Ludovico II la parte orientale (futuro Regno di Germania) da cui il soprannome di "Germanico", e la parte occidentale (futuro Regno di Francia) all'ultimo, Carlo detto "il Calvo".
L'ascesa di Carlo il Calvo
Alla morte di Ludovico II, avvenuta nell'876, Carlo riuscì a conquistare con l'appoggio del papa Giovanni VIII, anche la parte centrale assumendo il titolo di imperatore. L'anno seguente ricevette tra l'altro a Pavia, sempre dal papa, la corona d'Italia.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali cause della debolezza del Sacro romano impero dopo la morte di Carlo Magno?
- Come influenzò la divisione ereditaria la successione al trono dell'impero?
- Quale ruolo ebbe Carlo il Calvo nell'evoluzione del Sacro romano impero?
La debolezza del Sacro romano impero emerse a causa della sua vasta estensione territoriale, delle pressioni ai confini da parte di nuovi popoli e delle pretese dei vassalli di trasmettere i propri feudi in eredità, che indebolirono l'autorità del re e ridussero le proprietà fondiarie regie.
Ludovico il Pio tentò di mantenere l'unità dell'impero dividendo il regno tra i suoi tre figli, ma la nascita di un quarto figlio e la morte prematura di Pipino generarono rivalità tra i fratelli, culminando nella pace di Verdun del 843, che portò alla spartizione definitiva dell'impero.
Dopo la morte di Ludovico II, Carlo il Calvo, con l'appoggio del papa Giovanni VIII, conquistò la parte centrale dell'impero e assunse il titolo di imperatore, ricevendo anche la corona d'Italia a Pavia nel 877, segnando così un'importante ascesa nel potere imperiale.