Concetti Chiave
- La teologia medievale considerava l'eresia come un crimine da reprimere, mentre si discuteva se i pagani dovessero essere costretti ad accettare il cristianesimo.
- Erasmo da Rotterdam proponeva una strategia di tolleranza basata sulla chiarificazione della verità e sul riconoscimento delle difficoltà interpretative delle Sacre scritture.
- Il rapporto tra tolleranza e stato era complesso, con la chiesa cattolica che richiedeva la repressione degli eretici e non accettava l'intervento statale in materia di fede.
- La Riforma protestante ha sollevato interrogativi sulla convivenza di diverse confessioni cristiane, portando a considerare la tolleranza incompatibile con l'esistenza dello stato.
- La dottrina della separazione tra chiesa e stato ha portato alla totale autonomia della coscienza rispetto ai poteri costituiti.
Qual è la discussione medievale sulla libertà di coscienza?
Il problema della libertà di coscienza in materia di religione era stato più volte discusso dalla teologia medievale, ma da un unico punto di vista: i popoli pagani dovevano essere convinti o costretti ad accettare il battesimo e le fede cristiana? Non esistevano dubbi invece per chi fosse nato all'interno della cristianità: o si era membro fedele della chiesa oppure un eretico, e l'eresia era un crimine da reprimere. Nel senso più generale, il principio di tolleranza religiosa consiste nell'ammettere che il seguace di dottrine consideraste false sia mossa da una fede sincera e abbia perciò il diritto di professarle liberamente e pubblicamente.
Erasmo da Rotterdam e la tolleranza
Nel suo scritto del 1524 Erasmo da Rotterdam delineò una doppia strategia della tolleranza: da un lato, la chiarificazione della verità senza scendere ad una lotta fra gladiatori: dall'altro, il riconoscimento che molti passi delle Sacre scritture sono di difficile interpretazione e non devono compromettere l'accordo che pure esiste sugli elementi essenziali della fede cristiana.
Tolleranza e repressione nello stato
Di tolleranza si può parlare anche in un senso diverso, pensando al rapporto fra lo stato e gli individui. La chiesa cattolica non ammetteva che lo stato intervenisse in materia di fede, ma gli richiedeva di esercitare la repressione sugli eretici. La Riforma protestante aveva però trasformato la questione della tolleranza o della repressione dei piccoli gruppi ereticali in quella ben più complessa della convivenza tra confessioni cristiane diverse e accanto alla considerazione religiosa ne aveva imposta una politica: poteva lo stato tollerare l'esistenza di più confessioni quando si era dovuto constatare che ciò conduceva alla guerra civile? La risposta fu negativa: la tolleranza era incompatibile con l'esistenza dello stato. Il principio del cuius regio eis religio fece perciò da fondamento a una pratica di intolleranza essenzialmente indirizzata a salvare la pacifica convivenza all'interno dello stato. Solo dalla dottrina della separazione fra chiesa e stato deriva la totale autonomia della coscienza di fronte a qualsiasi potere costituito.
Domande da interrogazione
- Qual era il punto di vista medievale sulla libertà di coscienza in materia di religione?
- Qual è la strategia della tolleranza proposta da Erasmo da Rotterdam?
- Come si è evoluta la questione della tolleranza e repressione nello stato durante la Riforma protestante?
La teologia medievale considerava la libertà di coscienza solo in relazione ai popoli pagani, mentre per i cristiani esistevano solo due categorie: membri fedeli della chiesa o eretici, con l'eresia vista come un crimine da reprimere.
Erasmo, nel 1524, suggerì una doppia strategia: chiarire la verità senza conflitti e riconoscere che molte scritture sono difficili da interpretare, senza compromettere l'accordo sui fondamenti della fede cristiana.
La Riforma ha complicato la questione, portando a interrogarsi se lo stato potesse tollerare più confessioni cristiane, con la conclusione che la tolleranza era incompatibile con l'esistenza dello stato, giustificando pratiche di intolleranza per mantenere la pace sociale.