Concetti Chiave
- L'adozione di nuove macchine ha portato a una significativa disoccupazione nell'industria, aggravando le difficili condizioni di vita dei lavoratori.
- Il luddismo rappresenta una forma di protesta dei lavoratori, che distruggevano macchine e telai per opporsi alla concorrenza della produzione industriale.
- Il termine "proletari" deriva dal latino proles e inizialmente si riferiva ai cittadini meno abbienti, evolvendosi poi per indicare i lavoratori salariati dell'industria.
- Critiche alla nuova realtà industriale si sono diffuse, con alcuni che idealizzavano il passato agricolo, mentre altri esaltavano il progresso industriale.
- La vera soluzione non risiede nel ritorno al passato né nell'esaltazione del presente, ma nel rispetto dell'ambiente e della natura.
Impatto delle nuove macchine
L’adozione di nuove macchine nell’industria provocò disoccupazione. Infatti l’introduzione di un nuovo macchinario aveva come conseguenza la diminuzione del numero dei lavoratori impiegati. La situazione era dunque paradossale: alle terribili condizioni di vita causate dall’orario di lavoro si aggiungeva anche la sciagura del licenziamento.
Protesta e luddismo
Il disagio sociale si manifestò in un primo tempo con la distruzione da parte dei lavoratori dei telai e delle macchine. Tale forma di protesta prese il nome di luddismo, da Ned Ludd un artigiano che subiva la concorrenza della produzione di fabbrica e in un’azione di protesta distrusse appunto un telaio meccanico. Nel 1811-12 vi furono numerose agitazioni di massa di tipo luddista, così il governo reagì con numerosi arresti e con ben tredici condanne a morte.
Origine e significato di proletari
Proletari: Il termine deriva dal latino proles, cioè l’insieme dei figli. Il proletarius nell’antica Roma indicava i cittadini meno abbienti, quelli che possedevano solo la prole e per questo esentati da obblighi militari e fiscali (il pagamento delle tasse). Il significato si è poi esteso ad indicare le persone povere con molti figli; infine, nell’epoca dell’industrializzazione, il termine “proletario” servì ad indicare quasi esclusivamente il lavoratore salariato delle industrie, l’operaio che vive del proprio lavoro.
Critiche e visioni del passato
Alcuni contemporanei iniziarono a criticare la nuova situazione e a mitizzare il passato della vita dei campi, delle botteghe artigiane e del paesaggio incontaminato. Costoro però non tenevano in alcun conto le difficoltà del passato come le carestie e la fatica. Altri invece esaltavano il nuovo modello industriale che aveva portato benessere. In entrambi i casi, si era fuori strada. La suluzione infatti non consisteva nel ritorno al passato o nell’esaltazione del presente. Occorreva semplicemente rispettare la natura.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto dell'adozione di nuove macchine sull'occupazione?
- Cosa rappresenta il luddismo e quali furono le sue conseguenze?
- Come è evoluto il significato del termine "proletario"?
L'introduzione di nuove macchine nell'industria ha portato a una significativa disoccupazione, poiché il numero di lavoratori impiegati è diminuito, aggravando le già terribili condizioni di vita dei lavoratori (testo).
Il luddismo è una forma di protesta dei lavoratori contro la distruzione dei loro posti di lavoro, che si manifestò con la distruzione di telai e macchine. Tra il 1811 e il 1812, ci furono numerose agitazioni luddiste, a cui il governo rispose con arresti e condanne a morte (testo).
Originariamente, il termine "proletario" indicava i cittadini meno abbienti dell'antica Roma, esentati da obblighi militari e fiscali. Con l'industrializzazione, il significato si è evoluto per riferirsi principalmente ai lavoratori salariati delle industrie, ovvero gli operai che vivevano del proprio lavoro (testo).