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Concetti Chiave

  • Polanyi introduce la figura del disoccupato come un nuovo tipo di povero, emerso dopo la legge inglese sulla povertà del 1834, definito "povero non meritevole".
  • Le tipologie di disoccupazione comprendono disoccupati in cerca di lavoro da contesti agricoli o immigrati e "esodati" esclusi dal lavoro per crisi aziendali o aumento dell'età pensionabile.
  • La disoccupazione giovanile è una caratteristica del postfordismo, dove i giovani affrontano difficoltà nel trovare occupazione stabile a causa della scarsità di offerte di lavoro.
  • Il postfordismo genera precarietà lavorativa, che si suddivide in precarietà esistenziale, professionale e sociale, influenzando la capacità dei giovani di fare progetti futuri.
  • La precarietà del lavoro nel postfordismo è legata alla flessibilità del mercato, creando incertezze nell'identità e nell'integrazione sociale dei giovani disoccupati.

Nel libro ‘’la grande trasformazione’’ Polanyi descrive la comparsa dei disoccupati come una nuova categoria di poveri, sorta in seguito alla legge inglese sulla povertà del 1834, dove il disoccupato veniva descritto come un ‘’povero non meritevole’’.

Quali sono le tipologie di disoccupazione?

Ci sono varie tipologie di disoccupazione che hanno caratterizzato l’evoluzione delle società industriali:

-disoccupati che ambiscono trovare un lavoro un lavoro , si tratta di soggetti che provengono da contesti agricoli o immigrati per i quali un lavoro rappresenta anche l’ingresso nella società;

-coloro che vivono in un contesto industriale, ma che per motivi di crisi generale sono stati esclusi dal contesto lavorativo. È il caso degli ‘’esodati’’ che per motivi aziendali o per l’imminente ingresso nella facia dei pensionati sono stati esclusi dal contesto lavorativo, ma con l’aumento dell’età pensionabile si trovano senza lavoro e senza pensione;

Disoccupazione giovanile e postfordismo

-i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, ma che non riescono a trovare un’occupazione stabile per la scarsità dell’offerta di lavoro. Rappresenta la disoccupazione propria del postfordismo che pretende un lavoro flessibile dettato dal mercato stesso che genera precarietà che si divide a sua volta in precarietà esistenziale (determinata dall’impossibilità di formulare progetti per il futuro), precarietà professionale (legata all’impossibilità di una carriera lavorativa) e precarietà sociale (pregiudicando l’identità e l’integrazione sociale della persona).

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della categoria dei disoccupati secondo Polanyi?
  2. Polanyi descrive la comparsa dei disoccupati come una nuova categoria di poveri, emersa in seguito alla legge inglese sulla povertà del 1834, dove il disoccupato era considerato un "povero non meritevole".

  3. Quali sono le principali tipologie di disoccupazione identificate nel testo?
  4. Le tipologie di disoccupazione includono disoccupati in cerca di lavoro provenienti da contesti agricoli o immigrati, e coloro che, come gli "esodati", sono stati esclusi dal lavoro a causa di crisi aziendali o dell'aumento dell'età pensionabile.

  5. Come si manifesta la disoccupazione giovanile nel contesto del postfordismo?
  6. La disoccupazione giovanile nel postfordismo si caratterizza per la difficoltà dei giovani di trovare un'occupazione stabile, a causa di un mercato del lavoro che richiede flessibilità, generando precarietà esistenziale, professionale e sociale.

Domande e risposte

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