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Concetti Chiave

  • Il laboratorio sulla disabilità mira a promuovere l'integrazione degli alunni diversamente abili attraverso attività manipolative.
  • La diagnosi precoce e il supporto alle famiglie sono essenziali per garantire un intervento educativo efficace e personalizzato.
  • Il progetto "Attività Manipolative" prevede la creazione di maschere di cartapesta per favorire la socializzazione e lo sviluppo delle abilità manuali.
  • Le attività si svolgeranno due volte a settimana in orario curricolare, coinvolgendo gruppi di massimo cinque bambini con diverse abilità.
  • La verifica del progetto sarà continua e considererà le variazioni comportamentali per valutare l'efficacia dell'intervento educativo.

Progettazione di un laboratorio

Farsi carico della disabilità: un laboratorio per la scuola di base.

Si descrivano le linee progettuali di un laboratorio sulla disabilità da realizzare con alunni di scuola dell’infanzia-primaria.

Didattica e progettazione delle attività educative; pedagogia interculturale.

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Integrazione e diagnosi precoce

La scuola pubblica, con l’integrazione degli handicappati, ha compiuto un grande sforzo di promozione e di liberazione umana.

Con il termine “handicappati”, ci riferiamo a quei soggetti che presentano menomazioni fisiche, psichiche e sensoriali, che causano difficoltà di apprendimento tali, da determinare svantaggi anche a livello sociale, con conseguente emarginazione. Per una migliore diagnosi e una più corretta e produttiva opera di recupero, è importante sapere quali possono essere i fattori di “atipicità” dei disabili.

Questi fattori possono avere cause genetiche, oppure possono derivare da cause neurofisiologiche, che alterano il sistema nervoso centrale, quello periferico e il sistema endocrino. Non sono, però, da sottovalutare i fattori psico-sociali, che portano il bambino a scompensi e a deviazioni nello sviluppo della sua personalità.

Nella scuola è di fondamentale importanza, per l’integrazione del soggetto “atipico”, il giusto atteggiamento che assumono gli operatori scolastici, ma è anche necessaria una diagnosi precoce per tutti i bambini, nonché l’aiuto alle famiglie, la disponibilità di attrezzature funzionali e l’assistenza di equipes di esperti. Gli insegnanti devono saper capire scientificamente la situazione, interpretare i sintomi, individuare le capacità e gli effettivi limiti del bambino, in modo che si possa intervenire iniziando una corretta azione di recupero e, come si afferma nella Premessa ai N. P. Dell’85, “partire dalle diversità per realizzare le uguaglianze”, per evitare, così, che queste diventino, più avanti, un alibi per discriminazioni di carattere sociale.

Questo principio viene messo in rilievo anche in uno degli articoli della legge Quadro n.104/92, nella quale, è, poi, stabilito che non è solo importante la socializzazione del soggetto disabile, ma il suo pieno sviluppo, limitatamente alle sue potenzialità. Tutto ciò deve avvenire avvalendosi dell’aiuto dell’insegnante di sostegno e delle altre strutture sociali e sanitarie che ruotano intorno alla scuola.

Progetto attività manipolative

Si propone, a tal fine, il seguente progetto dal titolo “Attività Manipolative”.

PROGETTO “ATTIVITA’ MANIPOLATIVE”
OGGETTO: MASCHERE DI CARTAPESTA

FINALITA’

Socializzazione di alunni diversamente abili e/o recupero di quelli con difficoltà dell’attenzione e della concentrazione.

OBIETTIVI:

- sviluppare le abilità manipolative individuale;

- sviluppare le relazioni interpersonali all’interno di un gruppo collaborativi;

- sviluppare il ruolo di ciascuno nel rispetto delle capacità individuali;

- incrementare lo spirito ed il lavoro di “gruppo”.

ATTIVITA’:

- creazione di maschere di cartapesta in occasione del carnevale.

DESTINATARI:

- allievi provvisti di caratteristiche diverse tutte concorrenti ad uno scopo unico, ovvero allievi con abilità manuali e livelli scolastici “diversi”;

- Insegnanti;

- Personale ATA;

- Famiglie.

Modalità e verifica del progetto

PERIODO DI ATTIVITA’:

Novembre-Febbraio, in orario curricolare.

MODALITA’:

Potranno partecipare allievi diversamente abili e quelli individuati dai vari consigli di interclasse.

L’attività progettuale verrà espletata per due giorni settimanali; ogni “incontro” avrà la durata di due ore.

Il gruppo affidato all’insegnante di sostegno sarà al massimo di cinque bambini, compreso, eventualmente, quello dell’insegnante di sostegno.

Come sopra accennato gli alunni saranno individuati, equamente, dai consigli di classe ed interclasse. Per ciascuno di essi dovranno essere redatte le giuste informazioni circa le caratteristiche e le eventuali difficoltà rappresentate, in modo da organizzare una serie di interventi, nell’ambito della stessa attività manipolativa atti a migliorare e/o appianare la o le difficoltà segnalate e/o presentate.

VERIFICA

Sarà una verifica un po’ diversa da quelle propriamente didattiche, nel senso che potrà sicuramente essere in itinere, man mano che il progetto si realizza, e sicuramente obiettiva, nel senso della possibilità per l’insegnante di annotare quotidianamente, anche solo mentalmente, quelle variazioni dalla norma stereotipata, che spesso costituisce per tutti i bambini in età scolastica una corazza che impedisce, in talune circostanze, il giusto affiorare di situazioni tipiche di quest’età.

Dell’esperienza fatta valutarne la positività o meno della ricaduta sulla platea scolastica ed eventualmente estenderla ad una ulteriore utenza.

PREVENTIVO SPESA

- Colla: 100 euro;

- Bacinelle: 30 euro;

- Colori e vecchi giornali 100 euro.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale del laboratorio sulla disabilità proposto?
  2. L'obiettivo principale del laboratorio è la socializzazione di alunni diversamente abili e il recupero di quelli con difficoltà di attenzione e concentrazione, attraverso attività manipolative come la creazione di maschere di cartapesta.

  3. Quali sono i fattori che influenzano le difficoltà di apprendimento nei bambini disabili?
  4. Le difficoltà di apprendimento nei bambini disabili possono derivare da fattori genetici, neurofisiologici e psico-sociali, che influenzano lo sviluppo della loro personalità e possono portare a emarginazione sociale.

  5. Qual è l'importanza della diagnosi precoce nella scuola per i bambini disabili?
  6. La diagnosi precoce è fondamentale per l'integrazione dei soggetti "atipici", poiché consente di individuare le capacità e i limiti del bambino, facilitando interventi mirati per il recupero e prevenendo discriminazioni sociali.

  7. Come si svolgeranno le attività del progetto "Attività Manipolative"?
  8. Le attività si svolgeranno da novembre a febbraio, per due giorni a settimana, con incontri di due ore, coinvolgendo alunni diversamente abili e quelli identificati dai consigli di classe, in gruppi di massimo cinque bambini.

  9. Quali strumenti e materiali sono previsti per il progetto?
  10. Il progetto prevede materiali come colla, bacinelle, colori e vecchi giornali, con un preventivo spesa totale di 230 euro per la realizzazione delle attività manipolative.

Domande e risposte

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