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Diritto

Il diritto può essere utilizzato in due modi:

Diritto in senso oggettivo

In senso oggettivo, quando si pone l’attenzione sull’oggetto del diritto, è rappresentato da una serie di norme giuridiche, ossia delle regole che ogni cittadino deve rispettare.

Diritto in senso soggettivo

In senso soggettivo, ossia quando la legge attribuisce un potere alle persone in modo che esse siano in grado di tenere o di pretendere un certo comportamento.

L’ordinamento giuridico è l’insieme delle norme giuridiche che ogni cittadino deve rispettare.

Le norme

Le norme sono di due tipi:

Le norme non giuridiche: che non sono uguali per ogni cittadino; infatti, sono regole che riguardano solo quei cittadini che appartengono a una determinata religione o a un determinato sport e che, se non seguono le regole, devono subire una sanzione più o meno grave.

Le norme giuridiche sono quelle norme che sono uguali per tutti i cittadini e presentano sanzioni a chi le trasgredisce, sanzioni applicate dagli apparati dello Stato.

Le sanzioni

Una sanzione può essere:

  • Preventiva se i cittadini sanno che, se trasgrediscono quella legge, li aspetta una sanzione e quindi non la trasgrediscono per evitare tale sanzione.
  • Riparatoria quando cerca di porre rimedio ai danni che un soggetto ha provocato ad altri soggetti trasgredendo la legge.
  • Punitiva quando consiste nel determinare delle situazioni spiacevoli al soggetto che ha compiuto l’infrazione.

Per rendere effettiva l’applicazione delle sanzioni, lo Stato incarica degli apparati, ossia dei soggetti in grado di applicare le sanzioni.

I caratteri delle norme giuridiche

Le norme giuridiche possono avere due caratteri:

Generalità quando le norme hanno un numero indeterminato di destinatari.

Astrazione significa che sono applicabili con un numero infinito di norme concrete.

Esistono altri caratteri delle norme, ossia: relatività, bilateralità, positività e la coattività.

Coattività

Il diritto può essere ingiusto se le norme giuridiche entrano in conflitto con i valori che i cittadini ritengono giustizia e quando, nella concreta applicazione delle norme giuridiche, due situazioni effettivamente identiche hanno risoluzioni differenti.

Il diritto può essere naturale se l’insieme delle leggi fa in modo che il cittadino si ispiri alla buona condotta e può essere positivo se viene applicato concretamente nello Stato.

Le fonti del diritto

Le fonti del diritto: come vengono applicate le norme giuridiche? Le norme giuridiche vengono applicate attraverso gli atti: documenti scritti da organi da cui l’ordinamento giuridico sente l’importanza di formare una norma giuridica, e poi avviene attraverso i fatti, ossia i comportamenti che la cittadinanza manifesta.

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Sintesi

Diritto - cosa è?

Il diritto può essere utilizzato in due modi:

  • In senso oggettivo: quando si pone l’attenzione sull’oggetto del diritto, è rappresentato da una serie di norme giuridiche, ossia delle regole che ogni cittadino deve rispettare.
  • In senso soggettivo: ossia quando la legge attribuisce un potere alle persone, in modo che esse siano in grado di tenere o di pretendere un certo comportamento.

L’ordinamento giuridico e le norme

L’ordinamento giuridico è l’insieme delle norme giuridiche che ogni cittadino deve rispettare.

Le norme sono di due tipi:

  • Le norme non giuridiche: che non sono uguali per ogni cittadino, infatti sono regole che riguardano solo quei cittadini che appartengono ad una determinata religione o ad un determinato sport e che, se non seguono le regole, devono subire una sanzione più o meno grave.
  • Le norme giuridiche sono quelle norme che sono uguali per tutti i cittadini e presentano sanzioni a chi le trasgredisce, sanzioni applicate dagli apparati dello Stato.

Le sanzioni

Una sanzione può essere:

  • Preventiva se i cittadini sanno che, se trasgrediscono quella legge, li aspetta una sanzione e quindi non la trasgrediscono per evitare tale sanzione.
  • Riparatoria quando cerca di porre rimedio ai danni che un soggetto ha provocato ad altri soggetti trasgredendo la legge.
  • Punitiva quando consiste nel determinare delle situazioni spiacevoli al soggetto che ha compiuto l’infrazione.

Per rendere effettiva l’applicazione delle sanzioni, lo Stato incarica degli apparati, ossia dei soggetti in grado di applicare le sanzioni.

I caratteri delle norme giuridiche

Le norme giuridiche possono avere due caratteri:

  • Generalità quando le norme hanno un numero indeterminato di destinatari.
  • Astrattezza significa che sono applicabili con un numero infinito di norme concrete.

Esistono altri caratteri delle norme, ossia: relatività, bilateralità, positività e la coattività.

Il diritto ingiusto, naturale e positivo

Il diritto può essere ingiusto se le norme giuridiche entrano in conflitto con i valori che i cittadini ritengono giustizia e quando, nella concreta applicazione delle norme giuridiche, due situazioni effettivamente identiche hanno risoluzioni differenti.

Il diritto può essere naturale se l’insieme delle leggi fa in modo che il cittadino si ispiri alla buona condotta e può essere positivo se viene applicato concretamente nello Stato.

Le fonti del diritto

Le fonti del diritto: come vengono applicate le norme giuridiche. Le norme giuridiche vengono applicate attraverso gli atti: documenti scritti da organi da cui l’ordinamento giuridico sente l’importanza di formare una norma giuridica e poi avviene attraverso i fatti, ossia i comportamenti che la cittadinanza manifesta.

Le fonti del diritto, fonti atto, sono delle fonti scritte che vengono impaginate con una serie di procedimenti assai complicati e terminano con la pubblicazione. La pubblicazione è il modo migliore per far conoscere alle persone le norme.

Mentre le fonti fatto non sono delle fonti scritte. Tutte queste fonti sono dette fonti interne, ossia che avvengono nello Stato, però in Italia esistono anche delle fonti esterne.

Le norme giuridiche si dividono in fonti di produzione, ossia gli atti che formano una norma giuridica, e in fonti di cognizione, ossia il mezzo con cui le fonti del diritto vengono pubblicate materialmente.

Le fonti si classificano seguendo due aspetti, ossia l’importanza della gerarchia e il contenuto. Il contenuto è suddiviso in due parti, ossia il diritto pubblico, che è il rapporto tra i privati e lo Stato, e il diritto privato, che è il rapporto tra i soggetti privati.

La gerarchia delle fonti

La Costituzione è la principale fonte giuridica ed è detta la legge di tutte le leggi. Gli atti costituzionali sono quegli atti che integrano la Costituzione e poi troviamo le leggi di revisione costituzionale, che sono quegli atti che modificano il testo della Costituzione.

Troviamo poi le leggi ordinarie, che sono quelle applicate dal Parlamento, e gli atti aventi forza di legge, che vengono proclamati dal Governo.

Le leggi regionali, che vengono sancite dalla Regione, e i regolamenti, che sono in grado di dire come devono essere attuate eventuali leggi.

Infine abbiamo le consuetudini, che vengono solamente se i cittadini si comportano allo stesso modo per collettività. È la fonte di minore importanza.

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