Aspetto intrinseco della lingua
L'aspetto intrinseco della lingua riguarda la chiarezza e coerenza del contenuto legata alle disposizioni normative. La lingua stessa utilizzata per esprimere le leggi, l'uso stesso che si fa della lingua nell'espressione giuridica. Il diritto ha bisogno della lingua per esprimersi. La lingua è vista come strumento.
Aspetto estrinseco della lingua
L'aspetto estrinseco della lingua si riferisce alla lingua in rapporto alla società, come espressione di una cultura, imprescindibile con la questione della nazione, caratteristica dell'umanità, e ha bisogno di una regolamentazione giuridica. La lingua ha bisogno del diritto per essere regolamentata. La lingua è vista come icona.
Ufficialità della lingua
La costituzione stabilisce che una lingua è ufficiale tramite elementi pratici e ideologici. I diritti linguistici nascono con una democratizzazione dello stato.
Organizzazioni internazionali
OSCE: organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Il consiglio d'Europa e la OSCE costituiscono l'organismo che offre il maggior contributo nella promozione dei diritti delle minoranze anche linguistiche.
Tipi di diritti linguistici
- 1a specie: Derivano dai diritti fondamentali dell'individuo e sono basati sul principio di non discriminazione per motivo della lingua. (Garantiti unicamente ai cittadini dello stato)
- 2a specie: Diritti speciali attribuiti alle minoranze, basati sul concetto di eguaglianza.
- 3a specie: Estesi agli stranieri e alle seconde generazioni. (Ancora molto pochi)
L'equilibrio fra tutela linguistica e principio di eguaglianza è uno dei punti chiave dell'analisi sui diritti linguistici.
Requisito per il godimento dei diritti fondamentali
Conoscenza della lingua della maggioranza → integrazione della minoranza nella maggioranza (diritto di 1a specie). Il diritto linguistico di 1a specie: consentire l'apprendimento della lingua maggioritaria. Il dovere linguistico di 1a specie: volontà di apprendere la lingua maggioritaria. Dovere dei membri di maggioranza: favorire l'esercizio dei diritti-doveri linguistici delle minoranze, tutelandole.
Situazione ideale: i diritti di 1a e di 2a specie si confondono in un territorio (se la minoranza è molto estesa tutti i cittadini sono bilingui) es. Catalogna.
Diritti linguistici di 2a specie
I diritti linguistici di 2a specie riguardano le minoranze storiche, nazionali, territoriali del paese nelle quali la protezione linguistica è particolarmente forte, che potrebbe diventare lingua ufficiale (es. Sudtirol e Catalogna).
Il diritto comparato
Il diritto comparato offre soluzioni esterne al diritto statale di riferimento, utile in circostanze di rivendicazioni.
Periodo dei conflitti mondiali
Durante il periodo dei conflitti mondiali, le minoranze linguistiche non erano protette solidamente dal sistema. Nel secondo dopoguerra, si è assistito a una screditazione della necessità della protezione delle minoranze → eccezione: l'Art. 27 del Patto internazionale sui diritti civili e politici adottato da...
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Diritto dell'Unione Europea
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