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Ordinamento statale

Il diritto costituzionale costituisce quella branca del diritto pubblico che studia i principi e le norme fondamentali dello Stato. In particolare, ha per oggetto la Costituzione. Le norme della nostra Costituzione repubblicana disciplinano:

  • Fonti del diritto
  • Diritti e doveri del cittadino
  • Organizzazione costituzionale dello Stato
  • Garanzie costituzionali

L’insieme di tutte le norme giuridiche concorre a formare l’ordinamento giuridico.

Caratteri delle norme giuridiche

  • Generalità, poiché si rivolgono alla generalità degli individui;
  • Astrattezza, poiché prendono in considerazione casi astratti;
  • Novità;
  • Esteriorità, poiché l’oggetto è l’azione che il soggetto manifesta all’esterno;
  • Coercibilità, sanzione in caso di violazione della norma;
  • Positività, ovvero effettiva vigenza della norma;
  • Intersubiettività, perché creano, modificano, cancellano rapporti tra soggetti e ordinamento.

Definizione di Stato

Lo Stato costituisce una comunità di individui, stanziati su un territorio e organizzata secondo un ordinamento giuridico. Lo Stato rappresenta un’istituzione:

  • Politica: diretta a fini generali;
  • Giuridica: trova il suo fondamento nel diritto;
  • Originaria: i suoi poteri non derivano da altri soggetti;
  • Sovrana: essa non riconosce nell’ambito del proprio territorio, alcuna autorità superiore;
  • Indipendente: organizzazione sovrana non soggetta ad altri poteri;
  • Effettiva: idonea ad imporre, nel proprio territorio, il proprio ordinamento;

Elementi costitutivi dello Stato

Gli elementi costitutivi dello Stato sono: il popolo (elemento personale), il territorio (elemento spaziale) e la sovranità (elemento organizzativo). Il termine popolo indica la comunità di individui cui l’ordinamento giuridico statale attribuisce lo status di cittadino. L'acquisto della cittadinanza italiana può avvenire per nascita, per estensione, per beneficio di legge e per naturalizzazione.

Cittadinanza europea

Con l’entrata in vigore del Trattato sull’Ue del 1992, alla cittadinanza nazionale si aggiunge la cittadinanza europea. I diritti conferiti al cittadino europeo sono:

  • Libertà di circolare e soggiornare sul territorio dell’Unione
  • Diritto di voto e di eleggibilità per il Parlamento europeo
  • Possibilità di godere della tutela delle autorità diplomatiche e consolari di un altro Stato dell’Unione
  • Diritto di presentare petizioni al Parlamento europeo

Territorio e sovranità

Il territorio comprende: la terraferma, il mare territoriale, il sottosuolo e lo spazio aereo e il territorio fluttuante. La sovranità consiste nel potere supremo dello Stato all’interno del proprio territorio (sovranità interna) e nella indipendenza dello Stato rispetto a qualsiasi altro Stato (sovranità esterna).

Forme di Stato

La forma di Stato indica il rapporto che si realizza tra autorità e libertà. È possibile distinguere tra:

  • Stato assoluto: Il potere è esercitato dal sovrano senza restrizioni e limitazioni
  • Stato di polizia: Si cerca di conciliare i principi dello Stato assoluto con le idee liberali, egualitarie e solidali della filosofia illuministica
  • Stato liberale: Questa forma di Stato afferma il primato della legge, il principio di separazione dei poteri e la presenza di un testo costituzionale
  • Stato totalitario: Presenza di un unico partito e indiscussa supremazia attribuita al capo del Governo
  • Stato democratico: Esso rappresenta l’evoluzione dello Stato liberale con l’allargamento di una serie di diritti civili e politici e l’affermazione di una Costituzione rigida

Forme di governo

La forma di governo pone l’attenzione sui rapporti presenti tra Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica. Principio fondamentale delle diverse forme di Governo è la separazione dei poteri (Potere legislativo - Parlamento, Potere esecutivo – Governo, Potere giudiziario – Magistratura). È possibile distinguere tra:

  • Parlamentare, il Governo è sottoposto al controllo del Parlamento, unico organo eletto direttamente dal corpo elettorale (Italia)
  • Presidenziale, Capo dello Stato eletto direttamente dal popolo e ricopre il doppio ruolo di Capo dello Stato e Capo del Governo (Stati Uniti)
  • Semipresidenziale, Presidente eletto direttamente dal popolo al quale sono conferiti rilevanti poteri nella determinazione dell’indirizzo politico (Francia)
  • Direttoriale, direttorio (Governo) viene nominato dal Parlamento. Il direttorio al suo interno elegge il Capo dello Stato (Svizzera)

Comunità internazionale e l'Unione Europea

Il diritto internazionale è il complesso delle norme e dei principi che regolano i rapporti intercorrenti tra i soggetti della Comunità internazionale. Elementi che differenziano tale ordinamento rispetto a quelli nazionali sono:

  • L’ordinamento statale è strutturato in modo gerarchico, mentre nell’ambito della comunità internazionale la struttura è paritaria
  • Nell’ordinamento internazionale sono gli stessi enti sovrani che si impongono determinate regole

È allo Stato-Governo che bisogna propriamente attribuire la soggettività internazionale. Le organizzazioni internazionali possono essere definite come associazioni di Stati che perseguono interessi comuni a tutti i loro membri. Si tratta di enti:

  • Territoriali, avendo sede nel territorio di uno Stato
  • Funzionali, ossia istituiti per svolgere le funzioni loro delegate dagli Stati membri

Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)

L’ONU rappresenta la più importante organizzazione operante a livello internazionale. La sua istituzione risale al 1945 con la ratifica da parte di tutti gli Stati firmatari della Carta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Competenze: Le attività dell’ONU hanno per oggetto il mantenimento della pace tra le nazioni e lo sviluppo delle relazioni amichevoli tra gli Stati. Struttura: All’interno dell’ONU sono presenti i seguenti organi:

  • Assemblea generale, l’organo plenario dell’organizzazione nel quale sono presenti tutti gli Stati membri
  • Consiglio di sicurezza, con compiti fondamentali per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. È composto da 15 membri: 10 eletti dall’Assemblea Generale per un periodo di 2 anni e 5 (USA, Russia, Cina, UK e Francia) membri permanenti con diritto di veto
  • Consiglio Economico e Sociale, preposto al conseguimento di fini socioeconomici dell’ONU
  • Consiglio dell’amministrazione fiduciaria, con il compito di vigilare sull’operato dei Paesi che dovevano guidare verso l’indipendenza le colonie precedentemente appartenute all’impero tedesco e ottomano. L’obiettivo è stato raggiunto nel 1994, anno in cui il consiglio ha cessato di esistere
  • Corte internazionale di Giustizia (sede Aja), con il compito di risolvere le controversie giuridiche sottoposte dagli Stati membri
  • Segretario generale, rappresenta il più alto funzionario dell’organizzazione con compiti esecutivi, amministrativi, diplomatici e politici

Storia dell'integrazione europea

Ceca 1951: Istituita con il Trattato di Parigi del 18 aprile 1951, firmato da Belgio, Francia, Repubblica Federale di Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) aveva come obiettivo la creazione di un mercato comune del carbone e dell’acciaio, caratterizzato dalla libera circolazione di tali risorse e dal libero accesso alle fonti di produzione. Progetto indetto dal ministro degli esteri francese Robert Schuman.

Trattato di Roma 1957: Il 25 marzo 1957, vengono firmati i Trattati di Roma, considerati come l'atto di nascita della grande famiglia europea. Il primo istituisce una Comunità economica europea (CEE), il secondo invece una Comunità europea dell'energia atomica, meglio conosciuta come EURATOM (comunità europea per l’energia atomica). Obiettivo del trattato, creazione di un mercato per la libera circolazione delle merci, abolizione dei dazi doganali tra gli Stati, istituendo una tariffa doganale esterna comune che si sostituisce alle precedenti tariffe dei vari Stati, una sorta di frontiera esterna nei confronti dei prodotti degli Stati terzi.

Trattato di Maastricht 1992 – Con questo trattato nasce l’unione europea che si basava su 3 pilastri: 1. Era l’insieme di tutte le comunità europee ormai unificate, quindi Ceca, Cee, Euratom. 2. Cooperazione interna nell’ambito della cooperazione giudiziaria 3. La sicurezza esterna, ovvero di condividere le sfide nell’ambito della protezione al di fuori dei confini dell’Unione europea. Questo trattato da vita alla nozione “cittadino europeo”.

Trattato di Amsterdam 1997 - Razionalizza, quello che già era stato negli anni precedenti, era stato uno degli elementi di debolezza dell’Unione Europea e che ancora oggi si osserva, ovvero la complessità nelle decisioni, il Trattato di Amsterdam semplifica alcuni aspetti, introducendo il principio della maggioranza e riforma la politica della comunità europea e la riproduzione dei pilastri.

Trattato di Nizza 2001 – Questo trattato apre la via alla riforma istituzionale necessaria per l’allargamento dell’Unione Europea ai paesi candidati dell’Europa orientale e meridionale. Esso determina inoltre tre grandi assi: la composizione ed il funzionamento delle istituzioni europee, la procedura decisionale in seno al consiglio e alle cooperazioni rafforzate.

Costituzione Europea 2004 – Vi è l’apparizione della Costituzione Europea, frutto di una convenzione durata diversi anni, ma questo progetto fallisce perché il referendum che si tiene in Francia e in Olanda, risulta negativo, ostacolato dai paesi che non volevano perdere la loro identità.

Trattato di Lisbona 2007 - Il Trattato di riforma, firmato a Lisbona il 13 dicembre 2007, è composto dal Trattato dell'Unione europea (TUE) e dal Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Nei primi articoli del Trattato dell'Unione Europea, sono definiti i valori e gli obiettivi dell'Unione. Esso evidenzia le materie che sono di competenza degli Stati membri e le materie nelle quali le decisioni sono prese direttamente dalle Istituzioni europee, in particolare dal Parlamento europeo e dal Consiglio, inoltre accresce la responsabilità democratica dell'Unione, rafforzando la Carta dei diritti fondamentali e consolidando lo stato di diritto.

Il processo di integrazione economica fu accompagnato dal progressivo aumento del numero degli Stati membri, con le adesioni di Regno Unito, Irlanda e Danimarca (1973), Grecia (1981), Spagna e Portogallo (1986), Austria, Finlandia e Svezia (1995), Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Rep. Ceca, Ungheria, Slovenia, Slovacchia, Malta e Cipro (2004 con la riforma del Trattato di Nizza), Bulgaria e Romania (2007) e Croazia (2013).

Istituzioni europee

Il Consiglio Europeo

Nasce recentemente ed è stato istituzionalizzato dal Trattato di Lisbona, esso rappresenta l’indirizzo strategico dell’Unione, ovvero dove altre istituzioni dell’Unione si dovranno concentrare nei mesi successivi. Il Consiglio ha una composizione politica, presieduto da un presidente eletto per un mandato di due anni e mezzo rinnovabile una volta, anche il presidente del consiglio è un’innovazione del Trattato di Lisbona, poiché precedentemente il Consiglio era in modalità informale di incontro tra i capi di stato per determinare dove concentrarsi con priorità a livello europeo tra le attività da svolgere. Il presidente non può essere titolare di un mandato nazionale, è un membro aggiunto del Consiglio europeo, presiede e guida lavori del Consiglio europeo, assicura la cooperazione, presenta rapporti al Parlamento europeo e infine rappresenta l’Unione europea all’esterno.

Il Consiglio dell’Unione Europea

Rappresenta l’aspetto intergovernativo, istituzione storica, prima vi erano diversi consigli e viene unificato, il Consiglio dei ministri cambia a seconda della materia. Per quanto riguarda la composizione: vi è un ministro per ciascuno Stato membro (il ministro competente a rappresentare il Governo nella materia in discussione). Sono possibili dieci diverse formazioni del Consiglio a seconda della materia trattata. Per le funzioni possiamo individuare: l’esercizio della funzione legislativa congiuntamente al Parlamento europeo; l’esercizio della funzione di bilancio congiuntamente al Parlamento europeo. La presidenza è di durata semestrale, a rotazione fra gli Stati membri, presiede i lavori, rappresenta il Consiglio all’esterno.

Commissione Europea

La commissione europea è composta da un commissario per ciascuno Stato membro, compresi il Presidente e l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, scelto fra individui la cui indipendenza sia al di là di ogni dubbio (quindi non vi deve essere fatto l’interesse del proprio paese). Per quanto riguarda il Presidente, il candidato è scelto dal Consiglio europeo dopo opportune consultazioni, il candidato è proposto ed eletto dal Parlamento europeo per un mandato di cinque anni. La lista dei commissari è redatta dal Presidente in base alle proposte presentate dagli Stati e sottoposta al Parlamento europeo. I Commissari, il presidente eletto e l’Alto Rappresentante sono soggetti a un voto collettivo di approvazione da parte del parlamento europeo, dopo opportune audizioni. Le funzioni della commissione europea sono: la guida della politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, l’adozione di atti normativi delegati e di esecuzione, iniziativa legislativa, la fissazione del calendario dell’Unione europea, e infine poteri di supervisione e di controllo.

Parlamento Europeo

Esso è finalizzato a rappresentare i popoli degli Stati membri, inizialmente era composto da rappresentanti dei Parlamenti nazionali, ma dal 1979 eletto direttamente sulla base di un sistema elettorale proporzionale, i seggi sono distribuiti fra gli Stati membri (più o meno) in base alla loro popolazione, e vi è mancanza di veri “partiti politici europei”. Tra le funzioni possiamo individuare il potere legislativo e di bilancio, congiuntamente al consiglio, elezione del Presidente della Commissione, dei singoli commissari e dell’Alto Rappresentante dell’Unione, infine la rimozione della Commissione durante il mandato (mozione di censura).

Corte di Giustizia UE

La Corte di giustizia dell’Unione europea è divisa in 2 sezioni:

  • Corte di Giustizia. Per quanto riguarda la sua composizione, vi troviamo un giudice per ciascun paese dell’UE, più 11 avvocati generali che restano in carica per un mandato di 6 anni rinnovabile.
  • Il Tribunale, composto da due giudici per Stato membro sempre per un mandato di 6 anni rinnovabile.

Per quanto riguarda le funzioni vi troviamo quelle di assicurare il rispetto del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati. I compiti più importanti attribuiti alla Corte di Giustizia sono: la decisione sul rinvio pregiudiziale, la decisione sul ricorso per inadempimento, la decisione sul ricorso per annullamento e il ricorso per carenza.

Corte dei Conti UE

La Corte dei conti nasce nel 1977 con sede a Lussemburgo, con un membro per ciascun paese dell’UE. per quanto riguarda le funzioni troviamo il controllo dei conti di tutte le entrate e le spese dell’Unione Europea.

Banca Centrale Europea

La BCE ha origine nel 1998, con sede a Francoforte in Germania, attualmente il Presidente è Cristine Lagarde, e tra i membri troviamo il presidente e il vicepresidente della BCE e i governatori delle banche centrali nazionali dei paesi dell’eurozona. Per quanto riguarda la Governance, abbiamo il Consiglio direttivo, ovvero il principale organo decisionale, che comprende il Comitato esecutivo e i governatori delle banche centrali nazionali dei paesi dell’eurozona. Poi il Comitato esecutivo, gestisce gli affari correnti della BCE, comprende il presidente e il vicepresidente della BCE e altri quattro membri nominati per un periodo di otto anni dai leader dei paesi dell’eurozona, infine vi è il Consiglio generale, il quale svolge perlopiù funzioni consultive e di coordinamento: comprende il presidente e il vicepresidente della BCE e i governatori delle banche centrali nazionali di tutti i paesi dell’UE. La sua funzione principale sarà quella di gestire l’euro, mantenere i prezzi stabili e guidare la politica economica e monetaria dell’UE.

Fonti del diritto

Le fonti del diritto sono tutti gli atti o fatti dai quali traggono origine le norme giuridiche. Caratteristica fondamentale degli ordinamenti moderni è la pluralità delle fonti ove si consideri la molteplicità dei centri di produzione. Nell’ambito delle fonti del diritto è possibile distinguere:

  • Fonti di produzione. Che si suddividono in fonti fatto (fonti non scritte) e fonti atto (fonti scritte)
  • Fonti sulla produzione
  • Fonti di cognizione, che sono gli strumenti attraverso i quali è possibile conoscere le fonti di produzione (es. Gazzetta ufficiale, raccolte ufficiali di usi curate dalle Camere di commercio).

Rapporti tra le fonti

Al fine di evitare che una medesima fattispecie sia regolata in modo differente da norme diverse (cd. antinomia) si ricorre a criteri specifici. Quando due norme in conflitto tra loro appartengono alla stessa fonte (es. due leggi), il criterio applicato per eliminare le antinomie è quello cronologico, in base al quale non si applica la norma precedente.

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nicola.navarra di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Cavallo Perin Roberto.
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