Concetti Chiave
- Il licenziamento può avvenire per giusta causa, giustificato motivo oggettivo o soggettivo, con specifiche condizioni per ciascun caso.
- La retribuzione è calcolata a ore e include una paga base, indennità, premi e, in alcuni casi, provvigioni legate ai contratti chiusi.
- I lavoratori hanno diritti personali, economici e sindacali, mentre devono rispettare doveri come obbedienza, riservatezza e diligenza.
- Il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire la sicurezza sul lavoro e di informare i dipendenti sui rischi, attraverso corsi obbligatori.
- Il diritto di sciopero, garantito dalla Costituzione, richiede un preavviso di dieci giorni per i servizi pubblici essenziali e consente ai lavoratori di non essere licenziati durante lo sciopero.
Tipologie di licenziamento
LICENZIAMENTO: articolo 18 statuto dei lavoratori
Può avvenire per giusta causa o per giustificato motivo oggettivo o soggettivo
Giusta causa: atto grave del lavoratore, licenziamento in tronco
Giustificato motivo oggettivo: problemi economici dell'azienda, licenziamenti collettivi
Giustificato motivo soggettivo: piccoli problemi prolungati nel tempo, 15 giorni di preavviso.
Struttura della retribuzione
RETRIBUZIONE: Compenso che spetta al lavoratore, Si calcola a ore.
E' costituito da una paga base che varia a seconda della qualifica del lavoratore, e alla sua anzianità.
Paga in più per indennità premi e gratificazioni.
Lo scambio può avvenire anche in natura se riguarda l'agricoltura.
Retribuzione a cottimo: Si basa sull'effettivo lavoro del lavoratore
Provvigioni: oltre alla paga base il lavoratore ha una percentuale sui contratti che fa chiudere all'azienda.
Quali sono i diritti e doveri del lavoratore?
DIRITTI DEL LAVORATORE:
PERSONALI: diritto alla persona, diritto di religione, di pensiero e di svolgere la mansione per cui è stato assunto.
ECONOMICI: Alla retribuzione, alla liquidazione, ai contributi
SINDACALI: diritto di assemblea di partecipare all'attività sindacale e diritto di sciopero.
DOVERI DEL LAVORATORE SUBORDINATO: diritto all'obbedienza, alla riservatezza alla diligenza
Obblighi e poteri del datore
OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO:
di retribuzione, di liquidazione di contributi, di informarsi sulle norme che tutelano il lavoratore, di garantire la sicurezza ed i controlli sanitari.
POTERI DEL DATORE DI LAVORO:
DIREZIONE VIGILANZA SANZIONI DISCIPLINARI (RICHIAMO ORALE, SCRITTO, MULTA SOSPENSIONE DEL LAVORO, LICENZIAMENTO)
Sicurezza sul lavoro
TUTELA DELLA SICUREZZA: Il datore di lavoro deve garantire una sicurezza ad i suoi dipendenti che devono essere informati di tutti i rischi e di come risolverli tramite un corso obbligatorio sulla sicurezza di 8 ore.
Vi sono solitamente all'interno di una azienda dei responsabili della sicurezza.
Ferie e giorni festivi
FERIE, GIORNI FESTIVI:
Un giorno alla settimana per risposare, le ore di lavoro al giorno non possono essere più di otto e alla settimana non più di quaranta. I giorni festivi feste nazionali e cattoliche. Ferie le decide il datore di lavoro ma
non possono essere inferiori a 4 settimane.
Diritto di sciopero
SCIOPERO: Il diritto allo sciopero è garantito dall'articolo 40 della costituzione. Oggi però fanno sciopero solo i servizi pubblici essenziali, che garantiscono i diritti della persona. Essi devono fare sciopero avvisando dieci
giorni prima, dando le modalità e garantendo servizi minimi. Il datore di lavoro non può licenziare, può solamente non pagare il lavoratore per la sua assenza dal lavoro.
Prima lo sciopero politico era illegale ma adesso chiamato sciopero economico politico è legale in quanto prevede che i lavoratori scioperino al fine di far promulgare x esempio una legge utile alla tutela dei lavoratori
stessi.
Evoluzione del collocamento
DISCIPLINA DI COLLOCAMENTO DEL LAVORO: prima esistevano gli uffici di collocamento e fino al 1996 erano statali. Il datore di lavoro mandava il nullaosta agli uffici e loro facevano assumere il 1 in graduatoria.
Dal 97 al datore di lavoro è stata data la possibilità di scegliere il lavoratore seppur mandando il nullaosta, successivamente gli uffici di collocamento sono stati sostituiti con i centri dell'impiego che fanno da
mediatori. Con la legge Biagi del 2003 invece sono nati agenzie del lavoro private che sono gratis x l'operatore e vengono pagate dal datore di lavoro. Si procede così a fare un contratto di somministrazione dove
gli oggetti sono il lavoratore l'azienda e l'agenzia. Il contratto è fatto dal lavoratore e l'agenzia.
Sicurezza sociale e previdenza
SICUREZZA SOCIALE: Si occupa di istituire lo stato sociale: che garantisce i servizi ai i cittadini. Si divide in assistenza sociale e previdenza sociale.
Previdenza sociale: si occupa di tutelare gli infortuni e la malattia del lavoratore.
il rapporto previdenziale prevede tre soggetti: il datore di lavoro, l'ente previdenziale e il lavoratore.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali tipologie di licenziamento previste dalla legge?
- Come è strutturata la retribuzione di un lavoratore?
- Quali sono i diritti e doveri fondamentali del lavoratore?
- Quali sono gli obblighi e i poteri del datore di lavoro?
- In che modo è garantito il diritto di sciopero ai lavoratori?
Le tipologie di licenziamento includono il licenziamento per giusta causa, che avviene in caso di atti gravi del lavoratore, e il licenziamento per giustificato motivo oggettivo o soggettivo, legato a problemi economici o a piccoli problemi prolungati nel tempo, con un preavviso di 15 giorni.
La retribuzione è composta da una paga base che varia in base alla qualifica e all'anzianità del lavoratore, con possibilità di indennità, premi e gratificazioni. Può anche includere provvigioni e forme di pagamento in natura, specialmente in agricoltura.
I diritti del lavoratore comprendono diritti personali, economici e sindacali, mentre i doveri includono l'obbedienza, la riservatezza e la diligenza nel lavoro.
Il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire la retribuzione, la liquidazione dei contributi e la sicurezza dei lavoratori. Ha anche poteri di direzione, vigilanza e può applicare sanzioni disciplinari.
Il diritto di sciopero è garantito dall'articolo 40 della Costituzione, ma i lavoratori dei servizi pubblici essenziali devono avvisare dieci giorni prima e garantire servizi minimi. Il datore di lavoro non può licenziare, ma può non pagare per l'assenza.