Concetti Chiave
- Diocleziano, imperatore dal 284 D.C., instaurò una tetrarchia con Massimiano, Galerio e Costanzo Cloro, mantenendo un ruolo preminente.
- Riorganizzò l'impero in 12 diocesi e oltre 100 province, con magistrati separati per il controllo civile e militare per evitare l'accumulo di potere.
- Riformò l'esercito introducendo soldati limitanei e comitatensi, reclutando oltre 500.000 uomini per garantire la sicurezza dell'impero.
- Impose un sistema fiscale più severo creando il catasto e aumentando le tasse, limitando la mobilità sociale e spingendo molti al baratto.
- La riforma monetaria mirava a combattere l'inflazione, ma portò alla tesaurizzazione delle monete, contribuendo allo sviluppo del mercato nero.
Diocleziano fa 4 importanti riforme:
- Diocesi e province
- Esercito
- Riforma fiscale
- Riforma monetaria
Indice
L'ascesa di Diocleziano
Diocleziano fu un imperatore che salì al potere nel 284 D.C., dopo due affiancò a se un altro imperatore, Massimiano, che governò la parte occidentale dell'impero, con sede a Mediolanum (Milano).
La tetrarchia e i suoi protagonisti
Nel 293 D.C., a questi due imperatori si affiancarono due "Cesari", ovvero Galerio, Cesare di Diocleziano, e Costanzo Cloro, Cesare di Massimiano.
Diocleziano nella tetrarchia (chiamata così la forma di potere dell'epoca, chiamata così perchè "potere dei 4") mantenne un ruolo preminente, guadagnò l'epiteto di Iovius (Giove), per questo imponeva la proskynesis (cioè un inchino all'imperatore preso dalla cultura greca); mentre Massimiano guadagnò l'epiteto di Herculius (Ercole), di meno importanza rispetto a "Iovius".
La fine della tetrarchia
La fine della tetrarchia si ebbe nel 305 D.C. quando i due Augusti abdicarono causando però una guerra civile, causando il fallimento della stessa tetrarchia.
Riorganizzazione dell'impero
Innanzitutto Diocleziano riorganizza l'impero in 12 Diocesi, dentro le quali ci sono le più di 100 province. A capo di ogni Diocesi ci sono 2 magistrati: 1 con il potere e controllo civile, l'altro con il potere e controllo militare; in questo modo nessuno aveva troppo potere, e questi magistrati erano classificati in una rigida struttura gerarchica.
Riforma dell'esercito
Riorganizza poi l'esercito aggiungendo ai confini dei soldati chiamati limitanei, e affiancando a loro altri soldati, i comitatensi, armati pesantemente che, nonostante la pesante, grossa e ingombrante armatura, potevano muoversi in un modo molto veloce da una parte all'altra dell'impero. Infine, recluta più di 500.000 uomini.
Riforma fiscale e impatto sociale
Per quanto riguarda il fisco, impose tasse sempre più alte ai cittadini, e creò il catasto, ovvero un reddito agricolo che varia in base all'estensione del terreno e al numero di persone che ci lavorano all'interno, infine i figli sono obbligati a fare lo stesso lavoro del padre, cosa che limita molto la popolazione in quanto, se in gravi condizioni economiche e sociali, con questa riforma non potevano migliorare la propria situazione, limitando per l'appunto la popolazione, soprattutto quella più in difficoltà; le quali, in molti casi ricorsero al baratto, una pratica antica che permetteva di commerciare senza l'uso del denaro.
Riforma monetaria e conseguenze
Infine Diocleziano effettua una Riforma monetaria per contrastare l'inflazione, sempre presente a causa del sempre minor potere d'acquisto del denaro poichè ne veniva prodotto sempre di più, fece coniare monete in oro e argento ma il problema è che tali monete furono tesorizzate, ovvero non vennero spese dai cittadini ma tenute e conservate per il loro valore, che grazie al loro materiale (oro e argento) era sempre fisso. Purtroppo con tutte queste riforme che andavano sempre di più a limitare le possibilità e a dare "fastidio" ai cittadini, si sviluppò sempre di più il mercato nero.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali riforme attuate da Diocleziano durante il suo impero?
- Come era strutturata la tetrarchia e quale ruolo aveva Diocleziano?
- Quali furono le conseguenze della riforma fiscale di Diocleziano?
- In che modo la riforma monetaria di Diocleziano cercò di affrontare l'inflazione?
Diocleziano attuò quattro importanti riforme: la riorganizzazione delle diocesi e province, la riforma dell'esercito, la riforma fiscale e la riforma monetaria.
La tetrarchia era una forma di governo composta da quattro leader, con Diocleziano che mantenne un ruolo preminente e guadagnò l'epiteto di Iovius, mentre Massimiano, suo co-imperatore, ricevette l'epiteto di Herculius.
La riforma fiscale portò a tasse più alte e alla creazione del catasto, limitando le possibilità di miglioramento economico per i cittadini, specialmente per quelli in difficoltà, che spesso ricorsero al baratto.
Diocleziano introdusse monete in oro e argento per contrastare l'inflazione, ma queste monete furono tesorizzate dai cittadini, riducendo la loro circolazione e contribuendo allo sviluppo del mercato nero.