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Concetti Chiave

  • Gallieno, durante il suo regno, cambia la politica sulla persecuzione del cristianesimo, permettendo alle chiese di prosperare e diffondersi nella società.
  • Nel III secolo, il cristianesimo si espande anche tra i ceti medi e alti, diventando una forza significativa che si oppone al sistema schiavistico romano.
  • Diocleziano, spinto dalla convinzione che i cristiani siano una minaccia, emana nel 303 un editto anticristiano che richiede la consegna dei testi religiosi e la distruzione delle proprietà cristiane.
  • Le persecuzioni di Diocleziano falliscono a causa della complicità di molti funzionari cristiani, che sabotano gli ordini e proteggono i credenti.
  • La ritirata di Diocleziano dalla vita pubblica nel 305 segna un momento cruciale, evidenziando il fallimento dei suoi tentativi di estirpare il cristianesimo dalle classi dirigenti.

Gallieno e la pace cristiana

Gallieno nei suoi otto anni da imperatorie dà unità ma cambia linea politica sulla persecuzione del cristianesimo. Dal 260 le chiese cristiane vivono in pace e questo permette alla chiesa di penetrare e svilupparsi nella società. Si diffonde perché è una dottrina che sa essere semplice e per tutto. La sua forza sta nella capacità di organizzazione. In ogni città c’è un episcopo cioè un vescovo a cui è affidata oltre alla carica spirituale il controllo delle offerte a favore dei poveri.

Qual è la crescita del cristianesimo?

Il cristianesimo nel III secolo è diffuso anche nei ceti medi e elevanti fino a costituire uno stato dentro allo stato. L’economia di comunione diventa contrapposta al modello schiavistico tipico Romano. Nel momento in cui la chiesa inizia ad avere ricchezze e peso nascono tensioni. Quando salirà imperatore Diocleziano i cristiani sono sovversivi.

Diocleziano e le persecuzioni

È Galerio, genero e Cesare di Diocleziano che ritiene i Cristiani pericolosi con un’avversione ereditata dalla madre. È convinto che siano una minaccia, un grave problema. In una guerra in Mesopotamia (296-298) conosce la resistenza passiva dei cristiani che lo convince ulteriormente del fatto che siano nemici. Diocleziano per 5 anni rifiuta di perseguitarli.

Gli editti anticristiani

A febbraio 303 emana un editto anticristiano chiedendo a tutti e 4 gli imperatori della terarchia di applicarlo. Nel giro di un annone fa altri. Lattanzio (uno storico cristiano) e Eusebio di Cesarea riportano che l’editto chiede che qualunque cristiano che avesse un incarico pubblico doveva fare la Traditio, cioè consegnare i libri cristiani per bruciare tutti i testi se non voleva perdere il posto. Tutti gli edifici acquistati dalle comunità cristiane dovevano essere espropriati e/o distrutti. 303 secondo editto: stabilisce per i vescovi l’imposizione della consegna di tutti i libri pena l’arresto. Nel terzo editto chiunque sia arrestato con l’accusa di cristianesimo ma sia disposto ad abiurare viene lasciato. Altrimenti veniva torturato e condannato ad bestias. Nel quarto editto si stabilisce che si può chiedere a chiunque di fare un sacrificio e uccidere chiunque si rifiuti senza processo.

Il fallimento delle persecuzioni

La persecuzione fallisce perché non c’è nessun funzionario o quasi che non sia cristiano (lui o qualche suo amico intimo o famigliare). Molto funzionari fingono di bruciare libri qualsiasi con accordi con gli episcopi o accettano di rilasciare false certificazioni. I cristiani dati in pasto alle belve sono solo i poveracci. È fallito quindi il tentativo di estirpare il cristianesimo dalle classi dirigenti, anzi, si sono moltiplicati. Il primo maggio 305 Diocleziano abdica imponendo a Massimiano di far lo stesso e ritirandosi a vita privata.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Gallieno nella storia del cristianesimo?
  2. Gallieno, durante il suo regno, ha cambiato la politica di persecuzione del cristianesimo, permettendo alle chiese di vivere in pace dal 260, favorendo così la diffusione e l'organizzazione della religione cristiana nella società (Gallieno e la pace cristiana).

  3. Come si è sviluppato il cristianesimo nel III secolo?
  4. Nel III secolo, il cristianesimo si è diffuso tra i ceti medi e elevanti, diventando una sorta di "stato dentro allo stato", contrapposto al modello schiavistico romano, e ha iniziato a generare tensioni a causa delle sue crescenti ricchezze e influenza (La crescita del cristianesimo).

  5. Quali furono le motivazioni di Diocleziano per perseguitare i cristiani?
  6. Diocleziano, influenzato da Galerio, considerava i cristiani una minaccia e, dopo aver sperimentato la loro resistenza passiva durante una guerra, decise di emettere editti anticristiani per cercare di estirpare la religione (Diocleziano e le persecuzioni).

  7. Perché le persecuzioni contro i cristiani fallirono?
  8. Le persecuzioni fallirono perché molti funzionari erano cristiani o avevano legami con essi, e molti di loro collaboravano con gli episcopi per proteggere i cristiani, rendendo inefficaci gli editti di Diocleziano (Il fallimento delle persecuzioni).

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