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Concetti Chiave

  • Didio Giuliano, senatore ricco, fu acclamato imperatore dai pretoriani dopo la morte di Commodo, ma venne deposto rapidamente da Settimio Severo.
  • Settimio Severo realizzò un'epurazione del Senato e riorganizzò l'esercito, sostituendo i pretoriani con soldati delle legioni tedesche.
  • Caracalla, dopo aver ucciso il fratello Geta, emise la Constitutio Antoniniana, estendendo la cittadinanza romana e uniformando diritti e doveri nell'impero.
  • Eliogabalo, imposto dalla famiglia imperiale, cercò di introdurre riti estranei e fu assassinato da una congiura, segnando una crisi nella dinastia dei Severi.
  • Alessandro Severo, cugino di Eliogabalo, riuscì a risanare le finanze pubbliche e promuovere la cultura, ma fu ucciso a soli 27 anni, portando alla fine della dinastia.

Ascesa e caduta di Didio Giuliano

Dopo la morte di Commodo e il regno di Elvio Pertinace, i pretoriani acclamarono imperatore Didio Giuliano, un ricco senatore.

Dopo poche settimane dal suo insediamento, Didio venne deposto a vantaggio di Settimio Severo, comandante delle truppe stanziate in Germania.

Riforme e conflitti di Settimio Severo

Una volta imperatore, egli procedette all’annientamento dell’opposizione politica, realizzando l’ennesima epurazione del Senato, organizzando un nuovo esercito, agevolando i gradi inferiori.

I pretoriani, responsabili della morte di Pertinace, furono sostituiti da altri 15.000 elementi provenienti dalle legioni della Germania.

Settimio Severo rese sicuro l’Oriente romano, sconfiggendo i Parti, e rafforzò il confine germanico grazie alla riorganizzazione della legione stanziata in quel territorio e all’arruolamento di soldati locali: tuttavia il pericolo peggiore era all’interno dello Stato romano; si verificavano saccheggi da parte di gruppi di banditi. Severo organizzò brigate di polizia imperiale per contrastare il fenomeno, tuttavia le maniere brutali di queste brigate portarono all’aumento del fenomeno del brigantaggio.

Significativo fu il superamento della discriminazione tra persone privilegiate e non, a vantaggio di una nuova distinzione che divideva la popolazione tra honestiores, a cui appartenevano i funzionari, i senatori, i magistrati e i decurioni, e humiliores, ossia tutte le altre classi sociali.

Caracalla e la Constitutio Antoniniana

La frase di relativa stabilità si interruppe con la sua morte. Gli succedettero i figli Caracalla e Geta. Caracalla uccise il fratello minore, si liberò di alcuni collaboratori del padre e si garantì l’appoggio dell’esercito con aumenti di paga.

Questa manovra svuotò le casse statali, così Caracalla svilì la moneta, riducendone la percentuale di oro e mettendo in circolazione una nuova moneta d’argento, l’antoniniano.

Per accrescere il gettito fiscale, Caracalla emise un ulteriore provvedimento, la Constitutio Antoniniana, con cui si estendeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell’impero: infatti venne stabilito che le tasse dovevano essere pagate da chi godeva della cittadinanza.

Il risultato più importante di questa riforma fu la raggiunta parificazione tra Italia e province, e l’ulteriore allargamento di tutto il territorio dell’impero. Questo agevolò la creazione di un’unica civiltà, caratterizzata dall’uso ufficiale della lingua latina, dal medesimo ordinamento giuridico e dagli stessi diritti e doveri per ogni cittadino.

L’ambizioso progetto di Caracalla prevedeva l’espansione dell’impero: nel 216 iniziò una spedizione contro i Parti, che però non ebbe successo. Caracalla non ebbe più l’appoggio dell’esercito, venne ucciso infatti da una congiura ordita dal prefetto Macrino.

Eliogabalo e la fine dei Severi

Nonostante la situazione critica, la famiglia imperiale riuscì a mantenere il potere grazie a Giulia Domna, che impose come nuovo imperatore un suo giovane parente, Sestio Vario Avito Bassiano conosciuto come Eliogabalo.

I due eserciti si scontrarono ad Antiochia, dove Macrino, abbandonato dalla maggior parte dell’esercito fu sconfitto e condannato a morte.

Il giovane Vario avito, in quanto sacerdote di El-galab, fu sempre dominato dalle potenti figure delle donne della famiglia imperiale: la nonna Giulia Mesa, la zia Giulia Mamea e la madre Giulia Soemia. Eliogabalo conferì cariche importanti a persone a lui fedeli, tentando di introdurre riti e cerimonie del tutto estranei alla tradizione romana. Per questo la sua stessa famiglia lo fece uccidere da una congiura di pretoriani.

Nonostante la cruenta fine di Eliogabalo, il potere restò ai Serveri, passando nella mani di Alessandro Servero, cugino dell’imperatore ucciso. Nonostante la sua giovane età, egli riuscì a regnare per tredici anni, con un’azione di governo volta a ripristinare la fiducia tra imperatore e aristocrazia senatoria. Riuscì a risanare le finanze pubbliche, e abbellì Roma con splendidi palazzi. Promosse inoltre la diffusione della cultura scolastica anche nei villaggi. Nominò prefetto il giurista Ulpiano, e portò avanti una politica di tolleranza religiosa. Ciò non bastò ad assicurargli una duratura reggenza, dato che a soli 27 anni fu ucciso da una congiura ordita dai militari dopo il fallimento delle spedizioni contro i Parti e i Germani. Con la sua morte si estingueva la dinastia dei Severi e si apriva una nuova fase di crisi.

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Domande da interrogazione

  1. Chi fu Didio Giuliano e quale fu il suo destino come imperatore?
  2. Didio Giuliano, un ricco senatore, fu acclamato imperatore dopo la morte di Commodo, ma venne deposto poche settimane dopo a favore di Settimio Severo.

  3. Quali riforme attuò Settimio Severo durante il suo regno?
  4. Settimio Severo annientò l'opposizione politica, riorganizzò l'esercito e sostituì i pretoriani, rafforzando la sicurezza dell'Oriente romano e contrastando il brigantaggio con brigate di polizia imperiale.

  5. Cosa comportò la Constitutio Antoniniana emessa da Caracalla?
  6. La Constitutio Antoniniana estese la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell'impero, parificando Italia e province e creando un'unica civiltà con diritti e doveri uniformi.

  7. Quali furono le conseguenze del regno di Eliogabalo?
  8. Eliogabalo, dominato da figure femminili della sua famiglia, tentò di introdurre riti estranei alla tradizione romana, ma fu ucciso da una congiura di pretoriani, mantenendo comunque il potere ai Severi.

  9. Come si concluse la dinastia dei Severi?
  10. La dinastia dei Severi si estinse con la morte di Alessandro Severio, ucciso da una congiura militare, segnando l'inizio di una nuova fase di crisi per l'impero romano.

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