Concetti Chiave
- Tiberio, adottato da Augusto, salì al trono in un contesto di congiure e intrighi, esiliandosi volontariamente a Capri a causa delle tensioni politiche.
- Caligola, nipote di Tiberio, si distinse per il suo comportamento stravagante e fu considerato folle, culminando nell'elezione di un cavallo a senatore e in una serie di congiure che portarono alla sua morte.
- Claudius, successore di Caligola, governò con prudenza, conquistando territori come la Mauritania e migliorando i commerci attraverso la costruzione del porto di Fiumicino.
- Nerone, inizialmente supportato da figure come Seneca, si allontanò da queste influenze e fu accusato di incendi dolosi, finendo per suicidarsi dopo una rivolta delle legioni.
- Sia Caligola che Nerone furono soggetti a damnatio memoriae, che annullò le loro decisioni e cancellò il loro ricordo dalla storia ufficiale.
La successione di Tiberio
TIBERIO: Per la successione al trono di Augusto non mancarono le congiure, dato che esso era imparentato con le famiglie più influenti e potenti di Roma e aveva molti parenti tra loro. Si impose alla fine Tiberio, della famiglia dei Claudii ma adottato da Augusto. Esso governo con severità e saggezza, ma gli intrighi di coorte e le congiure lo costrinsero a rifugiarsi in esilio volontario a Capri. A Roma rimase Seiano, prefetto del pretorio, che non esitò a tramare contro la famiglia imperiale, ma scoperto venne giustiziato.
L'ascesa e la follia di Caligola
CALIGOLA: Dopo la morte di Tiberio, fu nominato Caio imperatore, pronipote di Germanico, un nipote di Tiberio. La popolazione lo volle al trono per affetto che avevano del prozio. Venne nominato Caligola, a causa della caliga calzatura militare che portò fin da piccolo. Esso venne eletto appena 25enne, esso volle subito imporsi come monarca assoluto e farsi venerare come i re divinizzati orientali. Fu considerato pazzo, anche perchè elesse senatore un suo cavallo (che stava a significare il disprezzo che aveva la classe senatoria) e si rammaricava che i romani non avessero 2 teste, cosi gliene avrebbe subito tagliata una di netto! Mori dopo una delle tante congiure che lui represse sempre nel sangue. Il senato voto per lui il damnatio memoriae cioè furono revocate tutte le sue decisioni e rese nulle.
Il regno prudente di Claudio
CLAUDIO: Al folle Caligola successe lo zio Claudio (eletto dai Pretoriani che avevao paura di un ritorno alla repubblica), che domino con prudenza e fu affiancato da gente fedele che gli permisero una tal forma di governo. Conquisto la Mauritania e una parte di Britannia, fiorirono i commerci fu costruito un porto apposito per i commerci, il porto di Fiumicino. Purtroppo aveva una situazione famigliare infelice, infatti fu ucciso dalla moglie Agrippina per far salire al trono il giovane Nerone.
Il declino di Nerone
NERONE: Agrippina pensava di governare Nerone come meglio credeva, e lo fece affiancare nei primi anni del suo governo da Seneca e Burro, due importanti personaggi del tempo, e fu un periodo illuminato questo. Poi pero, anche sotto l'influenza di Poppea, donna che poi sposerà, volle liberarsi di ogni legame per poter soddisfare ogni suo capriccio,e ne fecero subito le spese il fratello, la madre Agrippina e Burro, mentre Seneca fu costretto ad allontanarsi, pero durante una congiura venne reso complice e poi fu costretto a suicidarsi. Nerone era affascinato dal mondo ellenico e partecipava a gare di poesie alle quali vinceva sempre! (chissà come mai!) Per sedare il malcontento fece sfogare i romani con i cristiani, incolpati anche di un incendio che distrusse alcuni quartieri romani. Si dice inoltre che l'incendio lo abbia causato lui soprattutto per fare le sue opere pubbliche e per costruirci la residenza imperiale la domus aurea. Il suo governo finì quando ci fu una rivolta delle legioni in Gallia, la rivolta fu sedata, ma le truppe non rispondevano più agli ordini dell'imperatore ed esso fu abbandonato anche dai pretoriani. Esso fu poi dichiarato nemico pubblico e fu costretto a suicidarsi per sfuggire ad una morte ignominiosa. Anche per Nerone si uso il damnatio memoriae.
Domande da interrogazione
- Quali furono le circostanze che portarono Tiberio al trono?
- Perché Caligola è stato considerato un imperatore folle?
- Quali furono i principali successi del regno di Claudio?
- Come influenzò Agrippina il governo di Nerone?
- Quali eventi segnarono la fine del regno di Nerone?
Tiberio, della famiglia dei Claudii e adottato da Augusto, si impose come imperatore nonostante le congiure e gli intrighi, ma alla fine si rifugiò in esilio volontario a Capri a causa delle tensioni politiche a Roma.
Caligola, eletto a soli 25 anni, si distinse per comportamenti eccentrici, come nominare un cavallo senatore, e mostrò una crescente megalomania, culminando in una serie di repressioni violente contro le congiure, fino alla sua morte.
Claudio governò con prudenza, conquistando la Mauritania e parte della Britannia, e promuovendo lo sviluppo commerciale, incluso la costruzione del porto di Fiumicino, prima di essere assassinato dalla moglie Agrippina.
Agrippina cercò di controllare Nerone nei suoi primi anni di regno, affiancandolo a figure influenti come Seneca, ma successivamente Nerone si liberò di questi legami, portando a una serie di omicidi e alla sua crescente tirannia.
Il regno di Nerone terminò con una rivolta delle legioni in Gallia, che portò alla sua perdita di supporto, culminando nella sua dichiarazione come nemico pubblico e nel suo suicidio per evitare una morte vergognosa.