Concetti Chiave
- La Divina Commedia è un poema di Dante Alighieri, scritto in volgare fiorentino, composto da tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso.
- Il Paradiso, l'ultima cantica, è basato sul sistema geocentrico e presenta nove sfere concentriche in cui i beati adorano Dio nell'Empireo.
- Il Purgatorio, la seconda cantica, è strutturato in sette cornici che rappresentano i sette peccati capitali e serve per l'espiazione e il pentimento.
- Ogni cornice del Purgatorio ha un custode angelico che guida gli espianti nel confronto con i loro vizi e nel percorso di purificazione.
- Catone l'uticense è il custode del Purgatorio, introdotto nel primo canto, che svolge un ruolo fondamentale nell'accompagnare gli espianti nel loro processo di redenzione.
La Comedìa o Commedia nota in particolar modo come Divina Commedia è un poema di Dante Alighieri realizzato in lingua volgare fiorentina, realizzato fra il 1357 e il 1362, viene prodotto sotto forma di stampa poi nel 1477. La Divina Commedia si articola in tre cantiche e ognuna di esse è costituita da 33 canti, strutturati fra i 115 e i 160 versi, la Divina Commedia racconta un viaggio immaginario di Dante tra i tre regni ultraterreni che lo condurranno fino alla visione della Trinità.
Descrizione del Paradiso
Ora andremo a descrivere e a vedere le eventuali differenze che hanno il Purgatorio e il Paradiso tra di loro; iniziando dal regno ultraterreno più alto, il terzo dei tre canti, il Paradiso.
È costruito sulla base del sistema geocentrico di Aristotele e di Claudio Tolomeo (è un sistema che colloca la terra al centro dell’universo, mnt mentre tutti gli altri corpi celesti gli ruotano intorno), attorno alla Terra ruotano nove sfere concentriche responsabili del movimento dei pianeti. Il rapporto tra Dante e i beati è molto diverso rispetto a quello che ha con i penitenti, infatti, i Beati risiedono nell’Empireo, precisamente nella candida rosa dalla quale possono osservare e contemplare direttamente Dio. Nel Paradiso è caratterizzato dall’eterna beatitudine, le anime adorano Dio e sono colme di grazia, gli angeli si suddividono in tre sfere di tre cori ciascuno.
Struttura del Purgatorio
Il Purgatorio è la seconda cantica della Divina Commedia insieme a Paradiso e Inferno, la sua struttura trae spunto dalla tomisticità dei vizi dell'amore mal diretto, è suddiviso in sette cornici nelle quali sono presenti i sette peccati capitali che sono i seguenti: superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, gola, lussuria. Catone l'uticense è il celebre custode del Purgatorio e questi viene introdotto nell'ambito del primo canto. Nell'ambito di ogni cornice del Purgatorio è presente un custode angelico (ecco quali sono i custodi angelici presenti: gli angeli della misericordia, gli angeli dell'umiltà, gli angeli della sollecitudine, gli angeli della castità e infine quelli dell'astinenza)
Nell'ambito delle varie cornici gli espianti (chiamati anche condannati) presentano sotto gli occhi quelli che sono gli esempi dei loro vizi. La funzione del Purgatorio è quella dell'espiazione il Purgatorio ha la funzione di espiazione, della riflessione e anche del pentimento. Come avviene anche nell'Inferno Come nell’inferno i peccatori del Purgatorio fanno parte di tre categorie che sono le seguenti: scelte rivolte al male, il poco vigore nel perseguire il bene e il troppo vigore nel perseguire i beni materiali.
per approfondimenti, vedi anche:
Inferno, Purgatorio e Paradiso - Canti Politici
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura della Divina Commedia e quali sono i suoi temi principali?
- Come è descritto il Paradiso nella Divina Commedia?
- Qual è la funzione del Purgatorio e come è strutturato?
- Quali categorie di peccatori si trovano nel Purgatorio?
La Divina Commedia è un poema di Dante Alighieri composto da tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso, ognuna delle quali è formata da 33 canti. Racconta un viaggio immaginario tra i regni ultraterreni, culminando nella visione della Trinità.
Il Paradiso è il regno ultraterreno più alto, costruito secondo il sistema geocentrico di Aristotele e Tolomeo. Qui, i beati risiedono nell’Empireo, adorano Dio e vivono in eterna beatitudine, osservando direttamente la divinità.
Il Purgatorio, la seconda cantica della Divina Commedia, è suddiviso in sette cornici che rappresentano i sette peccati capitali. La sua funzione è l'espiazione, la riflessione e il pentimento, con custodi angelici che assistono i penitenti.
I peccatori nel Purgatorio appartengono a tre categorie: coloro che hanno compiuto scelte rivolte al male, quelli con poco vigore nel perseguire il bene e infine chi ha mostrato troppo vigore nel cercare beni materiali.