Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Le differenze sessuali nei pesci e negli anfibi sono generalmente poco evidenti, mentre negli uccelli e nei mammiferi il dimorfismo sessuale è molto più marcato.
  • Nei mammiferi, i maschi si distinguono dalle femmine per la maggiore mole e per la presenza di ornamenti come corna e criniere.
  • I caratteri sessuali secondari comprendono le differenze esterne, mentre i caratteri sessuali primari sono rappresentati dagli organi genitali, fondamentali per la riproduzione.
  • Nella specie umana, i caratteri sessuali secondari includono differenze di altezza, massa muscolare, e caratteristiche fisiche come la barba negli uomini e lo sviluppo dei seni nelle donne.
  • Le ghiandole sessuali nell'uomo (testicoli) e nella donna (ovaie) sono i principali caratteri sessuali primari, responsabili della produzione di cellule germinali.

Quali sono le differenze sessuali nei pesci e anfibi?

Le differenze tra maschio e femmina nei pesci, negli anfibi e nei rettili sono in generale poco evidenti. Negli uccelli e nei mammiferi, invece, tali differenze (= dimorfismo sessuale) di solito sono perfettamente visibili.
Negli uccelli, il maschio (il gallo, il pavone, il fagiano, il canarino, ecc.) ha la possibilità di cantare ed è rivestito di piumaggio variopinto, mentre la femmina non canta e presenta una livrea di colori piuttosto modesti.

Caratteri sessuali nei mammiferi

Nei mammiferi, il maschio si differenzia dalla femmina perché ha il corpo di maggior mole e porta ornamenti di varia forma: corna, criniera, ecc. Basterà ricordare qualche esempio. Lo stambecco-maschio porta poderose corna sul capo, mentre la femmina è munita di corna molto più piccole. Analoghe differenze si osservano nel cervo. Il leone-maschio porta sul collo e sulle spalle una lunga criniera, mentre la femmina ne è priva.

Caratteri sessuali primari e secondari

Ma tutte queste differenze costituiscono, nel loro insieme, soltanto i caratteri sessuali secondari, ossia i caratteri esterni del corpo. La differenza ben più profonda ed essenziale che c’è tra il maschio e la femmina consiste, invece, nei caratteri sessuali primari, rappresentati dagli organi genitali; tali organi hanno l’importante compito di provvedere alla riproduzione, cioè alla funzione mediante la quale gli esseri viventi danno origine ad altri organismi della medesima specie.

Caratteri sessuali nella specie umana

Come in tutti i mammiferi, anche nella specie umana si possono distinguere caratteri sessuali secondari e caratteri sessuali primari. Tra i caratteri sessuali secondari ricordiamo nell’uomo: la maggior altezza del corpo, il torace ampio, la massa muscolare più sviluppata, la comparsa della barba e dei peli su tutto il corpo, la voce grave; nella donna: la minor altezza, lo sviluppo dei seni, la muscolatura sottile, la voce acuta. Tra i caratteri sessuali primari, quelli più importanti sono le ghiandole sessuali (chiamate testicoli nell’uomo e ovaie nella donna), che producono rispettivamente cellule germinali maschili o spermatozoi e cellule germinali femminili od ovuli.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali differenze sessuali nei pesci e negli anfibi?
  2. Le differenze tra maschi e femmine nei pesci e negli anfibi sono generalmente poco evidenti, a differenza di quanto avviene negli uccelli e nei mammiferi, dove il dimorfismo sessuale è più marcato.

  3. Come si differenziano i caratteri sessuali nei mammiferi?
  4. Nei mammiferi, i maschi si distinguono dalle femmine per la maggiore mole e per la presenza di ornamenti come corna e criniere, come evidenziato negli esempi dello stambecco e del leone.

  5. Qual è la distinzione tra caratteri sessuali primari e secondari nella specie umana?
  6. Nella specie umana, i caratteri sessuali primari sono rappresentati dagli organi genitali, mentre i caratteri sessuali secondari includono tratti fisici come altezza, massa muscolare e caratteristiche vocali, che differiscono tra uomini e donne.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community