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Concetti Chiave

  • Le onde superficiali si propagano con una velocità costante di 6,5 km/sec, formando una bisettrice nel diagramma delle curve dromocrone.
  • La distanza dell'epicentro di un terremoto può essere calcolata utilizzando dati da almeno tre sismografi dislocati in posizioni diverse.
  • Le curve dromocrone sono utilizzate per indagare la costituzione interna della Terra, rivelando strati di rocce sempre più dense man mano che si scende in profondità.
  • Le onde P subiscono rifrazione e rifrazione totale quando incontrano superfici di discontinuità tra materiali rocciosi diversi, generando nuove onde sismiche.
  • Le onde P e S accelerano con la distanza dall'epicentro a causa della maggiore densità e compressione degli strati rocciosi attraversati.

Diagramma delle curve dromocrone: diagramma con lo spazio (distanze del sismografo dall'epicentro) in ascissa e tempo (tempo che registra momento di arrivo della prima onda P, della prima onda S e della prima onda superficiale) in ordinata.

Velocità delle onde superficiali

Si è riscontrato facendo brillare delle mine, e quindi usando dei terremoti provocati artificialmente, che le onde superficiali hanno una velocità di propagazione costante, infatti a qualsiasi distanza noi andiamo dall'epicentro esse si propagano con una velocità tale per cui il nostro diagramma viene ad essere una bisettrice (proporzionalità diretta= velocità costante= 6,5 km/sec). La velocità è costante perchè sono onde che si propagano sulla superficie di separazione tra terra e aria, cioè corrono lungo mezzi che sono sempre confrontabili. Invece le onde P e S accelerano via via che arrivano a propagarsi a distanze sempre maggiori.

Come si calcola la distanza dell'epicentro?

Una volta che è stato ottenuto questo diagramma attraverso terremoti artificiali e confrontando poi i terremoti naturali, si è trovato il modo per calcolare la distanza dell'epicentro dal nostro sismografo. Nel momento in cui si hanno almeno 3 sismografi posti in luoghi diversi, noi dai dati del sismogramma, usando le curve dromocrone, siamo in grado di decidere dove sta l'epicentro del terremoto.

Indagini sulla costituzione interna del pianeta

Le curve dromocrone servono anche per fare indagini sulla costituzione interna del nostro pianeta perchè i geofisici si sono chiesti il perchè le onde P più arrivano distanti dall'epicentro e più accelerano e anche le onde S anche se meno di quelle P. Risposta: nell'interno del pianeta ci sono tanti strati di rocce diverse e via via che si scende a profondità maggiore le rocce sono sempre più compresse e quindi sempre più dense. Inoltre anche dal punto di vista chimico è probabile che siano fatte di elementi chimici sempre più pesanti.

Riflessione e rifrazione delle onde P

Le onde P hanno direzioni diverse e prima o poi scendendo nel pianeta incontrano una superficie di discontinuità tra due materiali rocciosi diversi per composizione chimica, mineralogica e per densità, e subiscono quindi rifrazione e ci sarà qualche caso in cui l'angolo di incidenza delle onde sulla superficie di separazione sarà un angolo critico, che provoca rifrazione totale. Con la rifrazione totale l'onda si propaga con la stessa velocità del secondo mezzo (quello più denso). Ogni punto del fronte d'onda lungo il quale si sta propagando l'onda che sta subendo rifrazione totale diventa sorgente di nuove onde sismiche che vengono riflesse all'indietro, una di queste andrà a finire in un qualche sismografo. Le onde che sono scese a profondità maggiore avranno viaggiato più velocemente perchè avranno incontrato mezzi più densi con elasticità maggiore, e quindi con capacità di propagarle più velocemente; l'onda che ha fatto questo percorso, fa un percorso geometricamente più lungo ma elasticamente più veloce.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la velocità delle onde superficiali e perché è costante?
  2. Le onde superficiali hanno una velocità di propagazione costante di 6,5 km/sec, poiché si propagano lungo la superficie di separazione tra terra e aria, dove i mezzi sono sempre confrontabili.

  3. Come si calcola la distanza dell'epicentro di un terremoto?
  4. La distanza dell'epicentro si calcola utilizzando almeno 3 sismografi posti in luoghi diversi e analizzando i dati del sismogramma attraverso le curve dromocrone.

  5. In che modo le curve dromocrone aiutano a comprendere la costituzione interna del pianeta?
  6. Le curve dromocrone permettono di indagare la costituzione interna del pianeta, rivelando che le onde P accelerano con la distanza dall'epicentro a causa della presenza di strati di rocce sempre più dense e compresse.

  7. Cosa accade alle onde P quando incontrano una superficie di discontinuità?
  8. Quando le onde P incontrano una superficie di discontinuità tra materiali diversi, subiscono rifrazione e, in alcuni casi, rifrazione totale, propagandosi con la velocità del secondo mezzo più denso e generando nuove onde sismiche riflesse.

Domande e risposte

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