Concetti Chiave
- La devianza è influenzata tanto da fattori sociali e culturali quanto dalla scelta individuale e dalla consapevolezza dei vantaggi derivanti da azioni criminose.
- Le principali modalità di devianza includono furto, omicidio, criminalità organizzata e reati dei colletti bianchi, ognuna con impatti sociali distinti.
- Furto e omicidio sono azioni devianti che generano allarme sociale, ma il furto è percepito come più frequente e pervasivo nelle società industrializzate.
- L'omicidio, pur essendo più grave, spesso coinvolge relazioni personali e si verifica principalmente tra individui conosciuti, con una minor incidenza di sconosciuti.
- I reati dei colletti bianchi, commessi da individui in posizioni elevate, comprendono attività illegali come corruzione e abuso d'ufficio, e possono innescare movimenti sociali di protesta.
Scelte individuali e devianza
Per quanto sia fondato cercare le spiegazioni e le interpretazioni dei comportamenti devianti nel contesto sociale e culturale e nella situazione psicologica di un individuo, non va dimenticato che gli individui hanno (quasi) sempre una possibilità di scelta, un certo margine di autonomia; le azioni criminose in parte sono anche azioni intenzionali degli individui, che le commettono consapevolmente in vista dei vantaggi che ritengono di trarne. Non tutto e non sempre è indotto, creato, prodotto da spinte sociali, culturali, psicologiche.
Modalità della devianza
Ricordare questo aspetto della devianza è importante per introdurre le diverse modalità della devianza. Ne tratteremo, nelle linee principali, quattro, per la loro rilevanza sociale: il furto; l’omicidio; la criminalità organizzata; i reati del colletti bianchi. Come ha scritto l’antropologa Francoise Heritier, per esprimere l’universalità di alcuni comportamenti devianti:
Pulsioni e regolamentazione sociale
Per rendere una società vivibile, è stato necessario legiferare e regolamentare un certo numero di pulsioni inerenti alla condizione umana. Le due principali pulsioni meglio controllate, racchiuse in corpi giuridici vari, sono da un lato quella che colpisce la vita e la sicurezza altrui, dall’altro quella che attenta alla proprietà altrui [...]
Furto e allarme sociale
Colpire la vita altrui e attentare alla proprietà altrui sono due azioni devianti sanzionate anche dai fondamenti religiosi della nostra tradizione, se pensiamo ai due importantissimi comandamenti che dettano “non uccidere” e “non desiderare la roba d’altri”. Indicano le due attività che maggiormente provocano allarme sociale, il furto e l'omicidio. Parlando di attività predatoria comune si intende l’insieme di azioni illecite condotte per appropriarsi di oggetti altrui, come il furto nei negozi o di automobili o di oggetti all’interno delle automobili o in appartamento; oppure ancora, lo scippo (che a differenza dei primi implica il contatto tra chi commette il reato e chi lo subisce) o la rapina. Data l’elevata frequenza di queste azioni devianti nei Paesi industrializzati, e le reazioni che questo suscita, il bisogno di sicurezza dei cittadini è uno degli elementi più sfruttati nelle campagne elettorali in tutte le società avanzate.
Omicidio e relazioni personali
Viceversa l’omicidio, per quanto decisamente più grave del furto, in tutte le sue forme, provoca un allarme sociale minore, o almeno più circoscritto, se non nei casi cui la stampa conferisce un risalto particolare, e comunque appare meno diretta-mente legato ai meccanismi della propaganda elettorale. E importante, ai fini di una riflessione sociologica sull’omicidio, evidenziare che a differenza del furto, un’azione che di norma coinvolge individui estranei, l’omicidio doloso (cioè quello commesso intenzionalmente, diverso dall’omicidio colposo, cioè “non voluto”, tipicamente quello commesso da chi investe un passante per strada) avviene in seguito a un conflitto fra persone che si conoscono. Secondo i risultati di una ricerca di qualche anno fa, in Italia nell’80% dei casi di omicidio doloso l’autore è un parente o un amico (o conoscente) della vittima, e solo nel 20% dei casi uno sconosciuto.
Reati dei colletti bianchi
Una forma di devianza del tutto diversa dalle prime due, molto diffusa in tutti i Paesi del mondo, e che purtroppo vede l’Italia in ottima posizione, è quella denominata “reati dei colletti bianchi”. Con questa formula si indicano tutti quei reati commessi da persone di elevata condizione sociale e lavorativa, che approfittano della loro condizione per commettere azioni illegali connesse alla loro attività professionale. Fra i tantissimi reati che rientrano in questa categoria ricordiamo la corruzione, la concussione, l’appropriazione indebita, l’abuso di ufficio. Altri gravi reati (commessi da aziende od organizzazioni pubbliche o private) sono il falso in bilancio, la diffusione di false comunicazioni, l’inosservanza delle norme di sicurezza sul lavoro, sullo smaltimento dei rifiuti tossici, e altri ancora.
I reati dei colletti bianchi, specie quando si tratta di uomini politici, o quando hanno ricadute diffuse nella società (coinvolgono un gran numero di persone) possono provocare reazioni anche molto vaste, dando vita a movimenti sociali di protesta talvolta violenta.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della scelta individuale nei comportamenti devianti?
- Quali sono le principali modalità della devianza trattate nel testo?
- Come vengono regolamentate le pulsioni umane nella società?
- Qual è la differenza di allarme sociale tra furto e omicidio?
- Cosa si intende per reati dei colletti bianchi e quali sono alcuni esempi?
Gli individui hanno sempre una certa possibilità di scelta e agiscono intenzionalmente, consapevoli dei vantaggi che possono trarne, nonostante le influenze sociali e culturali (come indicato nel testo).
Le modalità principali della devianza discusse sono il furto, l'omicidio, la criminalità organizzata e i reati dei colletti bianchi, tutte rilevanti per la società (come evidenziato nel testo).
Per rendere la società vivibile, è necessario legiferare su pulsioni umane, in particolare quelle che colpiscono la vita e la sicurezza altrui e quelle che attentano alla proprietà (come descritto nel testo).
Il furto provoca un allarme sociale maggiore rispetto all'omicidio, che è spesso circoscritto a relazioni personali, con l'80% degli omicidi dolosi commessi da conoscenti della vittima (come riportato nel testo).
I reati dei colletti bianchi sono crimini commessi da persone in posizioni elevate, come la corruzione e l'abuso di ufficio, e possono generare reazioni sociali significative, specialmente se coinvolgono figure politiche (come spiegato nel testo).