Concetti Chiave
- Il nuovo borghese ha a disposizione arredi che spaziano dallo stile aristocratico a soluzioni più moderne e funzionali, adatte agli spazi urbani.
- Il Biedermeier emerge nel Mitteleuropa come un esempio di design sobrio e pratico, caratterizzato da colori chiari e mobili multifunzionali.
- Michael Thonet rivoluziona la lavorazione del legno, utilizzando il vapore per rendere il legno massello più duttile e ottenere mobili eleganti a costo contenuto.
- Alla Great Exhibition del 1851, Thonet presenta un dualismo tra tradizione e innovazione con collezioni di mobili complessi e forme semplificate.
- Il modello n.14 di Thonet, brevettato nel 1841, si distingue per la sua facilità di trasporto e assemblaggio, rendendolo ideale per spazi pubblici e internazionale successo.
Il nuovo borghese e l'arredamento
Il nuovo borghese può scegliere tra arredi che riecheggiano i fasti delle corti aristocratiche con un profusione di stili ed eclettismo storicistico, o la via di un nuovo linguaggio formale e più adeguato agli spazi degli appartamenti cittadini e alle necessità di abitabilità. Si assiste così alla convivenza di quelli che sono il mobile del tappezziere e quello dell’ingegnere, il primo è un mobile ricco, pesante di broccati e passamanerie, il secondo va invece nella direzione della semplificazione, della riduzione delle dimensioni e delle componenti. Un primo esempio di questo lo troviamo nel Biedermeier, che si afferma nel Mitteleuropa a partire dal periodo postnapoleonico, la sua caratteristica principale è un’estetica sobria che predilige colori chiari e molto capienti per i vari cassetti. Cominciano inoltre ad apparire i primi mobili multifunzionali, divani-letto e letto-armadi.Nel 1819 Thonet aprì a Boppard in Prussia il laboratorio di ebanisteria di Michael Thonet, specializzato in pavimenti intarsiati e decorazioni lignee da applicare ai mobili tipici dell’epoca, segnati dallo stile impero e dal gusto rococò.
La rivoluzione del legno piegato
Thonet capisce ben presto che la purezza della materia prima e le sue potenzialità non risiedono nella naturale versatilità del legno, che varia a seconda del clima, intuisce quindi la necessità di implementare il ritmo di realizzazione senza compromettere la qualità del dettaglio. Nel 1851 alla Great Exhibition è evidente il dualismo tra tradizione e innovazione, presenta infatti due collezioni: una di mobili di lusso dalle fattezze complesse e l’altra che segue la semplificazione delle forme più in voga. La sua intuizione è quella di lavorare su fasci a sezione quadrata, uniti insieme per riuscire a creare curvature multiple in più direzioni, ma è una lavorazione che richiede un esagerato impiego di manodopera, quindi comprende che per piegare il legno massello ha bisogno di renderlo più duttile: attraverso il vapore. Quadrelli in massello vengono esposti al calore in un’autoclave a tubo, dunque immessi in casseforme di ghisa per assumere la forma definitiva e poi levigati fino alla sezione circolare di diverso spessore: così combina un’organizzazione da produzione a meccanizzata e semi-industriale. Il risultato saranno mobili eleganti e di costo contenuto, il metodo sarà brevettato nel 1841 e avrà un lungo successo, emblema sarà il modello n.14 del 1859 formata da soli 6 schienali collegati tra loro in innesti per tangenza mediante viti e bulloni, la sua praticità di trasporto grazie alla possibilità di essere spedita smontata in componenti e assemblata a destinazione, la rende un modello adatto ai grandi luoghi pubblici anche oltreoceano.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali scelte stilistiche del nuovo borghese nell'arredamento?
- Qual è la caratteristica distintiva del Biedermeier?
- Come ha innovato Thonet nel campo dell'arredamento?
- Qual è l'importanza del modello n.14 di Thonet?
Il nuovo borghese può optare per arredi che richiamano le corti aristocratiche con uno stile eclettico, oppure per un linguaggio formale più adatto agli spazi cittadini, caratterizzato da mobili ricchi e pesanti o da soluzioni più semplici e multifunzionali.
Il Biedermeier, che emerge nel Mitteleuropa dopo il periodo napoleonico, si distingue per un'estetica sobria, colori chiari e mobili capienti, introducendo anche i primi esempi di mobili multifunzionali come divani-letto e letto-armadi.
Thonet ha rivoluzionato il settore introducendo la lavorazione del legno piegato, utilizzando il vapore per rendere il legno massello più duttile e permettendo la creazione di mobili eleganti e a costo contenuto, come il famoso modello n.14 del 1859.
Il modello n.14, con la sua struttura smontabile e la facilità di trasporto, rappresenta un'innovazione significativa, rendendolo ideale per grandi luoghi pubblici e contribuendo al successo del metodo di produzione brevettato da Thonet nel 1841.