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Concetti Chiave

  • L'autrice ha sviluppato una profonda passione per il calcio sin dall'infanzia, con un amore particolare per la Juventus e per Alessandro Del Piero.
  • Del Piero è descritto non solo per il suo talento calcistico, ma anche per il suo carattere semplice e genuino, che lo ha reso un modello per l'autrice.
  • Il drammatico infortunio del 1998, che ha portato alla rottura dei legamenti crociati, ha segnato un momento difficile nella carriera di Del Piero.
  • Il ritorno in campo di Del Piero avvenne nel 1999, dove segnò un gol nella sua prima partita dopo l'infortunio, inaugurando una serie di successi.
  • La carriera di Del Piero culminò con la vittoria della Coppa del Mondo nel 2006 e un addio emozionante alla Juventus nel 2012, dopo 19 anni di successi.

Qual è la passione per il calcio?

Sin da bambina ho sempre seguito il calcio che considero come una delle mie più grandi passioni. Fu a partire dalla seconda metà degli anni Novanta che mi appassionai soprattutto ad una squadra, la Juventus e in particolar modo il mio beniamino è da sempre stato Alessandro Del Piero. Ciò che mi colpì di lui non fu l'aspetto fisico come in genere avviene per tante ragazzine che talvolta seguono un calciatore soprattutto per il suo aspetto esteriore, bensì l'essere un bravissimo ragazzo, semplice, con la testa apposto e allo stesso tempo un artista del calcio a tal punto da essere stato soprannominato da Gianni Agnelli Pinturicchio come il celebre artista italiano raffinato ed elegante.

Questo soprannome gli fu attribuito per la sua genialità calcistica, per il suo sapere inventare delle azioni spettacolari e altrettanti goal fantastici che solo un campione sa realizzare.

Il drammatico infortunio

Il momento più drammatico della sua carriera calcistica fu quel brutto infortunio che lo bloccò per tanto tempo nell'ambito della stagione calcistica 1998-1999. descrizione di un personaggio famosoRicordo ancora quel momento terribile, guardavo la partita Udinese-Juventus che si stava tenendo nello Stadio Friuli di Udine in data 8 novembre. La sofferenza di Del Piero fu atroce e l'esito dell'infortunio fu ancora peggio: la rottura del legamento crociato anteriore e posteriore che gli costò la fine della stagione.

Il ritorno e i successi

Purtroppo la Juve dovette fare a meno di lui e la mancanza infatti si sentì tantissimo. Il suo ritorno in campo avvenne il 4 agosto 1999 contro il Rostov nell'ambito della coppa Intertoto; molti pensavano che dall'infortunio non si sarebbe ripreso, ma proprio in occasione di questa partita segnò un gol. La sua carriera riprese a gonfie vele, nel 2006 vinse i Mondiali con la Nazionale di calcio italiana e i suoi successi negli anni continuarono. Dopo 19 anni di carriera calcistica ai massimi livelli, nel maggio 2012 Alessandro Del Piero lasciò la sua amatissima squadra, la Juventus, dopo avere vinto tutto: dalla Champions League alla Coppa Intercontinentale fino alla vittoria dei Mondiali del 2006 e di tanti scudetti e altri trofei importanti. Quel momento credo non lo scorderò mai: avevo gli occhi che mi brillavano dalla commozione: assistevo all'addio del mio beniamino e "supereroe" calcistico.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la fonte principale della passione per il calcio dell'autrice?
  2. L'autrice ha sviluppato la sua passione per il calcio sin da bambina, in particolare per la Juventus e per il suo idolo Alessandro Del Piero, apprezzando non solo le sue abilità calcistiche ma anche il suo carattere semplice e genuino.

  3. Qual è stato il momento più difficile della carriera di Alessandro Del Piero?
  4. Il momento più drammatico della carriera di Del Piero è stato l'infortunio subito durante la partita Udinese-Juventus dell'8 novembre 1998, che gli causò la rottura dei legamenti crociati e lo costrinse a fermarsi per un lungo periodo.

  5. Come ha reagito Del Piero al suo ritorno in campo dopo l'infortunio?
  6. Del Piero ha fatto un ritorno trionfale il 4 agosto 1999, segnando un gol nella partita contro il Rostov, dimostrando così che molti dubbi sulla sua ripresa erano infondati e avviando una carriera ricca di successi, culminata con la vittoria dei Mondiali nel 2006.

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