Concetti Chiave
- La ricerca si concentra sulla relazione tra massa e volume di diversi provini metallici, inclusi alluminio, ferro, rame e ottone.
- È stato utilizzato un calibro centesimale per misurare dimensioni precise, come diametri e altezze, e una bilancia per pesare i provini.
- I provini sono stati misurati per determinare il volume e calcolare il rapporto tra massa e volume, evidenziando costanti diverse per ciascun materiale.
- I calcoli effettuati mostrano che la relazione tra massa e volume è di diretta proporzionalità, stabilendo una connessione con la densità dei materiali.
- Il risultato finale evidenzia che il grafico della relazione massa-volume è rappresentato da una retta, confermando la linearità della proporzionalità.
SCOPO: Ricerca della relazione tra massa e volume di un provino metallico.
ELENCO MATERIALI :
• n ° 9 provini metallici di diversa natura: alluminio, ferro, rame, ottone.
ELENCO STRUMENTI :
• Calibro centesimale con sensibilità ± 0,005 cm.
Strumenti e procedura
MODO DI PROCEDERE:
Il calibro ventesimale è formato dalle ganasce che si utilizzano per misurare i volumi, dai coltelli che servono a misurare i diametri e dall’asta che si utilizza per le profondità. Il calibro è formato poi dalla frizione attraverso la quale si fanno scorrere le ganasce e/o i coltelli e/o l’asta per determinare le misure, da una scala graduata, in cm e in pollici, e dal nonio, una scala secondaria che viene associata alla scala principale e permette di determinare una frazione della divisione di quest’ultima, cioè la principale è divisa in mm e attraverso il nonio la misura effettuata si leggerà in ventesimi di mm.
Per determinare una misura con il calibro ventesimale, per prima cosa, si deve vedere quanti mm ci sono a sinistra del nonio poi individuare quale lineetta di quest’ultimo corrisponde precisamente con una della scala principale, ciò che è stato definito si moltiplica per 0,05 mm e infine si somma il risultato del primo passaggio con quello del secondo.
Esperimento e misurazioni
All’inizio di questa esperienza ci siamo divisi in gruppi a ciascuno dei quali è stato assegnato un provino diverso. I provini potevano avere forma cilindrica o di parallelepipedo ed erano di materiali diversi, quali il rame, l’alluminio, il ferro e l’ottone. Per prima cosa con il calibro abbiamo determinato le misure fondamentali per determinare il volume, cioè i lati di base e l’altezza per i parallelepipedi e il diametro e l’altezza per i cilindri. Poi abbiamo massato i provini con una bilancia con sensibilità ± 0,01 g, dopo abbiamo calcolato il volume e il rapporto tra quest’ultimo e la massa osservando che si manteneva uguale ad una costante diversa per ogni materiale.
T.R.D.
N° prov. m [g] ∑α m [g] a [cm] ∑α a [cm] b [cm] ∑α b [cm] Φ [cm] ∑α ϕ [cm] h [cm] ∑α h [cm]
2A 67,02 0,01 1,985 0,005 2,445 0,005
1 102,40 0,01 1,990 0,005 3,690 0,005
7 28,78 0,01 1,550 0,005 1,550 0,005 4,740 0,005
8 40,92 0,01 2,040 0,005 2,040 0,005 3,660 0,005
0 65,83 0,01 2,990 0,005 3,495 0,005
17 157,25 0,01 3,050 0,005 2,440 0,005
18 173,11 0,01 5,100 0,005 9,650 0,005
11 118,80 0,01 3,900 0,005 3,620 0,005 1,120 0,005
2G 123,10 0,01 1,985 0,005 1,495 0,005 5,135 0,005
FORMULE, CALCOLI E GRAFICI:
V 1= π × ϕ ² × h = 3,14 × 1,990 ² × 3,690 = 11,47|10… = 11,47
4 4
∑α (V1)= ( ∑r ϕ + ∑r h ) × V1 = (0,005025 + 0,001355) × 11,4710 = 0,07|3187… = 0,07
m ÷ V = 102,40 ÷ 11,47 = 8,92|685…. = 8,93
∑α (m ÷ V) = ( ∑r m + ∑r V) × δ1= (0,0000977 + 0,006103) × 8,9685 = 0,05|5356… = 0,06
T.E.D.
N° prov. V [cm³] ∑α V [cm³] m = δ g
V cm³ ∑α δ
2A 7,56 0,05 8,87 0,06
1 11,47 0,07 8,93 0,06
7 11,39 0,09 2,53 0,02
8 15,2 0,1 2,69 0,02
0 24,5 0,1 2,70 0,01
17 17,8 0,09 8,83 0,05
18 19,70 0,05 8,79 0,02
11 15,8 0,4 7,8 0,2
2G 15,2 0,2 7,8 0,1
RISULTATO: m = δV
CONCLUSIONI:
La relazione tra massa e volume è di diretta proporzionalità, cioè al raddoppiare dell’una raddoppia anche l’altra in modo che il risultato sia uguale ad una costante, chiamata densità. Il grafico che ne discende è una retta.
Domande da interrogazione
- Qual è lo scopo principale dell'esperimento?
- Quali strumenti sono stati utilizzati per le misurazioni?
- Come è stata determinata la misura del volume dei provini?
- Qual è la relazione osservata tra massa e volume?
- Che tipo di grafico rappresenta la relazione tra massa e volume?
Lo scopo dell'esperimento è la ricerca della relazione tra massa e volume di provini metallici di diversa natura, come alluminio, ferro, rame e ottone.
Sono stati utilizzati un calibro centesimale con sensibilità ± 0,005 cm e una bilancia con sensibilità ± 0,01 g per misurare le dimensioni e la massa dei provini.
Il volume è stato calcolato misurando i lati di base e l'altezza per i parallelepipedi, e il diametro e l'altezza per i cilindri, utilizzando il calibro ventesimale.
È stata osservata una relazione di diretta proporzionalità tra massa e volume, dove al raddoppiare di una delle due grandezze raddoppia anche l'altra, risultando in una costante chiamata densità.
La relazione tra massa e volume è rappresentata da un grafico che forma una retta, evidenziando la proporzionalità diretta tra le due grandezze.