Concetti Chiave
- La denaturazione del DNA avviene tramite riscaldamento, che rompe i legami a idrogeno tra i filamenti, rendendo la molecola non funzionale.
- Il processo di denaturazione è reversibile: il raffreddamento consente la rinaturazione grazie al riconoscimento spontaneo dei filamenti complementari.
- La misurazione della denaturazione può essere effettuata con uno spettrofotometro, che rileva l'assorbanza a 260 nanometri, lunghezza d'onda ottimale per il DNA.
- La telomerasi è attiva in cellule con alto potenziale proliferativo, come cellule embrionali, germinali e staminali, contribuendo alla loro immortalità.
- Nei tumori, la riattivazione della telomerasi permette alle cellule di dividersi indefinitamente, risultato di mutazioni genetiche.
Denaturazione e rinaturazione del DNA
La molecola di DNA può essere completamente denaturata scaldandola, l'energia termica rompe i legami a idrogeni che tengono uniti i due filamenti: nello stato denaturato questa molecola non potrà svolgere le sue funzioni, ma questo processo è del tutto reversibile dato che lasciando raffreddare il DNA questo tornerà al suo stato nativo, ci sarà infatti uno spontaneo riconoscimento tra i due filamenti complementari ed avremo la rinaturazione.
Misurazione della denaturazione
Possiamo seguire il processo di denaturazione utilizzando lo spettrofotometro (molecole diverse hanno una assorbanza, assorbono la luce, a una determinata lunghezza d’onda, e lo spettrofotometro ne misura l’assorbimento frequenza per frequenza): una soluzione di DNA nativo a doppio filamento con una concentrazione di 50 microgrammi/ml ha un'assorbanza di una onda di lunghezza pari a 260 nanometri (lunghezza d’onda nella quale il DNA assorbe il massimo) di 1.
Cellule con potenziale proliferativo
Risulta attiva in cellule con elevato potenziale proliferativo:
• cellule embrionali;
• cellule germinali (precursori delle cellule germinali, spermatogoni e oogoni);
• cellule staminali (emopoietiche, mesenchimali e altre cellule che mantengono teoricamente per tutta la vita adulta il loro potenziale proliferativo);
• anche nelle cellule tumorali la telomerasi risulta riattivata, conferendo loro una sorta di immortalità (capacità di dividersi indefinitamente) che è risultato di mutazioni;
Domande da interrogazione
- Qual è il processo di denaturazione del DNA e la sua reversibilità?
- Come si può misurare la denaturazione del DNA?
- In quali tipi di cellule è attiva la telomerasi?
La denaturazione del DNA avviene attraverso il riscaldamento, che rompe i legami a idrogeno tra i filamenti. Questo stato denaturato non consente al DNA di svolgere le sue funzioni, ma il processo è reversibile: raffreddando il DNA, esso torna al suo stato nativo grazie al riconoscimento spontaneo tra i filamenti complementari, portando alla rinaturazione.
La denaturazione del DNA può essere monitorata tramite uno spettrofotometro, che misura l'assorbanza della luce a una lunghezza d'onda specifica. Ad esempio, una soluzione di DNA nativo a doppio filamento con una concentrazione di 50 microgrammi/ml presenta un'assorbanza di 1 a 260 nanometri, la lunghezza d'onda in cui il DNA assorbe il massimo.
La telomerasi è attiva in cellule con elevato potenziale proliferativo, come le cellule embrionali, le cellule germinali, le cellule staminali e anche nelle cellule tumorali, dove la sua riattivazione conferisce una sorta di immortalità, permettendo loro di dividersi indefinitamente a causa di mutazioni.