Concetti Chiave
- I tassi di natalità e mortalità sono indicatori chiave per analizzare l'andamento della popolazione, ma il tasso di fecondità offre una visione più profonda degli atteggiamenti sociali ed economici.
- Nei paesi sviluppati, il tasso di fecondità è attualmente inferiore a 1,6 figli per donna, il che potrebbe portare a una diminuzione della popolazione senza l'immigrazione.
- Nei paesi poveri, il tasso di fecondità è significativamente più alto, con una media di 4,6 figli per donna, spesso per necessità economiche legate alla forza lavoro dei figli.
- Molte donne nei paesi meno avanzati desiderano avere meno figli ma si trovano spesso limitate nella loro libertà di scelta.
- Il ritmo di crescita demografica influisce sull'età media di una popolazione, rendendola più vecchia nel tempo, come evidenziato dalle piramidi demografiche.
Indicatori demografici chiave
I tassi di natalità e di mortalità sono dati chiave per chiarire l'andamento della popolazione. Ma un indicatore particolarmente significativo per comprendere l'atteggiamento delle persone e l'influenza
dell'ambiente sociale ed economico è il tasso di fecondità, cioè il numero medio di figli che una donna mette al mondo nel periodo di fertilità ( nelle statistiche si considera l'età fra i 15 e i 49 anni ).
Qual è la fecondità nei paesi sviluppati?
Nei paesi con un regime demografico moderno ( bassa natalità e bassa mortalità ) la popolazione rimane stabile se la fecondità è di 2,1 figli per donna. Attualmente nei paesi sviluppati il tasso di fecondità è inferiore a 1,6 dunque la popolazione diminuirebbe se non ci fosse un sensibile flusso migratorio in entrata.
Fecondità nei paesi poveri
Nei paesi più poveri il tasso di fecondità è molto più alto e ogni donna mette al mondo, in media, 4,6 figli.
Perché nei Paesi meno avanzati le donne mettono al mondo più figli? Il motivo principaleè che, soprattutto nelle zone rurali, i figli sono “forza lavoro” indispensabile a mantenere la famiglia. Ma conta anche il fatto che in molti casi le donne vorrebbero avere meno figli ma non hanno la possibilità di scegliere liberamente.
Impatto della crescita demografica
Il ritmo di crescita ha un riflesso diretto sull'età media e sulla struttura per età di una popolazione. Nel tempo a una bassa crescita si è aggiunto un progressivo aumento dell'età media ( la popolazione diventa più vecchia ) come rappresentato nelle piramidi demografiche o d'età, che sono grafici in cui viene rappresentata la popolazione suddivisa per sesso e fasce d'età. Su ogni gradino delle piramidi è indicata la percentuale della popolazione che, in un certo anno, si trova in quella fascia d'età. I maschi sono rappresentati a sinistra, le femmine a destra, questo grafico della piramide delle età fornisce un'informazione immediata.
Domande da interrogazione
- Qual è il tasso di fecondità nei paesi sviluppati e quale impatto ha sulla popolazione?
- Perché le donne nei paesi poveri hanno un tasso di fecondità più elevato?
- Qual è l'effetto della crescita demografica sulla struttura per età della popolazione?
Nei paesi sviluppati, il tasso di fecondità è attualmente inferiore a 1,6 figli per donna, il che porterebbe a una diminuzione della popolazione se non ci fosse un significativo flusso migratorio in entrata.
Nei paesi più poveri, il tasso di fecondità è di 4,6 figli per donna, principalmente perché i figli sono considerati "forza lavoro" necessaria per sostenere la famiglia, e molte donne non hanno la possibilità di scegliere liberamente il numero di figli.
La crescita demografica influisce sull'età media della popolazione, portando a un progressivo invecchiamento, come evidenziato dalle piramidi demografiche che mostrano la distribuzione della popolazione per sesso e fasce d'età.