Concetti Chiave
- Democrito, insieme a Leucippo, sviluppa una concezione atomistica che rappresenta un'importante riflessione sulla natura nella filosofia greca.
- Gli atomi, definiti come entità indivisibili e invisibili, sono i mattoni fondamentali delle cose, eterni e ingenerati, che si aggregano e disgregano per formare corpi visibili.
- La distinzione tra gli atomi avviene in base a forma, direzione e ordine, simile al modo in cui le lettere dell'alfabeto creano parole diverse.
- Il movimento degli atomi richiede l'esistenza del vuoto, dove si muovono liberamente e si scontrano, senza un fine prestabilito.
- L'universo di Democrito è ateleologico, caratterizzato da meccanismo e necessità, ma privo di scopo o finalità.
Democrito e la concezione atomistica
Il terzo grande tentativo di produrre una riflessione sulla natura che sia rispettosa dei divieti formulati dagli eleati si deve a Democrito (460-380 a.C.) e al suo maestro Leucippo (vissuto nella seconda metà del V secolo a.C.). La concezione atomistica da loro proposta costituisce l’esperimento intellettuale più compatto e sistematico tra quelli emersi nei primi secoli della filosofia greca.
Caratteristiche e differenze degli atomi
Secondo Democrito i caratteri dell’essere parmenideo (eternità, assenza di generazione, immutabilità, assoluta identità con sé) appartengono agli atomi (il termine greco àtomos signifi ca “indivisibile”), entità piccolissime, invisibili e impossibili da percepire la cui assoluta indivisibilità costituisce la loro caratteristica principale. Essi rappresentano i “mattoni” fondamentali di cui sono costituite le cose, ossia i corpi che possiamo vedere: in effetti, questi ultimi si formano a partire dall’aggregazione di atomi e cessano di esistere nel momento in cui gli atomi si disgregano per dare origine a una nuova aggregazione, vale a dire a un nuovo corpo. Gli atomi, però, sono sottratti tanto alla generazione quanto alla distruzione, essendo appunto eterni e ingenerati (come le radici di Empedocle e i semi di Anassagora). Dal momento che le cose presentano caratteristiche diverse le une dalle altre, secondo Democrito occorre postulare una differenza originaria concernente i loro elementi costitutivi, ossia gli atomi. Questi sono infiniti di numero e si distinguono gli uni dagli altri sulla base di tre fattori: la forma, la direzione e l’ordine. Secondo il paragone di Aristotele gli atomi sono come delle lettere dell’alfabeto, che combinandosi e disponendosi tra loro in maniera diversa formano parole e concetti diversi: due atomi possono essere distinti per forma o figura (come per esempio A e N); possono avere la medesima forma ma essere distinti per direzione (o posizione, orientamento, come per esempio N e Z); infi ne, vi è la distinzione per ordine (come per esempio il composto di atomi AN si distingue da quello NA). L’ultimo parametro menzionato è in grado di spiegare come due composti costituiti dagli stessi atomi possano presentare caratteristiche differenti.
Il movimento e l'aggregazione degli atomi
Perché gli atomi si possano aggregare dando così origine alle cose è però necessario postulare l’esistenza del vuoto. Nel vuoto, infatti, gli atomi si muovono, si incontrano e si scontrano; gli atomi di Democrito, a differenza degli atomi di cui parlerà un secolo dopo Epicuro, sembra che siano sprovvisti di peso: essi si muovono anche spinti da un vortice che talora si determina (per esempio a causa del vuoto improvviso di una certa regione dello spazio). È molto importante tenere presente che i processi cui i movimenti atomici danno luogo con le aggregazioni e le disgregazioni corporee risultano del tutto privi di un fine; l’universo democriteo, che era costituito da infiniti mondi, è ateleologico (privo di un tèlos, ossia di un fi ne, di uno scopo): si tratta di un universo meccanico e necessario, ma senza una finalità (tanto interna, quanto imposta dall’esterno).
Domande da interrogazione
- Qual è la principale caratteristica degli atomi secondo Democrito?
- Come si differenziano gli atomi tra loro?
- Qual è il ruolo del vuoto nel pensiero atomistico di Democrito?
- Qual è la visione dell'universo secondo Democrito?
Gli atomi, definiti "indivisibili", sono entità piccolissime e invisibili, la cui assoluta indivisibilità è la loro caratteristica principale, costituendo i mattoni fondamentali delle cose visibili (come indicato nel testo).
Gli atomi si distinguono per tre fattori: forma, direzione e ordine. Queste differenze permettono di spiegare la varietà delle cose, simile a come le lettere dell'alfabeto formano parole diverse (come descritto nel testo).
Il vuoto è essenziale affinché gli atomi possano muoversi, incontrarsi e aggregarsi, permettendo così la formazione delle cose. Senza il vuoto, non ci sarebbe movimento atomico (come evidenziato nel testo).
L'universo democriteo è ateleologico, privo di scopo o finalità, e si basa su processi meccanici e necessari, in cui le aggregazioni e disgregazioni degli atomi avvengono senza un fine prestabilito (come riportato nel testo).