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Concetti Chiave

  • Delacroix evolve il suo stile nelle ultime opere, come "Giacobbe che lotta contro l’angelo", abbracciando elementi impressionisti e una rappresentazione più vivace della natura.
  • La natura gioca un ruolo fondamentale nell'opera, quasi da protagonista, pur non raggiungendo l'autonomia espressiva degli impressionisti, creando un contrasto con i personaggi.
  • La tecnica pittorica di Delacroix, simile a quella di Monet, utilizza pennellate rapide chiamate enflochetage, fondamentali per creare effetti di luce e transitorietà.
  • La scena di Giacobbe e l'angelo è ambientata di giorno, rappresentando la lotta di Giacobbe con l'angelo in un contesto che riflette la sua ricerca della Terra promessa.
  • La conoscenza di Delacroix con Manet, un pittore preimpressionista, ha influenzato il suo approccio artistico, permettendogli di vedere opere che anticipavano l'impressionismo.

Delacroix e l'evoluzione stilistica

Delacroix non fu sempre un pittore solamente romantico, difatti la sua ultima opera, Giacobbe che lotta contro l’angelo, ha uno stile differente rispetto alle precedenti.

L’opera che racconta un episodio avvenuto al termine della Genesi è una tempera su muro realizzata alla fine degli anni ‘50 del 1800 nella chiesa di San Sulpice a Parigi. Più precisamente in questa chiesa realizzò due dipinti con un tema religioso. La religione è una tematica che si addice al romanticismo, viene però interpretata in maniera più impressionista. Infatti innanzitutto la natura è rigogliosa e presenta colori accesi, in opposizione alle opere precedenti caratterizzate da colori terrori, difatti la scena di battaglia è collocata in un'ambientazione serena. Per lo più i protagonisti non sono più al centro dell'opera, come accadeva nel romanticismo francese, nel quale la natura funge sempre da contesto, ma sono spostati a sinistra e arretrati in secondo piano. Vi sono poi degli elementi in primo piano, che costituiscono una natura morta formata dagli effetti personali di Giacobbe e che discostano lo sguardo dai protagonisti. Questo modo di operare è frutto di una sperimentazione propria dei realisti che volevano raccontare gli eventi in maniera più cronistica e meno emotiva.

L'importanza della natura nell'opera

In quest’opera viene data molta importanza alla natura, che è quasi la protagonista del dipinto sebbene Delacroix non sia in grado di renderla unica protagonista come invece faranno i pittori impressionisti e non è nemmeno in grado di rappresentare i personaggi senza che gli stessi celino un racconto. L’impressionismo era ai suoi albori nacque infatti nel 1874. Ad aprire la strada a questa corrente artistica furono i realisti, come già esplicato, e i pittori del nord Europa, che inventarono la pittura di paesaggio.

Tecnica pittorica e influenze impressioniste

La tecnica pittorica che Delacroix utilizza è simile a quella impressionista di Monet, che utilizzava pennellate a virgola, veloci. La pennellata di Delacroix viene invece chiamata enflochetage e sembra un avvitamento, una filettatura. Sono estremamente importanti anche gli effetti di luce utilizzati, propri anche dell’impressionismo che permettono di percepire un preciso istante temporale dal momento che le pennellate danno un effetto di transitorietà.

Delacroix ebbe anche la fortuna di conoscere Manet, un pittore preimpressionista. Delacroix ebbe quindi l’occasione di vedere opere preimpressioniste.

La scena di Giacobbe e l'angelo

Nell’opera vi sono due arbusti che creano una sorta di cupola che inquadra i soggetti protagonisti. Viene rappresentata una scena diurna sebbene nella Genesi l’accaduto si svolga di notte: Giacobbe si stava spostando con il popolo ebraico, rappresentato sulla destra, per trovare la Terra promessa. La sera si fermò e mentre dormiva sognò che dal cielo si apriva una luce e una scalinata, dalla quale scese un angelo che non appena si ritrovò davanti a Giacobbe lo attaccò. Giacobbe senza capire la motivazione dello scontro lo affrontò. Intervenne così Dio dicendogli che siccome aveva combattuto, pur non sapendo la motivazione del combattimento, per proteggere il popolo ebraico e il luogo in cui si trovava, meritava proprio quel luogo: la Terra promessa.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'evoluzione stilistica di Delacroix nelle sue ultime opere?
  2. Delacroix, pur essendo un pittore romantico, mostra un'evoluzione stilistica nella sua ultima opera "Giacobbe che lotta contro l’angelo", caratterizzata da un approccio più impressionista e da una rappresentazione della natura più vivace rispetto ai suoi lavori precedenti.

  3. Qual è il ruolo della natura nell'opera "Giacobbe che lotta contro l’angelo"?
  4. La natura è quasi la protagonista del dipinto, sebbene Delacroix non riesca a renderla completamente centrale come faranno gli impressionisti. Essa funge da contesto e contribuisce a una narrazione più cronistica degli eventi.

  5. In che modo la tecnica pittorica di Delacroix si avvicina all'impressionismo?
  6. La tecnica di Delacroix, con la sua pennellata enflochetage, presenta similitudini con quella di Monet, utilizzando effetti di luce che creano un senso di transitorietà, tipico dell'impressionismo.

  7. Quali influenze preimpressioniste ha avuto Delacroix?
  8. Delacroix ha avuto l'opportunità di conoscere Manet, un pittore preimpressionista, il che gli ha permesso di vedere opere che anticipavano le tecniche impressioniste, influenzando il suo stile.

  9. Come viene rappresentata la scena di Giacobbe e l'angelo nel dipinto?
  10. La scena è ambientata di giorno, nonostante l'episodio della Genesi si svolga di notte. Giacobbe, mentre si sposta con il popolo ebraico, affronta un angelo in un contesto naturale che incornicia i protagonisti, evidenziando la lotta e il significato del suo combattimento.

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