Concetti Chiave
- Delacroix, pittore francese, rompe le regole neoclassiche per sviluppare uno stile che privilegia il colore e la pennellata libera, influenzato da Géricault.
- La sua amicizia con Chevreul e l'ispirazione da Rubens e dal Barocco fiammingo plasmano il suo uso innovativo dei contrasti cromatici.
- Le opere di Delacroix, come "Libertà che guida il Popolo" e "Massacro di Scio", affrontano temi storici e sociali, rappresentando l'umanità e la ribellione.
- Il viaggio in Nord Africa arricchisce il suo repertorio esotico e il suo approccio realista, evidenziando il dolore e la tragedia nei suoi dipinti.
- La sua arte è caratterizzata da una composizione complessa e dall'uso simbolico dei colori, rendendo le sue opere iconiche e di grande impatto emotivo.
Delacroix e la sua formazione
Delacroix fu un pittore, disegnatore e litografo francese. Di formazione neoclassica, tuttavia rompe con le rigide regole di questa corrente, poiché affascinato da Géricault. Sviluppò un nuovo tipo di pittura senza disegno, proporzioni o composizioni classiche. Il colore sarà lo strumento privilegiato dal pittore, egli lo utilizzerà per dare volume, atmosfera e composizione.
Influenze artistiche e teoria del colore
Si ispirò a Rubens, al Barocco fiammingo del 1600 e ai Veneziani. Inoltre, ebbe una forte amicia con il chimico Chevreul, studioso di colori, che nell’800 teorizzò la teoria del colore, in cui affermava il così detto “contrasto di simultaneità”, ovvero la tesi per cui se un colore viene percepito, viene percepito anche il suo complementare. I contrasti cromatici verranno spesso utilizzati da Delacroix e durante l’Impressionismo. Il colore dell’artista è puro, con una pennellata libera e irregolare (come per esempio Tiziano e Tinotretto); non viene data sfumatura né contorno.
Vita personale e carriera
Si dice Delacroix fosse il figlio illegittimo del ministro Taleiren, questo gli fornì grandi appoggi politici e commissioni, anche pubbliche, tra cui soprattutto murali e opera da soffitto.
Egli fu una figura emblematica, di riferimento per l’Impressionismo, di cui fu però grande critico.
I temi da lui affrontati furono principalmente: storici contemporanei, biblici, mitologici, autoritratti, ritratti e rappresentazioni di caccia. In tutti questi l’uomo ne fu protagonista.
• 1815: studia con Guerin, allievo di Géricault.
• 1822: viene ammesso al Salon de Paris con la “Barca di Dante”.
• 1825: nella “Morte di Sardanapalo” egli dimostra la sua ispirazione alla letteratura inglese.
Viaggio in nord Africa
• 1834: viaggia in nord Africa, dove raccoglierà un repertorio esotico.
• Questo episodio si svolse durante la Guerra d’Indipendenza Greca, quando i turchi per mettere fine alle invasioni, decidono di andare sull’isola di Chio e uccidere 20.000 persone, e deportando gli altri. Nel quadro vengono raffigurati coloro che aspettano di essere deportati tra tristezza e dolore, e alcuni già morti. I vestiti sono ricreati con massima accuratezza e un realismo romantico. Sullo sfondo: la battaglia, fuoco e scontri.
Composizione e colori dell'opera
• Composizione: l’opera è divisa in due gruppi. Quello a destra è formato da una madre che implora, e da un bambino che tenta di nutrirsi dalla madre già morta. Quello a sinistra, invece, da un uomo deceduto, sua moglie che piange sul suo corpo, e da una coppia che si abbraccia. Il gusto esotico viene rappresentato attraverso degli oggetti in oro. Non vi è punto focale, poiché esso a causa dei due gruppi è difficile da trovare. L’isola che viene mostrata, per sottolineare l’unità della gente con la propria Patria.
• Colore: i colori sono gli tessi in primo piano e sullo sfondo: il blu, il rosso, ed importante è il contrasto tra l’azzurro e l’arancione, per esempio nel cielo.
Rivoluzione del 1830 e contributo artistico
In questo quadro vengono raffigurati i moti del 1830, quando cadde Carlo X, colui che aveva introdotto la censura e sciolto il parlamento in Francia, dopo tre giorni di rivolta, a favore di Luigi d’Orléans. Delacroix dipinge l’opera due mesi dopo l’accaduto, e la considera come il suo contributo alla ribellione del Popolo. A sinistra vi è un gruppo di insorti composto da lavoratori di estrazione sociale differente:
• L’uomo con il cappello non è sicuramente un aristocratico, ma un artigiano.
• L’uomo con la sciabola è un contadino proveniente dalla campagna.
• Gli studenti del politecnico sono raffigurati anch’essi con il cappello.
• L’uomo inerme seminudo rappresenta il sacrificio dei civili, ed il calzino rende la figura realistica.
Dettagli e simbolismo dell'opera
Al centro:
• Donna il cui viso ricorda la Venere di Milo, ed il corpo quello della Nike. Essa rappresenta l’immagine della realtà e si identifica con la Marianna simbolo di Francia, indossando il cappello simbolo dei rivoluzionari.
Infine, a destra:
• Garzoncello con la pistola: che potrebbe essere ricollegato alla figura di Gavroche dei Miserabili.
La rappresentazione della città non è fedele alla ricostruzione della stessa, ma vengono raffigurati fiamme e tumulti, e inoltre la Cattedrale di Notre Dame.
• Colori: il colore acquista nell’opera un forte valoro iconografico, sia nelle vesti, che nella bandiera, ma anche nelle guardie. Il bianco e il rosso delle fiamme sono particolarmente importanti nella scena. Le ombre inoltre sono colorate, attraverso i loro complementari.
Collocazione e ispirazioni dell'opera
Il quadro si trovava inizialmente al Palazzo del Lussemburgo, ma venne poi tolto per timore che potesse incitare ad ulteriori rivolte, adesso si trova al Louvre di Parigi.
Inoltre, si ispira alla “Zattera della Medusa” di Géricault.
Domande da interrogazione
- Qual è l'approccio innovativo di Delacroix rispetto alla pittura neoclassica?
- Qual è il contributo di Chevreul alla teoria del colore che influenzò Delacroix?
- Quali temi affrontò Delacroix nella sua carriera artistica?
- Come rappresenta Delacroix i moti del 1830 nella sua opera?
- Qual è il significato simbolico della figura centrale nell'opera di Delacroix sui moti del 1830?
Delacroix rompe con le rigide regole del neoclassicismo, sviluppando una pittura che privilegia il colore rispetto al disegno e alle composizioni classiche, ispirandosi a Géricault.
Chevreul teorizzò il "contrasto di simultaneità", affermando che la percezione di un colore implica anche quella del suo complementare, un concetto che Delacroix utilizzò frequentemente nelle sue opere.
Delacroix si concentrò su temi storici contemporanei, biblici, mitologici, autoritratti, ritratti e rappresentazioni di caccia, con l'uomo sempre protagonista.
Nell'opera dedicata ai moti del 1830, Delacroix ritrae un gruppo di insorti di diverse estrazioni sociali, simboleggiando la ribellione del Popolo contro la censura e l'oppressione.
La figura centrale, una donna che ricorda la Venere di Milo, rappresenta la Marianna, simbolo di Francia, e incarna l'immagine della realtà e della libertà, indossando il cappello dei rivoluzionari.