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Concetti Chiave

  • Il mezzo monofase equivalente semplifica l'analisi delle condizioni non drenate schematizzando il comportamento del terreno tramite un modello elastico lineare isotropo e omogeneo.
  • Il modello elastico lineare isotropo e omogeneo si basa su ipotesi di linearità del legame costitutivo, omogeneità, isotopia ed elasticità, che definiscono i parametri per simulare il comportamento reale del terreno.
  • Durante le prove di compressione uniassiale, il materiale viene compresso tra due piatti metallici mentre il carico applicato viene registrato con un dinamometro.
  • Il comportamento plastico dei terreni comporta deformazioni plastiche irreversibili che si sviluppano contestualmente all'applicazione del carico, rendendo il materiale non lineare.
  • In mezzi granulari, le deformazioni plastiche possono verificarsi senza deviatore a causa della tensione media, portando a una riduzione di volume durante la modifica dell'assetto delle particelle.

Il mezzo monofase equivalente viene spesso utilizzato per avere un approccio semplificato all’analisi delle condizioni non drenate.

Modelli di comportamento del terreno

il comportamento elastico lineare isotropo e omogeneo di un qualsiasi mezzo continuo è un modello con cui siamo soliti schematizzare i terreni in alcune circostanze punto in particolare le ipotesi riguardano la linearità del legame costitutivo, ovvero tra tensione e deformazione, l'omogeneità del materiale, ovvero l'omogeneità delle proprietà misurate in qualsiasi suo punto, l'isotopia, ovvero l'indipendenza delle sollecitazioni dalla direzione di applicazione e infine l'elasticità ovvero la reversibilità della deformazione dovuta a un carico applicato. Quando il comportamento del mezzo monofase viene schematizzato attraverso legame elastico lineare omogeneo e isotropo si vanno a definire i parametri del modello per simulare il comportamento del terreno reale. Il coefficiente di Poisson deve valere 0,5 per variazioni di volume, mentre il modulo di Young si ricava dalla considerazione che per un dato scorrimento angolare le tensioni tangenziali calcolate in termini di tensione efficaci o di tensioni totali devono essere uguali. Ricordiamo che in condizioni non drenate il mezzo possiede una maggiore rigidità. in generale il mezzo elastico lineare omogeneo

e isotropo sottostima la differenza di rigidezza.

Prove di compressione e trazione

Se si esegue una prova di compressione uniassiale su un provino di roccia si può osservare il comportamento del materiale. La prova si esegue ponendo il provino tra due piatti metallici di una pressa, i quali si avvicinano il reciprocamente e comprimono il materiale; è possibile misurare con un dinamometro il carico applicato al provino.

La prova di resistenza a trazione si esegue il regime uniassiale, su provini la cui forma permetta di essere agganciati alle estremità e essere emessi attrazione.

Comportamento plastico dei terreni

Il comportamento sperimentale dei terreni è complesso: quando il terreno raggiunge la tensione di plasticizzazione si sviluppano anche delle deformazioni plastiche oltre a quelle elastiche. Pertanto si scompone la deformazione in una parte elastica reversibile una parte plastica irreversibile. La deformazione plastica è istantanea, ovvero si verifica contestualmente all'applicazione del carico. Le deformazioni plastiche sono grandi rispetto a quelle elastiche e conferiscono al materiale un comportamento non lineare.

Deformazioni in mezzi granulari

In un mezzo granulare è possibile che si verifichino delle deformazioni plastiche per effetto della tensione media, ovvero senza deviatore. Questo è dovuto alla modifica dell'assetto delle particelle che genera la riduzione di volume. Nella fase di scarico le deformazioni vengono restituite solo in minima parte, per il resto un qualsiasi ramo di scarico non coincide con quello di primo carico. Un terreno che viene ricompresso segue lo stesso ramo di scarico, mai esibisce le formazioni elastiche fino al raggiungimento di una tensione media di snervamento.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il modello di comportamento del terreno più comunemente utilizzato per l'analisi delle condizioni non drenate?
  2. Il modello di comportamento elastico lineare isotropo e omogeneo è frequentemente utilizzato per schematizzare i terreni in condizioni non drenate, definendo parametri per simulare il comportamento reale del terreno (testo).

  3. Come si esegue una prova di compressione uniassiale su un provino di roccia?
  4. La prova di compressione uniassiale si esegue ponendo il provino tra due piatti metallici di una pressa che si avvicinano, comprimendo il materiale e permettendo di misurare il carico applicato con un dinamometro (testo).

  5. Qual è la differenza tra deformazioni elastiche e plastiche nei terreni?
  6. Le deformazioni elastiche sono reversibili, mentre le deformazioni plastiche sono irreversibili e si sviluppano quando il terreno raggiunge la tensione di plasticizzazione, risultando in un comportamento non lineare (testo).

  7. Cosa accade alle deformazioni in un mezzo granulare durante il carico e lo scarico?
  8. In un mezzo granulare, le deformazioni plastiche possono verificarsi senza deviatore e, durante la fase di scarico, solo una minima parte delle deformazioni viene restituita, seguendo un ramo di scarico diverso da quello di primo carico (testo).

Domande e risposte

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