Concetti Chiave
- Il Decreto Legislativo 81/08, noto come Testo Unico, comprende 306 articoli suddivisi in 13 titoli che trattano vari aspetti della sicurezza sul lavoro.
- Il datore di lavoro ha responsabilità chiave, inclusa la designazione dell'RSPP e la valutazione dei rischi, che non possono essere delegate.
- Il dirigente organizza e supervisiona l'attività lavorativa, mentre il preposto garantisce l'attuazione delle direttive e segnala situazioni di pericolo.
- Il lavoratore deve prendersi cura della propria salute e seguire le istruzioni, utilizzando correttamente i dispositivi di protezione individuale (DPI).
- Il RLS rappresenta i lavoratori in salute e sicurezza, con diritti di accesso ai luoghi di lavoro e partecipazione a riunioni, e deve ricevere formazione adeguata.
Il Decreto Legislativo 81/08, detto anche Testo Unico, è composto da 306 articoli e da 13 titoli:
1. Principi comuni
2. Luoghi di lavoro
3. Uso attrezzature e DPI
4. Cantieri
5. Segnaletica
6. Movimentazione manuale dei carichi
7. Video terminali
8. Agenti fisici
9. Sostanze pericolose
10. Agenti biologici
11. Atmosfere esplosive
12. Materia penale
13. Norme transitorie
Indice
Articolo 2: figure lavorative
In particolare, l'articolo 2 descrive le diverse figure che compongono un'attività lavorativa:
- Datore di lavoro
- Dirigente
- Preposto
- Lavoratore
- RSPP
- Medico competente
- RLS
Il datore di lavoro è il soggetto che ha la responsabilità dell'organizzazione e dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionale e di spesa.
Nell'articolo 18 sono presenti gli obblighi del datore di lavoro e del dirigente.
I primi due obblighi sono esclusivi del datore di lavoro, e sono perciò non delegabili:
1. Designare RSPP
2. Effettuare la valutazione dei rischi per la sicurezza
Altri obblighi di riferimento sono:
- adottare le misure per il controllo delle situazioni
- convocare una riunione periodica
- adempiere agli obblighi di formazione
Ruolo del dirigente e preposto
Il dirigente è la persona che attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa. Se non rispetta le direttive ne risponde anche il datore di lavoro.
Il preposto è la persona che sovrintende all'attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori (= potere d'iniziativa).
Inoltre, segnala al datore di lavoro o al dirigente ogni condizione di pericolo.
Responsabilità del lavoratore
Il lavoratore è colui che svolge un'attività lavorative con o senza remunerazione, anche al solo fine di apprendere un mestiere. Gli obblighi del lavoratore sono riportati nell'articolo 20:
- prendersi cura della propria e altrui salute
- osservare le istruzioni ricevute
- utilizzare correttamente i DPI o DPC
- sottoporsi ai controlli sanitari disposti dal medico competente
- partecipare ai programmi di formazione
Formazione e ruolo del RSPP
RSPP è la persona in possesso delle capacità per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi. Viene delegato dal datore di lavoro oppure può essere lui stesso. L'articolo 32 si riferisce alla formazione specifica per RSPP, dato l'Accordo Stato-Regioni 2006 è composto da 3 moduli (A, B e C).
Il medico competente viene nominato dal dirigente o dal datore di lavoro e con quest'ultimo collabora nella valutazione dei rischi e per effettuare la sorveglianza sanitaria. Può essere dipendete di una struttura pubblica o privata.
Gli obblighi sono riportati nell'articolo 25:
- fornisce informazione ai lavoratori sulla sorveglianza sanitaria
- comunica pr iscritto i risultati anonimi collettivi
- visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all'anno
- costudisce la cartella sanitaria di ogni lavoratore
- effettua la sorveglianza sanitaria
La sorveglianza sanitaria è di base una visita medica periodica, su richiesta oppure viene svolta in occasione del cambio di mansione. Il medico può trarre dalla visita diversi giudizi:
- idoneità
- idoneità parziale
- inidoneità temporanea
- inidoneità permanente
Di questi esiti viene informato per iscritto il datore di lavoro e il lavoratore.
Rappresentanza dei lavoratori e RLS
RLS è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza. Fino a 15 dipendenti è eletto dai lavoratori, in aziende con più di 15 dipendenti è eletto dai lavoratori nell'ambito delle RSU. La RSU è la rappresentanza sindacale unitaria, ovvero un organismo collettivo rappresentativo di tutti i lavoratori.
Se RLS non viene eletto, viene designato l'addetto per la gestione dell'emergenza, che interviene naturalmente nel caso di emergenza.
RLS deve:
- accedere ai luoghi di lavoro
- ricevere informazioni sulla valutazione dei rischi
- partecipare alla riunione periodica
- promuovere e proporre misure di protezione
- ricevere una formazione adeguata (32 ore + 8 ore di aggiornamento)
Domande da interrogazione
- Quali sono le figure lavorative principali descritte nel Decreto Legislativo 81/08?
- Quali sono gli obblighi non delegabili del datore di lavoro?
- Qual è il ruolo del RSPP nel contesto della sicurezza sul lavoro?
- Quali sono i principali obblighi del lavoratore secondo l'articolo 20?
- Che ruolo ha il RLS nella rappresentanza dei lavoratori?
Il Decreto Legislativo 81/08 identifica diverse figure lavorative, tra cui il datore di lavoro, il dirigente, il preposto, il lavoratore, il RSPP, il medico competente e il RLS, ognuna con specifiche responsabilità e obblighi.
Gli obblighi non delegabili del datore di lavoro includono la designazione del RSPP e l'effettuazione della valutazione dei rischi per la sicurezza, come indicato nell'articolo 18.
Il RSPP è responsabile del coordinamento del servizio di prevenzione e protezione dai rischi e deve ricevere una formazione specifica, come stabilito dall'articolo 32 e dall'Accordo Stato-Regioni 2006.
I lavoratori devono prendersi cura della propria e altrui salute, seguire le istruzioni ricevute, utilizzare correttamente i DPI, sottoporsi ai controlli sanitari e partecipare ai programmi di formazione.
Il RLS rappresenta i lavoratori in materia di salute e sicurezza, ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro, riceve informazioni sulla valutazione dei rischi e deve partecipare a riunioni periodiche, oltre a ricevere una formazione adeguata.