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Concetti Chiave

  • L'opera, scritta in latino, si propone di stabilire le norme per l'uso del volgare, destinata a un pubblico colto.
  • Il primo libro del "Volgare Illustre" descrive il volgare come "cardinale", "aulico" e "curiale", adatto a uno stile sublime.
  • Il secondo libro definisce gli argomenti per uno stile tragico, focalizzandosi su armi, amore e virtù, con la canzone come forma poetica.
  • Dante analizza la crisi tra Impero e Papato, auspicando una restaurazione imperiale, esprimendo le sue idee nel "De Monarchia".
  • L'Epistola XIII fornisce indicazioni sulla lettura della "Commedia", descrivendo i quattro sensi di lettura e la distinzione tra trattato e trattare.

L'opera fu scritta nello stesso periodo del Convivio e vuole fornire un trattato di retorica che fissi le norme per l'uso del volgare. Scritta in latino, è destinata quindi ad un pubblico dotto. Doveva comprendere 4 libri ma si interrompe a metà del secondo.

Il Volgare Illustre

I libro: tratta del volgare illustre, cioè adatto ad uno stile sublime. La retorica medievale separava, infatti, gli stili a seconda della materia trattata. Lo stile poteva essere sublime o tragico, mezzano o comico, umile o elegiaco. Il volgare illustre è destinato allo stile più alto e deve avere tre caratteristiche. Essere “cardinale”, cioè fungere da cardine per tutti gli altri volgari; essere “aulico”, ovvero che se tutti gli italiani avessero la reggia esso sarebbe proprio del palazzo reale; essere “curiale”, cioè rispondere alle esigenze di eleganza e dignità delle corti.

Argomenti e Stile Tragico

II libro: sono definiti gli argomenti per i quali occorre uno stile tragico, ovvero le armi, l'amore e la virtù. La forma poetica adatta per questo è la canzone.

Crisi tra Impero e Papato

Il '300 era caratterizzato da una profonda crisi tra impero e papato. Dante ne individua la causa nella mancanza di un'autorità imperiale. Sogna la restaurazione imperiale e ciò pare avverarsi quando nel 1310 il nuovo imperatore Enrico VII scese in Italia a ristabilire la sua autorità ma dopo poco muore. A causa di questo evento Dante scrive il De Monarchia, in latino, che è l'opera dottrinale più organica e l'unica completa dell'autore. È diviso in tre libri.

De Monarchia e la Monarchia Universale

I libro: dimostra la necessità di una monarchia universale.

II libro: dimostra come l'autorità imperiale sia concessa da Dio per rendere il mondo adatto ad accogliere il messaggio di Cristo.

Autonomia dei Poteri

Dante afferma che i due poteri sono autonomi perché entrambi assegnati da Dio. Il loro rapporto non è come quello del Sole con la Luna, che brilla di luce riflessa, ma come quello di due soli. L'impero garantisce la felicità dell'uomo in questa vita, la Chiesa il raggiungimento della beatitudine eterna. La loro azione tuttavia è complementare perché l'impero deve mantenere le condizioni necessarie affinché la Chiesa possa svolgere il suo compito.

Epistola XIII e la Commedia

Si tratta di tredici lettere ufficiali in latino composte secondo le regole medievali delle artes dictandi. La più famosa ed importante è l'Epistola XIII, indirizzata a Cangrande della Scala.

Essa contiene la dedica del Paradiso al signore di Verona, che era stato generoso col poeta. Inoltre contiene anche delle indicazioni per la lettura della Commedia.

Dante la descrive come contenente quattro sensi di lettura: letterale, allegorico, morale ed anagogico. Differenzia le due forme, quella del trattato e del trattare. Quella del trattato si riferisce alla divisione dell'opera in tre cantiche, ognuna divisa in canti i quali sono a loro volta ripartiti in gruppi ritmici. La forma del trattare è invece la struttura formale interna dell'opera. L'autore spiega l'origine del titolo “Commedia”. Si riferisce ad un canto rustico che si differenzia dalla tragedia per la materia. Una commedia, infatti, inizia con delle difficoltà ma termina felicemente ed inoltre è dimessa ed umile in quanto scritta in volgare. La tragedia invece ha un inizio tranquillo ma una fine terrificante, trae l'etimologia del nome da tragos odè, canto del capro, ed è elevata e sublime.

La finalità della Commedia sarebbe togliere dallo stato di miseria i viventi in questa vita e condurli alla felicità.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale dell'opera scritta da Dante?
  2. L'opera mira a fornire un trattato di retorica che stabilisca le norme per l'uso del volgare, destinato a un pubblico colto, come indicato nel testo.

  3. Quali sono le caratteristiche del volgare illustre secondo Dante?
  4. Il volgare illustre deve essere "cardinale", "aulico" e "curiale", fungendo da base per gli altri volgari e rispondendo alle esigenze di eleganza delle corti.

  5. Quali argomenti richiedono uno stile tragico nel secondo libro?
  6. Gli argomenti che richiedono uno stile tragico sono le armi, l'amore e la virtù, con la canzone come forma poetica adatta.

  7. Qual è la visione di Dante riguardo alla relazione tra Impero e Papato?
  8. Dante sostiene che i due poteri sono autonomi e complementari, entrambi assegnati da Dio, con l'impero che garantisce la felicità terrena e la Chiesa la beatitudine eterna.

  9. Qual è la finalità della Commedia secondo Dante?
  10. La Commedia ha lo scopo di liberare i viventi dalla miseria e condurli verso la felicità, come descritto nella sua Epistola XIII.

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