Concetti Chiave

  • Georges de La Tour nasce nel 1593 a Vic-sur-Seille e si stabilisce a Lunéville nel 1620, dove apre una bottega che avrà successo fino alla sua morte nel 1652.
  • La sua opera più famosa, la Maddalena penitente, è caratterizzata da un'atmosfera notturna e da un'intimità morbida, in contrasto con la drammaticità dei caravaggeschi.
  • Nel dipinto, la Maddalena è rappresentata davanti a uno specchio con un teschio in grembo e gioielli ai piedi, simboli della vanità e della rinuncia alle ricchezze materiali.
  • La luce riflessa nello specchio crea un chiarore caldo che definisce i volumi del corpo e dei vestiti della Maddalena, conferendo un effetto di monumentalità.
  • Il tremolio della fiamma della candela simboleggia il palpitare dell'anima infiammata dall'amore divino, aggiungendo un ulteriore strato di profondità al dipinto.

La vita di Georges de La Tour

Georges de La Tour nasce nel 1593 a Vic-sur-Seille, nella Lorena francese. Nel 1620 si stabilisce a Lunéville, città natale della moglie, dove apre una bottega – destinata a divenire assai fiorente – e dove si tratterrà fino alla morte, che lo coglie il 30 gennaio 1652 all’età di 59 anni. Discussa e ancora problematica è la sua formazione, sicuramente influenzata dai caravaggeschi, conosciuti forse in un viaggio in Italia (prima del 1616) o, comunque, attraverso le stampe.

De La Tour, George - Maddalena penitente articolo

La Maddalena penitente

Tra le non molte opere sicuramente autografe merita per intensità: la Maddalena penitente, nota anche come Maddalena delle due fiamme, oggi conservata al Metropolitan Museum di New York. In questa tela emerge con suggestiva evidenza la tipica atmosfera notturna cara al pittore de La Tour. A differenza dei modelli del Caravaggio però, la crudezza delle luci e la drammaticità delle ombre lasciano piuttosto il posto a un’intimità morbida e pacata, all’interno della quale i personaggi – anche se umili – assumono una loro monumentalità serena e astratta.

Simbolismo nel dipinto

La Maddalena è qui rappresentata davanti allo specchio con in grembo un teschio e ai suoi piedi alcuni gioielli. Il suo volto, visibile solo leggermente di profilo è illuminato da una candela dalla lunga fiamma fumosa che tremula.

Grazie alla straordinaria invenzione della luce riflessa nello specchio, l’artista riesce a spandere tutt’attorno un chiarore caldo e raccolto, contribuendo a delineare in modo netto i volumi del corpo di Maddalena, nonché il panneggio delle vesti e l’acconciatura quasi geometrica dei lunghi capelli castani.

Senza dubbio sono riconoscibili i simboli attribuiti agli elementi del dipinto, quali:

Lo specchio simbolo della vanità.

Il teschio in grembo, emblema della limitatezza della vita terrena.

I gioielli deposti ai suoi piedi simbolo della rinuncia alle ricchezze materiali.

Il tremolio della lunga fiamma rappresenta il palpitare dell’anima infiammata dall’amore divino.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della Maddalena penitente di Georges de La Tour?
  2. La Maddalena penitente, conservata al Metropolitan Museum di New York, è una delle opere più intense di de La Tour, caratterizzata da un'atmosfera notturna e da un'intimità morbida, che differisce dalla drammaticità dei caravaggeschi, evidenziando la monumentalità serena dei personaggi.

  3. Quali simboli sono presenti nel dipinto della Maddalena penitente?
  4. Nel dipinto, la Maddalena è accompagnata da simboli significativi: lo specchio rappresenta la vanità, il teschio simboleggia la limitatezza della vita terrena, i gioielli ai suoi piedi indicano la rinuncia alle ricchezze materiali, e la fiamma della candela riflette l'anima infiammata dall'amore divino.

  5. Come si manifesta l'uso della luce nell'opera di de La Tour?
  6. De La Tour utilizza la luce riflessa nello specchio per creare un chiarore caldo e raccolto, che definisce i volumi del corpo di Maddalena e il panneggio delle sue vesti, contribuendo a un'atmosfera intima e contemplativa nel dipinto.

Domande e risposte

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