De beneficiis, libro VII, 19, 8 - Traduzione

Testo latino
Si vero sanguine humano non tantum gaudet, sed pascitur, sed et suppliciis omnium aetatium crudelitatem insatiabilem exercet nec ira sed aviditate quadam saeviendi furit, si in ore parentium liberos iugulat, si non contentus simplici morte distorquet nec urit solum perituros sed excoquit, si arx eius cruore semper recenti madet, parum est huic beneficium non reddere. Quidquid erat, quo mihi cohaereret, intercisa iuris humani societas abscidit.

Traduzione
Se dunque non si rallegra tanto del sangue umano, ma se ne nutre, ma sia esercita una crudeltà insaziabile sui supplici di tutte le età e sia si infuria non per l’ira ma per una certa bramosia di infierire, se davanti alla faccia dei genitori sgozza i figli, se non soddisfatto per una semplice morte si dedica alla tortura e non solo arde i condannati a morte ma li arrostisce, se la sua rocca è bagnata di sangue versato, sarebbe poco non rendergli il suo beneficio. Qualsiasi fosse (il beneficio), col quale mi legava, l'ha reciso lo squarciato vincolo del diritto umano.

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